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Riflettori su Praga: al via gli Europei indoor

04 Marzo, 2015

Tutto è pronto a Praga dove da giovedì pomeriggio si accenderanno i riflettori sugli Europei Indoor sulla pista al coperto della O2 Arena, impianto da 11.000 spettatori che ha ospitato in passato il meeting indoor di atletica ma anche altri spettacoli sportivi come la Coppa Davis e la Federations Cup di tennis. La capitale della Repubblica Ceca torna ad ospitare un grande evento di atletica 37 anni dopo gli Europei all’aperto diventati famosi perle imprese di Pietro Mennea, Sara Simeoni e Venanzio Ortis.

Le speranze italiane

L’Italia si presenta all’appuntamento praghese con 23 atleti anche se le rinunce per infortunio di Marco Fassinotti (leader europeo nel salto in alto con 2.34), Fabrizio Donato (bronzo olimpico del triplo) e Marcel Jacobs (8.03 agli Assoluti nel lungo) hanno tolto alla squadra guidata dal Direttore Tecnico Massimo Magnani alcune pedine importanti.

Alle assenze annunciate si aggiungono notizie poco rassicuranti sulle condizioni fisiche di Federica Del Buono che soffre di un problema all’alluce e deciderà se partecipare solo all’ultimo. Sarebbe un peccato non vedere la giovane vicentina in gara perché in condizioni ottimali avrebbe potuto lottare anche per il podio visto che i tempi d’iscrizione la vedono al momento al terzo posto sui 1.500 metri grazie al record italiano under 23 (4’08”87) stabilito agli Italiani Promesse di Ancona. La lista dei 1500 metri è guidata dalla campionessa europea outdoor olandese Sifan Hassan che ha stabilito di recente il record europeo under 23 con 4’00”46 a Stoccolma.

Le speranze del giovane mezzofondo azzurro sono così riposte sulla sei volte campionessa italiana indoor e outdoor Giulia Alessandra Viola che ha recentemente stabilito il personale nei 3.000 con 8’56”23 agli Assoluti di Padova. Questa prestazione colloca la mezzofondista veneta al settimo posto nelle liste d’iscrizione guidate dalla russa Yelena Korobkina (8’47”61), favorita insieme alla giovane britannica Laura Muir (8’49”73). Non è ancora chiaro se la Hassan doppierà anche sui 3000 metri.

Il meglio del mezzofondo

Il mezzofondo presenta tanti nomi di prestigio come il tedesco di origini etiopi Homyu Tesfaye che ha migliorato due volte il record nazionale dei 1500 arrivando ad un eccellente 3’34”13 a Stoccolma. Il 21enne tedesco, quinto ai Mondiali di Mosca, dovrà vedersela con il campione europeo di Helsinki 2012 Henrik Ingebritsen, fortissimo talento norvegese. Sarà interessante in chiave azzurra seguire il campione italiano degli 800 e dei 1500 Neves Bussotti, livornese di origini mozambicane.

Le altre stelle del mezzofondo saranno la britannica Jennifer Meadows (primatista stagionale degli 800 metri con 1’59”21) opposta alla campionessa mondiale allieve e europea juniores Anita Hinriksdottir, la “figlia di Hinrik”, traducendo il suo cognome dall’islandese (autrice del record europeo juniores nel 2015 con 2’01”77) e la svizzera Selina Buchel (quarta ai Mondiali di Sopot) e l’esperto polacco Marcin Lewandowski (campione europeo outdoor a Barcellona 2010) che parte favorito negli 800 maschili insieme al giovane svedese Andreas Almgren (bronzo ai Mondiali Juniores di Eugene) e all’irlandese Mark English (bronzo agli Europei di Zurigo).
Non è ancora certo se Zuzana Hejnova, campionessa del mondo dei 400 ostacoli a Mosca, scenderà in pista sui 400 metri o addirittura sugli 800 metri, distanza sulla quale vanta uno stagionale di 2’03”60.

Trost speranza azzurra

Le speranze italiane sono riposte sulla saltatrice in alto friulana Alessia Trost (campionessa europea under 23) che vanta la quarta misura tra le iscritte con 1.96 realizzata due volte a Hustopece e Banska Bystryka dove ha battuto molte delle avversarie che troverà in pedana a Praga. Sarà una gara molto bella e incerta con tante atlete in grado di salire sul podio. Grande favorita è la polacca Kamila Licwinko, campionessa del mondo indoor a Sopot a pari merito con Mariya Kuchina. La polacca vanta tre misure oltre i due metri con una punta di 2.02 stabilita ai Campionati Nazionali ma non sarà da sottovalutare la campionessa in carica di Goteborg Ruth Beitia. In grado di lottare per il podio anche la vicecampionessa europea di Zurigo Mariya Kuchichae la lettone Ayrine Palsyte.

