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Aprile 2.0 Al Cuore della Corsa

24 Marzo, 2014

Questo mese sulla copertina di Correre ci sono io, un corridore come tanti che nella vita ha l’onore di lavorare con corridori come pochi. Parlo dei piloti del team Movistar Yamaha MotoGp, noti, credo, alla maggior parte dei lettori. Piloti come Jorge Lorenzo e Valentino Rossi si raccontano da soli, la loro corsa parla di coraggio, determinazione, impegno, passione. Sentimenti che ho condiviso fin da quando sono stato della partita come pilota. In quel periodo è nata la passione per un’altra corsa: a piedi, con un motore fatto delle proprie gambe e del proprio cuore, che può essere messo a punto allenandosi, ma che quello rimane, per potenza e… cilindrata. Un’attività nata dal bisogno di mantenersi in forma per reggere i ritmi, la pressione fisica e la tensione della moto da corsa, ma che mi è entrata talmente dentro da essere tranquillamente sopravvissuta quando età, volontà, destino e fortuna hanno trasformato le due ruote veloci da hobby a mestiere. Di Monza, dove vivo, la corsa mi permette di apprezzare il parco come l’autodromo. Mi piace svegliarmi alla mattina alle 6, a volte anche alle 5, uscire senza svegliare moglie e figli e andare a correre tra quegli alberi secolari. Non uso cardiofrequenzimetro, non guardo il cronometro. Tempi di passaggio? A quell’ora, no, grazie. Velocità media sul giro? Forse è meglio non conoscerla. Può sembrare un sacrificio, ma mi sta dando tanto, a partire dalla condizione mentale con cui arrivo al lavoro. Certo, non mi ha ancora insegnato a essere del tutto prudente: nel 2009 Ben Spies mi fece promettere che se avesse vinto il Mondiale Superbike sarei dovuto andare a correre a casa sua. È così che mi sono ritrovato al via della maratona di Dallas! 

Massimo Meregalli – Team Director Movistar Yamaka MotoGp