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Zurigo 2014: Straneo “un argento che vale molto”

La penultima giornata dei Campionati Europei di Zurigo si è aperta in modo in modo trionfale per l’atletica italiana con la medaglia d’argento di Valeria Straneo che ha ripetuto lo stesso piazzamento dei Mondiali di Mosca quando fu superata da Edna Kiplagat negli ultimi 2 km. Anche a Zurigo la maratoneta alessandrina ha ripetuto la stessa gara di testa ingaggiando un testa a testa con la francese Daunay che ha preso il largo al 40° km sul tratto di discesa.

Christelle Daunay è diventata la prima francese della storia capace di vincere un titolo europeo nella maratona a pochi mesi dal suo quarantesimo compleanno. E’ la terza volta nell’ultimo anno che la Daunay è riuscita a battere Valeria Straneo dopo i successi precedenti alla Maratona di New York e ai Mondiali di Mezza Maratona.
Daunay ha battuto il record dei Campionati detenuto da Maria Guida con 2:25’14” (una prestazione di valore su un percorso difficile che presentava una salita molto impegnativa) precedendo di tredici secondi la straordinaria maratoneta azzurra che negli ultimi tre chilometri finali ha dovuto rallentare per un crampo al polpaccio. La portoghese Jessica Augusto ha completato il terzo gradino del podio in 2:25’41”

L’Italia ha conquistato per la seconda edizione consecutiva la Coppa Europa per Nazioni davanti al Portogallo e alla Russia grazie al brillante sesto posto di Anna Incerti in 2:29’58” e al dodicesimo di Nadia Ejjaffini in 2:32’34” Il bilancio azzurro è stato completato da Emma Quaglia, quattordicesima in 2:32’49” e da Deborah Toniolo, sedicesima in 2:33’02”.

La gara si é decisa intorno al 25° km quando Straneo e Daunay hanno preso un notevole vantaggio su Jessica Augusto. Le due di testa sono passate in 1:43’15 al 30 km e in 2:00’22” al 35° km quando il vantaggio sulla Augusto era di venti secondi. Al quarantesimo chilometro Daunay ha allungato in modo decisivo prendendo un vantaggio di tre secondi sull’azzurra.

E’ una medaglia che vale molto. Non si deve dare mai nulla per scontato. Il percorso era davvero molto impegnativo e le salite si sono sentite sulle gambe. L’oro era alla mia portata ma intorno al 39° km ho avvertito un piccolo crampo al polpaccio. Non avrei mai detto che su un percorso così impegnativo sarei riuscita a realizzare il mio secondo tempo di sempre. L’oro a squadre non è una sorpresa. Siamo davvero fortissime. Ora mi prendo un periodo di vacanza in Sardegna con la mia famiglia. Mi piacerebbe tornare a New York ma devo prima smaltire questa fatica. L’anno prossimo non credo di correre ai Mondiali di Pechino”.

Non posso che essere contenta considerando che era la mia prima maratona dopo le Olimpiadi di Londra e la nascita di mia figlia Martina – ha detto Anna Incerti – E’ la mia prima vittoria a squadre da mamma”