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Prefontaine Classic: brilla Mo Farah, battuto Galen Rupp

31 Maggio, 2015

Hayward Field ha regalato un’altra straordinaria edizione del Prefontaine Classic di Eugene, terzo appuntamento della IAAF Diamond League. Il tempio dell’atletica statunitense si è confermato impianto magico per il mezzofondo nel ricordo del mitico Steve Prefontaine.

Nella Distance Night, tradizionale prologo del Venerdì dedicato in gran parte al mezzofondo prolungato, Mo Farah ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 10.000 metri con 26’50”97 precedendo i keniani Paul Tanui (26’51”86) e Geoffery Kamworor (26’52”65). Il 17enne etiope Yomif Kejelcha ha trionfato nei 5000 metri in 13’10”54 battendo Galen Rupp e Edwin Soi.

Genzebe Dibaba ha migliorato il record personale all’aperto sui 5000 metri con 14’19”76. In grande evidenza anche Jennifer Simpson, vincitrice nei 1500 in 4’00”98 davanti a Mercy Cherono (4’01”26) e Sifan Hassan (4’01”65) e l’iridata Eunice Sum che negli 800 ha preceduto di appena 5 centesimi di secondo l’ex campionessa mondiale juniores Ajee Wilson in 1’57”82.

Nel Bowerman Mile dedicato a Bill Bowerman, coach di Steve Prefontaine, Ayanleh Souleiman ha vinto per il secondo anno consecutivo a Eugene in 3’51”10 davanti a Metthew Centrowitz (3’51”20) e a Asbel Kiprop (3’51”25). Mohamed Aman si è aggiudicato il duello degli 800 maschili con Nijel Amos in 1’44”92.

Nei 3000 siepi maschili è tornato al successo il tre volte iridato Ezekiel Kemboi che ha migliorato il mondiale stagionale con 8’01”71.
Kirani James ha vinto per il secondo anno consecutivo a Eugene sui 400 metri scendendo ancora sotto i 44 secondi con 43”95. Allyson Felix ha conquistato il duello dei 400 femminili in 50”05 precedendo Sanya Richards Ross (50”29). La campionessa europea Libania Grenot ha migliorato il record stagionale con 51”91.

Addirittura sei donne sono scese sotto gli 11 secondi sui 100 metri. Nella prima serie Shelly Ann Fraser Pryce ha preceduto al photo-finish Murielle Ahouré in 10”81 (miglior crono mondiale dell’anno) con Tori Bowie terza in 10”82 e Blessing Okagbare, quarta in 10”87. 

La pedana dell’asta ha regalato le imprese di Renaud Lavillenie, che ha realizzato la seconda migliore prestazione mondiale di sempre, con 6.05 m prima di tentare tre prove al record mondiale all’aperto a 6.16 m mentre Mutaz Barshim ha migliorato di un cm il suo record del meeting nel salto in alto di con 2.41.