Nell’alto maschile il campione italiano Silvano Chesani, tornato a superare i 2.30 in questa stagione, proverà a giocarsela per le prime posizioni in una gara che non ha fatto registrare i picchi vertiginosi dell’ultima stagione. Il trentino è sesto nella lista degli iscritti guidata dall’ucraino Andiy Protsenko (2.33 in stagione ma vanta un fenomenale 2.40 nella scorsa stagione outdoor).

Nutre speranze di far bene anche la padovana Chiara Rosa, iscritta con la quinta misura nel getto del peso con 18.21 nella lista guidata dalla bielorussa Yuliya Leonyuk con 19.00. Ambizioni di finale per la due volte campionessa italiana dei 60 ostacoli Giulia Pennella (8”08 in stagione) in una gara molto qualificata che vedrà come favorite la tedesca Cindy Roleder, bronzo agli Europei di Zurigo e la capofila stagionale Alina Talay della Bielorussia (7”88).

Le stelle da seguire: Lavillenie, Schippers, Maslak, Storl

Tra le tante gare da seguire un nome su tutti sarà il re del salto con l’asta Renaud Lavillenie, imbattuto in otto gare stagionali con la punta di 6.02 a Berlino. Il fuoriclasse francese andrà a caccia del quarto europeo indoor consecutivo prima di buttarsi sulla preparazione per i Mondiali outdoor di Pechino dove cercherà di vincere l’unico oro mancante nella sua impressionante collezione di trofei. Occhio anche al polacco Piotr Lisek che ha recentemente portato il record nazionale a 5.90m.
L’asta femminile potrebbe essere un affare greco tra Nikoleta Kiryakopoulou (primatista mondiale stagionale con 4.80 al meeting di Birmingham) e Ekaterini Stefanidi (seconda al mondo con 4.77)

Si preannunciano stellari i 60 ostacoli maschili dove i francesi potrebbero monopolizzare il podio con Dimitri Bascou (primatista mondiale stagionale con 7”48), il campione mondiale juniores Wilhelm Belocian e il vice campione mondiale indoor e vincitore della Diamond League Pascal Martinot Lagarde, che ha deciso di prendere parte alla manifestazione dopo un infortunio invernale.

La O2 Arena è pronta ad esplodere quando il beniamino del pubblico ceco Pavel Maslak proverà a bissare il titolo vinto due anni fa a Goteborg sui 400 metri. Dopo il 45”27 stabilito ai Campionati nazionali potrebbe tremare il record europeo del tedesco Thomas Scoenlebe (45”04).
Altra stella annunciata sarà il gigante tedesco David Storl, due volte campione del mondo ma mai vincitore agli Europei Indoor dove vanta un secondo posto nell’edizione 2011 di Parigi. Dopo l’operazione al ginocchio Storl ha recentemente vinto ai Campionati Nazionali di Karlsruhe con 21.26, migliore misura europea dell’anno.

Stella al femminile sarà l’olandese Dafne Schippers, primatista europea stagionale sui 60 metri con 7”09, che proverà a fare tris dopo la doppietta sui 100 e sui 200 agli Europei outdoor di Zurigo. L’erede della grande Fanny Blankers Koen se la vedrà con la campionessa mondiale juniores dei 100 Dina Asher Smith, giovane stella dello sprint britannico in grado di correre in 7”12 in questa stagione, con la tedesca Verena Sailer (7”12 ai Campionati tedeschi) e la svizzera Mujinga Kambundi, quarta sui 100 a Zurigo e la bulgara d’Italia Ivet Lalova.
Gran Bretagna favorita nei 60 metri con il sorprendente campione mondiale indoor Richard Kilty e il campione europeo juniores Chijindu Ujah (primo nella lista degli iscritti con 6”57). Il campione italiano dei 60 e dei 100 metri Delmas Obou e il suo compagno di allenamenti Michael Tumi (bronzo nell’ultima edizione di Goteborg) proveranno ad accendere le speranze azzurre dopo la bella finale degli Assoluti di Padova vinta per un centesimo da Obou in 6”66.