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Pillole della seconda giornata Europei Indoor a Praga

08 Marzo, 2015

La sintesi della seconda giornata degli Europei Indoor di Praga

Le gare di mezzofondo:

Finale 3000 metri femminili: La seconda medaglia d’oro russa è stata vinta da Yelena Korobkina in 8’47”62 in volata sulla bielorussa Svetlana Kudzelich (8’48”02) e sull’olandese Maureen Koster (8’51”64). Più che onorevole il settimo posto con il quale la sei volte campionessa italiana Giulia Viola ha concluso la sua finale con il tempo di 8’59”04 pochi mesi dopo l’ottavo posto sui 5000 metri agli Europei di Zurigo. Per l’atleta alenata da Vittorio Di Saverio si tratta del terzo piazzamento tra le prime otto considerata anche la finale agli Europei Indoor di Goteborg. Giulia ha provato a stare attaccata alle battistrada che guidavano la gara ad un ritmo regolare di 3 minuti al chilometro. Solo quando la Koster ha preso l’iniziativa, l’azzurra si è staccata

Finale 3000 metri maschile: Il giovane turco di origini keniane Ali Kaya ha vinto il primo titolo europeo assoluto dopo quello conquistato due anni fa ai Campionati continentali juniores di Rieti strappando il record dei campionati e il record nazionale a Mo Farah con 7’38”42. Il britannico Lee Emmanuel si è aggiudicato la medaglia d’argento in 7’44”48 davanti al campione continentale outdoor di Helsinki 2012 Henrik Ingebritsen (7’45”54). Il norvegese si era qualificato in mattinata per la finale dei 1500 metri

Semifinali 800 metri femminili: Tutte le favorite hanno corso nella prima semifinale dove la svizzera Selina Buchel si è imposta in 2’01”92 precedendo la giovane islandese Anita Hinriksdottir (2’02”31) e la britannica Jennifer Meadows (2’02”40). Quest’ultima ha tagliato il traguardo in quarta posizione ma è stata ammessa alla finale dopo la squalifica della russa Anastasya Bazdyreva.Molto più lenta la seconda semifinale dove l’ucraina Natalia Lupu ha preceduto lapolacca Joanna Jozwick in 2’08”15

Semifinali 800 metri maschili: Il giovane svedese Andreas Almgren, medaglia di bronzo ai Mondiali Juniores di Eugene, ha realizzato il miglior tempo nella seconda delle tre semifinali correndo in 1’47”24 Le altre due semifinali sono state vinte dal britannico Guy Learmoth (1’50”50) e dal favorito polacco Marcin Lewandowski (1’50”10).

Batterie 1500 metri maschili: Il giovane livornese di origini mozambicane Junior Neves Bussotti ha regalato una bella sorpresa in chiave azzurra stabilendo il record personale indoor con 3’42”82 (anche se all’aperto vanta il personale di 3’41”52). Ilham Tanui Ozbilen ha comandato quasi tutta la gara andando in fuga fin dai primi metri ad un ritmo fin troppo sostenuto (800 in 1’51”23) ma ha finito per pagare lo sforzo nel finale dove è stato superato dal britannico Chris o’Hare che si è aggiudicato la batteria in 3’41”82, mentre Bussotti si è ben difeso chiudendo al terzo posto alle spalle di Ozbilen dopo aver lottato fino alla fine per la qualificazione sfuggita di poco. Purtroppo il regolamento prevedeva l’ammissione di un solo ripescato nelle quattro batterie e l’azzurro è stato il primo degli esclusi. Il giovane tedesco di origini etiopi Homyu Tesfaye, capolista mondiale stagionale, ha vinto la sua batteria con il miglior tempo di 3’40”08 guidando dal primo all’ultimo metro

Le altre finali della seconda giornata:
Finale del salto con l’asta maschile: Renaud Lavillenie ha vinto il suo quarto titolo europeo indoor stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 6.04 prima di tentare senza successo tre prove alla misura del record del mondo a 6.17. Lavillenie ha vinto 31 delle sue ultime 32 gare dall’inizio del 2014 e vanta le sette migliori misure del 2015. Al fuoriclasse francese sono bastati due salti validi a 5.75 e 5.90 per vincere la gara davanti al russo Aleksander Gripich che ha migliorato il suo record personale con 5.85 al primo tentativo. Piot Lisek ha superato la stessa misura di Gripich ma ha avuto bisogno di un tentativo in più. Valentin Lavillenie, fratellino di Renaud, si è piazzato al sesto posto con 5.65.

Finale del salto triplo maschile: Il portoghese Nelson Evora, campione olimpico a Pechino, è tornato sul gradino più alto del podio in una grande manifestazione dopo una serie infinita di infortuni grazie ad un salto vincente di 17.21 che ha migliorato di due centimetri il suo record stagionale. Lo spagnolo Fabio Torrijos ha portato a casa l’argento migliorando di un centimetro il suo record nazionale stabilito quest’anno. Un altro vecchio campione delle pedane Marian Oprea ha completato il podio in terza posizione con 16.91.

