fbpx
Foto Giancarlo Colombo

Zurigo 2014: Grenot, l’oro della Panterita

Al quarto giorno degli Europei di Zurigo arriva finalmente il tanto sospirato oro per l’Italia. Libania Grenot tiene fede al suo ruolo di favorita vincendo la medaglia più pregiata nei 400 metri in 51”10 con una gara condotta in testa dall’inizio alla fine. Non era facile reggere la pressione dopo l’eccellente 50”55 ottenuto ai Campionati Italiani di Rovereto e invece la 31enne azzurra di origini cubane ha corso la finale con una tranquillità incredibile. Ha battuto di 26 centesimi di secondo l’ucraina Olha Zemlyak, mentre alle loro spalle la spagnola di origini cubane Indira Terrero, che si allenava con Libania a Cuba, ha preceduto la campionessa del mondo di Mosca e oro alle Olimpiadi di Pechino Christine Ohuruogu con lo stesso tempo di 51”38.

Ero sicura di poter vincere. Non sono mai stata così tranquilla come oggi. Ero molto fiduciosa di potercela fare. Per me la finale è stata una passeggiata in confronto alle ore di allenamento svolte in Florida con il mio allenatore Loren Seagrave. Ci credevo fino in fondo. La pioggia non mi ha creato alcun problema. Questa medaglia dimostra che l’atletica italiana è viva. La medaglia ripaga tutto il lavoro fatto in tutti questi anni. Mi sento come una ventenne fisicamente. Ho imparato molto dal libro di Usain Bolt. Per me è stata una vera fonte di ispirazione. E’ stato molto importante il periodo di allenamento di tre settimane a Vienna con il gruppo di Loren Seagrave che comprende Tianna Bartoletta, Dariya Klishina e Lashawn Merritt. Sono contenta di aver regalato l’oro all’Italia, paese al quale sono molto legata. Ricordo ancora la prima gara in Italia ai Societari nel 2007 e il mio primo record italiano a Fiernze nel 2008”, ha detto Grenot dopo la gara in un fiume di emozioni.

Il suo allenatore Loren Seagrave ha spiegato il segreto del successo della Panterita, come Libania viene soprannominata. “Libania è ancora molto giovane fisicamente. E’ molto maturata anche grazie al fatto di allenarsi con campioni come Merritt, Bartoletta e Klishina. E’ stato importante il periodo di allenamenti di tre settimane a Vienna prima degli Europei. Libania è ancora giovane dal punto di vista fisico e ha un’ottima base di velocità. Può arrivare a correre i 200 in 22”5 ”.