fbpx

A Nove (VI) la festa del Cross, con il debutto della prova a staffetta

06 Marzo, 2014

Pareva tutto finito dopo la celeberrima Cinque Mulini. Invece no. Niente affatto. Se vi siete dimenticati del cross, della corsa che attraversa i campi, dell’abc dell’atletica, così dicono i puristi, vi siete sbagliati. Sabato e domenica c’è una sorta di revival della corsa campestre. Per la prima volta si allestiscono campionati di società, titoli individuali di ogni ordine e grado in una sola giornata, pardon due. Spieghiamo il perché. Sabato c’è una novità assoluta: si corrono le staffette del cross, una gara a squadre con quattro elementi per compagine (km 2,3,4,4), domenica le gare tradizionali dai Cadetti ai Seniores.

Una festa del cross, così è stata intitolata quella che si disputa a Nove nei pressi di Marostica, in provincia di Vicenza. Una corrente di pensiero sostiene che sia giusto allestire il tutto in una sola giornata, dato che il Campionato italiano assoluto, negli ultimi anni, era divenuto assai povero di pretendenti al successo, invece ciò non si registrava nei societari, che hanno sempre goduto di buona salute. Un’altra corrente di pensiero sostiene che, se si deve incentivare il cross, palestra invernale dell’atletica, che ha sempre forgiato grandi campioni, debbono esistere le due prove, visto che a questo punto in Italia le gare di cross di valore nazionale o internazionale si contano sulla punta delle dita di una mano nell’arco di tutta la stagione invernale. Chi scrive, a scanso equivoci, è fautore della seconda ipotesi.

Un fatto, però, è certo: la concomitanza con i Mondiali indoor non depone bene per la gare di cross che andremo a seguire. Tanto per capirci meglio: sono più o meno dello stesso avviso di quanto sostiene da anni Franco Fava: il cross dovrebbe trovare spazio alle Olimpiadi, in quelle invernali, ribadito tra l’altro in questi giorni proprio sulla rivista Correre.

Veniamo molto velocemente alle gare. Tanti, tantissimi gli iscritti, non molte le staffette, ma in questo caso si deve attendere il cosiddetto numero zero, poi si capirà qualcosa in più. Tra i migliori iscritti, partendo dalle donne, più o meno i nomi sono i soliti: si va dalla Forestale di Silvia Weissteiner, all’Esercito di Veronica Inglese, alle Fiamme Azzurre di Valeria Roffino, per un totale di 266 iscritte. I maschi dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, far rivedere la luce a Daniele Meucci, che quest’anno ha dato qualche segnale incoraggiante di risveglio. Con i colori dell’Esercito, Meucci sarà accompagnato in gara dai vari Crespi, Razine e Salami, mentre le Fiamme Gialle, orfane di De Nard (campione uscente), punteranno su L. Dini, Floriani, Nasti e El Mazoury. Insomma, come si suol dire, le gare ci sono, nella speranza spunti qualche nome nuovo. Ad esempio, ci piacerebbe rivedere dopo un infortunio Yemane Crippa o Nicole Reina, quest’ultima già ottima interprete ad Ancona negli assoluti indoor (3.000 m). Iscritti tra i maschi 409. Vediamo le altre cifre: cadetti (157), cadette (159), allievi (314), allieve (212), juniores (223), juniores donne (11).