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Oslo – Bolt torna a vincere, inarrestabile la Defar

14 Giugno, 2013

Oslo ha mantenuto fede alla magica tradizione del mitico Stadio Bislett pur in una giornata grigia e molto fredda con una temperatura di 15°C. Nonostante le condizioni tutt’altro che favorevoli i campioni hanno dato vita ad una bellissima serata di atletica illuminata per il terzo anno consecutivo dal grande Usain Bolt, davvero immenso con il sontuoso 19”79 corso in condizioni davvero proibitive. Oslo è stata anche la serata del grande mezzofondo con la galoppata vincente di una straordinaria Meseret Defar, autrice della migliore prestazione mondiale dell’anno sui 5000 metri (14’26”90) e il tradizionale appuntamento del Dream Mile vinto dal gibutiano Ayanleh Souleiman in 3’50”53 davanti ai tre mitici mezzofondisti britannici Steve Cram, Steve Ovett e Sebastian Coe che negli anni 80 scrissero pagine memorabili del mezzofondo in questo stadio leggendario.

5000 metri femminili: QUARTO SUCCESSO AL BISLETT DI MESERET DEFAR: Meseret Defar, due volte campionessa olimpica a Atene 2004 e a Londra 2012, si è confermata regina del Bislett vincendo i 5000 per la quarta volta e lo ha fatto in modo sontuoso con un ultimo 300 metri da antologia nel quale ha preso il largo su Viola Kibiwott e Genzebe Dibaba con una progressione irresistibile che le ha permesso di vincere in 14’26”90 (ultimo giro in 61”7) sulla pista dove nel 2007 stabilì il record mondiale con 14’16”63 poi battuto l’anno dopo sulla stessa pista dalla rivale Tirunesh Dibaba. Per la Defar è il miglior tempo dal 2010 e la dodicesima prestazione di sempre. Viola Kibiwott ha preceduto Genzebe Dibaba nella lotta per il secondo posto con il record personale di 14’33”48. La giovane Dibaba, che a Shanghai aveva battuto la Defar, ha migliorato il suo record stagionale con 14’37”68. A testimonianza dell’alto tasso della gara tutte le prime sette hanno stabilito il loro primato personale o stagionale: Margaret Muriuki quarta in 14’40”48, l’ex campionessa mondiale juniores Mercy Cherono autrice del primato stagionale di 14’42”43, l’etiope Buze Diriba 14’50”02 primato personale, Agnes Tirop Jebet 14’50”36 primato personale. “Penso di essere in forma per battere il record mondiale. AShanghai ho avuto qualche problema di salute mentre qui mi sono sentita bene. Voglio regalare una sorpresa in futuro ai miei tifosi”, ha detto Meseret Defar 

3000 siepi maschili: TERZO SUCCESSO STAGIONALE DEL GIOVANE KIPRUTO: alla vigilia del meeting si era parlato del primo tempo sotto gli 8 minuti a Oslo ma un primo chilometro corso a ritmi sostenuti in 2’36” ha finito per pesare sulle gambe dei protagonisti. Alla fine di una gara molto combattuta fino alla fine il diciottenne Conseslus Kipruto l’ha spuntata sul due volte campione olimpico e mondiale Ezekiel Kemboi in 8’04”49 conquistando la sua terza gara di Diamond League dopo Shanghai e Eugene.Kemboi, al suo secondo 3000 siepi in due giorni dopo la facile passerella al Galà dei Castelli di Bellinzona Martedì sera, ha chiuso in seconda posizione in 8’07”00 davanti ai giovani Hillary Yego (8’09”01) e Jairus Birech (8’11”29).