Finale 400 metri maschili: Pavel Maslak ha acceso l’atmosfera all’interno della O2 Arena colma di gente quando lo speaker lo ha presentato al pubblico al momento della presentazione dei finalisti. Il campione della Repubblica Ceca ha ripagato l’affetto della gente vincendo il suo secondo titolo europeo indoor in un eccellente 45”33 (nuovo record dei campionati) dopo quello vinto due anni fa a Goteborg. In carriera ha fatto meglio soltanto l’anno scorso in occasione del titolo mondiale indoor a Sopot con 45”24 e quest’anno ai Campionati della Repubblica Ceca con 45”27. Il belga Dylan Borlée ha vinto l’argento con il nuovo record personale di 46”25 al photo finish sul polacco Rafal Omelko proseguendo lla tradizione dei fratelli Borlèe dopo i successi dei fratelli maggiori Kevin e Jonathan. L’azzurro Matteo Galvan ha concluso la sua seconda finale agli Europei Indoor sei anni dopo quella di Torino in sesta posizione con il tempo di 46”87. “Ho dato tutto ma più di così non potevo fare. L’obiettivo è fare bene nella stagione estiva e centrare presto il minimo per i mondiali di Pechino”, ha detto Galvan

Finale 400 femminili: L’ucraina Natalya Pyhida si è laureata campionessa europea indoor dei 400 metri stabilendo il record personale con 51”96 battendo la spagnola di origini cubane Indira Terrero che è salita sul secondo podio continentale dopo il bronzo all’aperto di Zurigo. Una bella soddisfazione per l’ex ottocentista azzurro Andrea Longo che l’allena. Bronzo per la giovane britannica Seren Bundy Davis con 52”64

Finale salto in lungo femminile: La serba Ivana Spanovic ha conquistato il suo primo oro assoluto con un eccellente 6.98 (in una serie che comprende ben 4 salti oltre i 6.80) coronando una carriera prestigiosa nella quale ha vinto il bronzo sia ai Mondiali di Mosca sia ai Mondiali Indoor di Sopot. La tedesca Sostene Moguenara ha vinto l’argento con 6.83 (tre centimetri rispetto al suo personale stagionale). La romena Florentina Marincu, campionessa mondiale allieve nel 2013 del lungo e del triplo, si è aggiudicata il duello con la connazionale Alina Rotaru per cinque centimetri stabilendo due volte il record europeo juniores con 6.70 e 6.79

Finale del lancio del peso femminile: L’Ungheria ha conquistato l’oro nel getto del peso femminile con Anita Marton che è stata l’unica a superare la barriera dei 19 metri con 19.23m. Yuliya Lentyuk si è aggiudicata la medaglia d’argento con 18.50 davanti la bulgara Radoslava Mavdoreva (17.83) Prima giornata dell’eptathlon maschile: Il russo Ilya Shurenyov ha concluso la prima giornata dell’eptathlon in testa con 3512 punti dopo le prime quattro prove illuminate da due ottime performance nel lungo (7.78 primato personale) e nell’alto (2.10) oltre al 6”98 nei 60 metri e 13.89 nel peso. Il russo ha 101 punti di vantaggio sul tedesco Artur Abele che può recuperare nella seconda giornata visti i suoi ottimi risultati nella seconda giornata.

Qualificazioni alto maschile: Silvano Chesani e Gianmarco Tamberi accedono alla finale di Domenica superando entrambi la misura di 2.28, Chesani ha avuto un percorso netto senza errori fino a 2.24 prima di valicare l’asticella a 2.28 al secondo tentativo. Tamberi ha commesso un errore a 2.19, due a 2.24 e uno a 2.28. Gli unici a superare il turno senza errori sono stati il ceco Jaroslav Baba, il greco Adonios Mastoras e il russo Danyl Tsyplakov.

60 metri femminili: Nelle batterie dei 60 metri femminili hanno brillato le grandi favorite: la campionessa europea dei 100 metri Dafne Schippers ha stabilito il record personale e il miglior tempo europeo dell’anno con 7”07 seguita dalla britannica Dina Asher Smth (7”10) e Verena Sailer (7”10). Qualificata anche Audrey Alloh che ha sfiorato il suo record personale di un centesimo di secondo correndo in 7”31. 60 metri maschili: Si sono qualificati per le semifinali anche i tre velocisti azurri Michael Tumi, Delmas Obou e Fabio Cerutti. Tumi, medaglia di bronzo due anni fa a Goteborg, è stato il migliore degli azzurri con il secondo posto con lo stesso tempo di 6”63 dietro al tedesco Julian Reus. Il campione italiano Delmas Obou è passato direttamente con il quarto posto in 6”69 nella semifinale vinta dal campione europeo juniores Chijindu Ujah in 6”57, miglior tempo tra tutte le batterie alla pari con il campione del mondo indoor Richard Kilty. Cerutti accede alla semifinale per ripescaggio con 6”69 (record stagionale) nella prima batteria vinta dal tedesco Lucas Jakubczyk in 6”62.

Qualificazione triplo femminile: Eliminata la campionessa italiana Dariya Derkach, alla quale non basta un salto da 13.40 per passare il turno. L’israeliana Knyazheva ha realizzato la migliore misura delle qualificazioni con 14.40.