fbpx

Speciale ultra

25 Dicembre, 2018
Foto: 123rf

Esiste da alcuni anni una tendenza ad allungare costantemente i percorsi delle competizioni, su strada come in natura: si tratta di un fatto positivo o di un fenomeno dai risvolti negativi?

Sentirsi finisher

Uscire dalla propria area di comfort per mettersi alla prova ed esplorare i propri limiti è sicuramente una delle spinte più forti e consistenti cui abbiano accesso gli esseri umani. La gente si iscrive a queste gare perché desidera sentirsi finisher, cioè avere la conferma di avercela fatta a realizzare il proprio sogno.

Fuga dalle apparenze 

Cosa c’è di non sano in tutto questo? Una parte di trailer si iscrive alle gare spinto da pressioni commerciali o modaiole. Il meccanismo di marketing porta a dimenticare come ci si sente rispetto a se stessi, conta come si appare agli altri. 

E in fondo, in un’esistenza dove il singolo individuo percepisce di contare sempre di meno, il vero prodotto che alcuni organizzatori vendono è la possibilità di essere visti come qualcuno che ha fatto qualcosa di grande. Un risultato, tutto sommato, a buon mercato, un biglietto di ingresso al club degli eletti che in fondo non è così difficile da staccare. 

La domanda fondamentale

Nascono così competizioni sempre più estreme e l’asticella si sposta verso un traguardo ignoto. La gara diventa impresa, l’arrivo conquista. La sete di gloria si appaga e la risposta mediatica del singolo si placa con i like. Perché, diciamocela tutta: ognuno di noi, più o meno consapevolmente e con più o meno moderazione avverte il fascino innegabile della visibilità. E in tutto questo non c’è nulla di sbagliato, finché non diventa un’ossessione. 

Perché lo faccio? Se la risposta contempla termini come “mettersi in gioco”, “soddisfazione personale”, “scoperta dei propri limiti”, eccetera, allora alzare l’asticella può realmente diventare un’opportunità. Ma se la risposta alla fatale domanda è: “Per farmi vedere” si rischia di diventare solo un raggio di una ruota che gira”, senza avere nulla a che fare col centro della ruota stessa. 

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi dei servizi in cui è articolato “Panorama / speciale ultra”: “Sempre un po’ più in là”, di Pietro Trabucchi e “Quella spinta verso l’estremo” di Andrea Accorsi, pubblicati su Correre n. 411, gennaio 2019 (in edicola a inizio mese), alle pagine 16-19

Correre Gennaio 2019

Speciale ultra – Distanze sempre più lunghe: questa la tendenza nelle gare di trail degli ultimi anni. Fra strategie di marketing e spinte motivazionali, il punto di Pietro Trabucchi. Speciale ultra – Una spinta verso l’estremo: le riflessioni dell’ex ultrarunner Andrea Accorsi sulla scelta di cimentarsi in prove sempre più impegnative. Speciale ultra – 217 […]

SEMPRE IN QUESTO NUMERO

Rondelli: nelle gare di fondo qualcosa è cambiato

26 Dicembre, 2018

Non solo Keitany e Kipchoge: sta andando in archivio un 2018 con undici donne sotto il muro delle 2:20’ e dodici uomini sotto le 2:05’ in maratona. Risultati riconducibili anche a un metodo di allenamento profondamente innovato, che abbandona i tantissimi chilometri per privilegiare una maggior velocità di ripetute con più recupero attivo, oltre che […]

Scarpe&Sport: le novità 2019 in allegato a Correre di gennaio

25 Dicembre, 2018

I runner trovano 464 nuovi modelli di scarpe da conoscere e valutare, suddivisi in 289 calzature per la corsa su strada e 175 per il trail running, ma anche gli appassionati di cammino, trend in costante crescita, hanno a disposizione 26 idee per una scarpa, ed è facile che siano interessati anche alle 92 proposte […]

Donne che cominciano a correre: il progetto “Cento principesse, una maratona”

25 Dicembre, 2018

100 Principesse di Torino è il nome del progetto ideato e realizzato da Carlotta Montanera (Running Charlotte), che i lettori di Correre hanno incontrato sul numero di settembre, nella prima puntata del viaggio nel mondo dei running blogger curato da Marco Raffaelli. Il target «Nella ricerca dei destinatari della mia iniziativa di promozione del running […]

Tutti i rischi dello zucchero

25 Dicembre, 2018

  Il controllo del consumo di zucchero è un argomento di grande attualità. Sono attive raccolte di firme per introdurre una tassazione sullo zucchero aggiunto agli alimenti, ma sembra evidente che le aziende che ne fanno il primo ingrediente dei loro prodotti si opporranno con tutte le armi a loro disposizione, incluso il ricatto pubblicitario. […]

Trail running: tempo di programmare

25 Dicembre, 2018

Dobbiamo ancora cominciare a gareggiare, ma già sappiamo che sarà un anno particolare, questo 2019, per quanto riguarda le località di svolgimento di molte gare di trail running, i cui sentieri sono stati danneggiati e talvolta addirittura cancellati dal maltempo degli ultimi mesi. Crocette sul calendario Lo scopo di questo articolo di Fulvio Massa (Correre […]

Per un 2019 tutto da… correre

25 Dicembre, 2018

  L’immagine che apre la newsletter dedicata ai contenuti di Correre di gennaio coglie due corridori alle prese con un ambiente dall’orizzonte sterminato, dove già i colori e le montagne disegnano la difficoltà della corsa. Chi legge il primo numero del 2019 della nostra rivista ritrova quell’immagine nel servizio dedicato alla Badwater, considerata la più […]