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Veronica Inglese ottiene il minimo per Rio sui 10.000 metri

02 Maggio, 2016

Con 31’42”02 sui 10.000 metri Veronica Inglese ha ottenuto il record personale, la quarta prestazione all time italiana e il diritto a partecipare ai Giochi olimpici di Rio (minimo richiesto: 32’15”). È accaduto domenica 1 maggio al meeting californiano Payton Jordan di Palo Alto, alla Stanford University.

Questi i passaggi: 6’17”83 ai 2.000 m, 12’38”62 ai 4.000 m, 5.000 m in 15’52”, 19’05”85 ai 6.000 m 25’28”74 agli 8.000 m. L’azzurra, già sedicesima e migliore delle italiane ai Mondiali di mezza maratona di Cardiff, aveva un personale di 32’25”76 realizzato nel 2014 a Ferrara. Un tempo così veloce non veniva realizzato da un’atleta italiana dal 5 Agosto 2000 quando Maura Viceconte ottenne 31’05”57 al meeting belga di Heusden Zolder. Soltanto due altre italiane hanno fatto meglio di Veronica Inglese: Silvia Sommaggio (31’24”12) e Maria Guida (31’27”87).

La vittoria è andata alla keniana Irene Cheptai che ha debuttato in 31’15”38 e ha preceduto la connazionale Caroline Chepkoech (31’16”38) e la giapponese Ayuko Suzuki (31’18”16). Ben diciotto donne sono scese sotto i 32 minuti.

Nei 25 giri degli uomini, un sempre fenomenale Bernard Lagat (41 anni e mezzo), campione mondiale dei 1.500 e dei 5.000 metri a Osaka 2007 e a sua volta al debutto, ha vinto in 27’49”35 precedendo Suguri Osako (27’50”25) con un ultimo giro in 58’81”.

Molti, come sempre, gli italiani in gara, che inseriscono questo appuntamento di solito al termine di un periodo di preparazione nella non lontana località d’altura di Albuquerque. Nei 3.000 siepi, ad esempio, Osama Zoghlami (bronzo agli Europei Under 23 di Tallin), ha portato il personale a 8’37”50 (minimo per gli Europei di Amsterdam), il gemello Ala Zoghlami ha chiuso in 8’43”18 mentre Valeria Roffino ha fatto registrare la seconda migliore prestazione della carriera con 9’57”45.

Nei 5.000 m, Margherita Magnani è settima in 15’43”78 nella sua prima vera gara sulla distanza. Il campione italiano indoor 2015 degli 800 e dei 1.500 m, Nives Joao Bussotti, è quinto in 3’44”65 (1.500 m) nella serie vinta da Filip Ingebritsen (fratellino del campione europeo 2012 Henrik Ingebritsen) in 3’38”95.

Altre prestazioni di rilievo: il 14’58”60 di Sally Kipyego sui 5.000 m, il 4’04”47 dell’australiana Linden Hall e il 3’37”74 di Izaic Yorks sui 1.500 m.

In occasione del Payton Jordan Cardinal Invitational di Palo Alto, Chris Solinsky ha annunciato il ritiro dalle gare. Sei anni fa, in questa stessa occasione, aveva portato il record USA dei 10.000 m a 26’59”60 diventando il primo statunitense ad abbattere il muro dei 27 minuti e anche il più veloce “non africano” di tutti i tempi.