Dream Mile: SOULEIMAN VINCE DAVANTI A COE; OVETT E CRAM:
Nella serata che ricordava le imprese sul miglio di Steve Cram, Sebastian Coe e Steve Ovett, invitati come ospiti d’onore, il giovane di Gibuti Ayanleh Souleiman ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro del Dream Mile, gara mitica della riunione del Bislett. Souleiman, compagno del campione olimpico dei 1500 Makloufi, ha piazzato l’allungo alla campana dell’ultimo giro e ha vinto la sua prima gara in Diamond League in 3’50”53 (settimo tempo dell’anno) precedendo Nixon Chepseba (3’50”95 primato personale) e James Magut (3’51”11).

800 metri femminili: CHE RIMONTA LA POISTOGOVA: la giovane russa Yekaterina Poistogova, bronzo alle Olimpiadi, ha compiuto la grande impresa di rimontare sul rettilineo finale sull’ucraina Nataliya Lupu che era scattata a 200 metri dalla fine. La Poistogova ha recuperato addirittura correndo in quarta corsia e ha acciuffato una vittoria che sembrava insperata in 1’59”39, venti centesimi esatti sulla Lupu. Terzo posto per l’ex campionessa mondiale Janeth Jepkosgei in 2’00”09.

BOLT BATTE IL FREDDO: 19”79: il freddo fuori stagione non ha spaventato Re Usain Bolt che ha corso in modo magistrale onorando davvero la notte del Bislett con un fantastico 19”79 davanti al beniamino del pubblico locale Jaysuma Saidy Ndure. Non era facile correre con 15°C ma Bolt ha saputo riscaldare la platea da tutto esaurito con il miglior crono dell’anno sotto i 20 secondi. L’ingresso di Usain Bolt è stato accompagnato dal ritmo della musica che ha reso ancora più elettrizzante l’atmosfera del Bislett.
Bolt ha vinto per il terzo anno consecutivo nella capitale norvegese dopo i successi nel 2011 sui 200 in 19”86 e sui 100 nel 2012 in 9”79 davanti al connazionale Asafa Powell. La freccia di Trelawny ha limato di tre centesimi di secondo il record del meeting che apparteneva al namibiano Frankie Fredericks dall’edizione del 1996 quando sconfisse Michael Johnson in 19”82.
“Faceva un freddo bestiale ma ho corso al massimo come avevo promesso. Ora torno in Giamaica per i Trials. Il mio obiettivo è confermare il titolo mondiale dei 200 a Mosca e dimostrare di essere ancora il migliore al mondo. Ho ancora un sogno: scendere sotto i 19 secondi sui 200”, ha detto Bolt.

100 ostacoli femminili: BORSI SOTTO 1 13 SECONDI NEL GIORNO DEL VENTISEIESIMO COMPLEANNO:
Veronica Borsi non poteva farsi un regalo migliore nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno. Nella sua terza gara stagionale in Diamond League dopo Doha e Roma, la romana allenata da Vincenzo De Luca è scesa ancora sotto il muro dei 13 secondi dopo il 12”76 del record italiano di Orvieto e il 12”97 di Roma con 12”99 finendo quarta nella scia della britannica Tiffany Porter, vincitrice in 12”76 davanti alla belga Sara Aerts (12”95) e all’austriaca Beate Schrott (12”97).

Lancio del giavellotto maschile: VEZELY VINCE A OSLO PER IL SECONDO ANNOCONSECUTIVO: il ceco Vitezlav Vezely, campione europeo allenato dal grande Jan Zelezny, ha conquistato il secondo successo consecutivo sulla pedana di Oslo con la misura di 85.96 m al secondo tentativo. Il finlandese Tero Pitkamaki si è ben comportato chiudendo in seconda posizione con 84.74 davanti al tedesco Thomas Rohler (82.83 m). La gara del giavellotto era molto attesa per la presenza del beniamino di casa Andreas Thorkildsen che nel 2006 stabili il record del Bislett con 91.59 ma non vinceva su questa pedana dal 2010. Thorkildsen si è dovuto però accontentare del sesto posto con 80.99 m.

