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Tragedia alla Dannunziana: il dolore per Duilio Fornarola

24 Ottobre, 2014

Una grande festa di sport incorniciata da una splendente giornata di sole. I presupposti per l’ottima riuscita della Dannunziana, la maratona di Pescara organizzata dalla Vini Fantini by Farnese c’erano tutti. Invece a pochi metri dal traguardo si è consumata la tragedia con il decesso del conosciutissimo podista ultra-ottantenne Duilio Fornarola.
Da quel momento è sceso il silenzio: niente speakeraggio, niente musica, niente premiazioni ufficiali; una forma di rispetto ma anche di riflessione per i quasi duemila partecipanti complessivi (non solo maratona ma anche mezza maratona, staffette, passeggiate e gare giovanili).

A livello di classifica, in campo maschile si è imposto il romano Giuseppe Minici in 2:36’17”, poi l’abruzzese tesserato per la società organizzatrice Antonio Bucci (2:41’20”), terzo il friulano Giovanni Iommi (2:43’20”).
Tra le donne, prima Adalgisa D’Ortona (3:19’03”), atleta di Chieti, quindi la belga Antoniette Dewoot (3:30’45”) e terza piazza a Tiziana Sportelli (3:32’40”).
La mezza maratona è andata all’africano residente a L’Aquila Biniyam Adugna (1:10’18”) tra gli uomini e all’ascolana Alessandra Carlini (1:22’58”) fra le donne.

Duilio Fornarola apparteneva alla società podistica Lupi d’Abruzzo di Atessa con cui gareggiava da tanti anni e di cui era uno dei simboli. Nato a Penne, nella sua carriera di sportivo aveva partecipato a centinaia di maratone e gare podistiche in Italia e all’estero. Più volte era stato alla Maratona di New York a cui si era iscritto anche per l’edizione 2014.

Sconcertati gli organizzatori della Maratona che ora stanno pensando a iniziative per ricordare l’atleta. Certamente la Vini Fantini by Farnese gli dedicherà le prossime edizioni.
“Un grande sportivo, che ha perso la vita in quella che era la sua grande passione – lo ricorda Nicola Cicchitti, sindaco di Atessa, dove Fornarola viveva – Era una persona disponibile e gioviale, che sapeva farsi amare e che attraverso il podismo si avvicinava agli altri. Una persona conosciutissima, che non si occupava solo di atletica leggera, ma sapeva cogliere attraverso lo sport l’aspetto sociale”.

Allenatore di calcio giovanile, filatelico, autore di pubblicazioni, Fornarola era anche presidente dell’Avis. Un’immagine positiva per lo sport, su Facebook c’era un gruppo a lui dedicato Duilio Fornarola fans club.