Salto in alto femminile: SHKOLINA VINCE CON 1.97: Svetlana Shkolina,medaglia di bronzo olimpica a Londra, ha la meglio con 1.97 sulla svedese Emma Green Tregaro (1.95) e sulla campionessa olimpica e mondiale Anna Chicherova che deve acoontentarsi del terzo posto con 1.95 perdendo l’imbattibilità stagionale. Shkolina supera tutte le misure al primo tentativo fino a 1.95 esattamente come la svedese Emma Green Tregaro. Poi supera 1.97 al terzo tentativo e porta a casa il secondo successo consecutivo dopo Roma quando finì a pari merito allo spareggio con la Chicerova.

100 metri femminili: LALOVA VINCE ANCORA A OSLO: la pista del Bislett porta fortuna ancora una volta alla bulgara d’Italia Ivet Lalova che ha avuto la meglio per due soli centesimi sulla vincitrice dei 200 del Golden Gala Murielle Ahouré in un eccellente primato stagionale di 11”04, grande tempo in una giornata così fredda. Lalova si impose a Oslo anche nel 2011 in simili condizioni climatiche. Una vittoria anche un po’ italiana perché Ivet vive da anni a Rieti con il suo compagno Simone Collio. Ottima anche l’ucraina Mariya Ryemyen con 11”07.

400 ostacoli femminili: HEJNOVA ANCORA VINCITRICE IN DIAMOND LEAGUE: la donna più in forma del momento Zuzana Hejnova colleziona il suo terzo successo consecutivo in Diamond League con 53”60, primato stagionale che le ha permesso di consolidare la sua leadership nella Diamond Race dopo i successi di Shanghai e Eugene. Primato stagionale per la campionessa europea indoor dei 400 metri Perry Shakes Drayton che ferma il cronometro in 54”03 precedendo la rivelazione stagionale e campionessa mondiale under 18 del 2007 Dalila Muhamed, che con 54”33 ha abbassato il suo record stabilito Sabato scorso al Memorial Primo Nebiolo di Torino. La neo primatista italiana Yarisleydis Pedroso si è classificata settima in 55”68.

400 metri maschili: il saudita Youssef Al Masrahi, campione arabo in 44”72 e secondo al Golden Gala, si è confermato sul palcoscenico internazionale vincendo in 45”33 precedendo il bahamense RamonMiller (45”58).
Salto con l’asta femminile: la vincitrice della Diamond Race dell’anno scorso Silke Spiegelburg ha vinto la sua prima gara stagionale in Diamond League con il primato stagionale di 4.65m.precedendo dopo lo spareggio la greca Nikoleta Kiryakopulu che ha migliorato il suo limite stagionale con 4.60 m. Primati stagionali anche per la polacca Anna Rogowska e la primatista mondiale juniores Angelica Bengtsson con 4.50 m. La campionessa mondiale Fabiana Murer, che pochi giorni prima ha superato 4.73m, è uscita dopo tre nulli alla quota di ingresso di 4.50 m.
Salto triplo femminile: la colombiana Catherine Ibarguen, argento olimpico a Londra, ha vinto il triplo femminile con 14.81 m, con un secondo miglior salto di 14.71 che le avrebbe permesso di battere la campionessa mondiale Olga Saladukha (14.56).
Salto in lungo femminile: Shara Proctor, britannica originaria di Anguilla, si è aggiudicata la gara con un miglior salto di 6.89 al primo tentativo precedendo la francese Eloyse Lesueur (6.69 m) e la vice campionessa olimpica Yelena Sokolova (6.65 m).
Lancio del disco maschile: l’estone Gerd Kanter ha conquistato un facile successo con la misura di 65.52m precedendo il vice campione olimpico Eshan Hadadi (64.53). Finisce la gara con tre nulli Piotr Malachowski che solo pochi giorni fa aveva vinto a Hengelo con 71.54 m, quinta prestazione di sempre.
Lancio del peso femminile: la seconda vittoria tedesca della serata è arrivata dalla pesista Christina Schwanitz che con la misura di 20.10 m ha vinto la sua dodicesima gara stagionale battendo la connazionale Nadine Kleinert (18.17)