fbpx

Mondiali Juniores – Terza giornata: il primo grande giorno di Mary Cain

25 Luglio, 2014

Una straordinaria Mary Cain, stella emergente del mezzofondo statunitense, ha entusiasmato la folla di Hayward Field con la vittoria sui 3.000 m femminili in 8’58”48 (nuovo primato personale) davanti alle keniane Lilian Rengeruk (9’00”53) e Valentina Chepkwemoi (9’00”79 primato personale). Cain si allena proprio nella città dell’Oregon sotto la guida del tecnico statunitense Alberto Salazar. L’azzurrina Anna Stefani, allenata da Ruggero Grassi a Vipiteno, si è ottimamente comportata arrivando decima in 9’23”12, tempo che migliora il suo record personale di dieci secondi e avvicina la top-ten italiana di sempre. Per la ragazza altoatesina una bella conferma dopo il quinto posto agli Europei Juniores di Rieti dello scorso anno.

Stesso piazzamento nella finale dei 1.500 m maschile per l’altro azzurrino Yemeneberhan Crippa, che ha tagliato il traguardo in 3’47”16 al termine di una gara difficile e nervosa, vinta dal keniano Jonathan Sawe in 3’40”02. In seconda posizione Abdi Mohadin (3’41”38), che porta di nuovo sulla ribalta Gibuti seguendo le orme del campione mondiale indoor Ayanleh Souleman. Il bronzo è andato al keniano Hillary Ngetich in 3’41”61. Migliore degli europei é stato lo sloveno Jan Petrac, sesto in 3’44”39.

La keniana Margaret Wambui ha vinto a sorpresa la finale degli 800 m femminili in 2’00”49 (primato personale) davanti alla rivelazione stagionale Sahily Diago di Cuba (2’02”11) e all’australiana Georgia Wassall (2’02”71). L’islandese Anita Hinriksdottir non ha terminato la gara dopo una partenza troppo forte nel primo giro percorso in 56”33.

La terza giornata di gare a Hayward Field é stata illuminata dalla sensazionale impresa dell’ostacolista francese di origini caraibiche Wilhelm Belocian, che ha battuto il record del mondo dei 110 a ostacoli strappandolo al cinese Liu Xiang, che nel 2002 fermò il cronometro in 13”12. Belocian, campione europeo juniores a Rieti 2013 davanti all’azzurro Lorenzo Perini, continua la tradizione francese degli ostacoli alti quattro anni dopo il trionfo a Moncton 2010 di Pascal Martinot Lagarde, ora primatista francese assoluto con 12”95 al recentissimo meeting di Montecarlo. Il giamaicano Tyler Mason è sceso sotto il vecchio record di categoria di Liu Xiang stabilendo il nuovo limite del Centro America con 13”06. L’altro grande talento, il britannico David Omoregie ha conquistato il bronzo in 13”35 battendo di tre centesimi di secondo la rivelazione della gara, Wellington Zaza della Liberia, che a sua volta ha migliorato il record africano juniores con 13”38.

Un’altra ottima prestazione tecnica è arrivata dal quattrocentista Machel Cedenio di Trindad and Tobago, che ha migliorato il record personale con 45”13 battendo il giapponese Nobuya Kato (46”17) e il sorprendente Abbas Abbas (46”20).

La russa Alena Lutkovskaya ha fatto tripletta di titoli internazionali vincendo il salto con l’asta con 4,50 m dopo i successi ai Mondiali allievi di Donetsk e agli Europei Juniores di Rieti nel 2013. Le altre due medaglie sono andate alla statunitense Desirée Freier (4,45 m) e alla neozelandese Elza McCartney (4,45 m, record nazionale).

L’altra russa, Ekaterina Stargina, ha vinto il duello del giavellotto femminile con la svedese Sofi Flink per 15 centimetri con la misura di 56,85 m.

Il polacco Konrad Bukowieczki ha avvicinato con 22,06 m il record dei Campionati del getto del peso detenuto dal neozelandese Jacko Gill che si impose a Barcellona 2012 con 22,20 m. Bukowieczki gareggerà quest’anno anche alle Olimpiadi Giovanili di Nanchino dopo aver vinto le selezioni europee di Baku, a fine maggio.

Dominio asiatico nel salto in lungo con Wang Jianan, vincitore con 8,08 m davanti al connazionale Lin Qing (7,94 m) e al giapponese Shotaru Shiroyama (7,83 m). Il vicentino di origini cubane Harold Barruecos si è ben comportato classificandosi al decimo posto con 7,45 m.

E’ stata la giornata dei decimi posti per i colori italiani, ben tre in una sola giornata

In chiave italiana sono arrivate diverse soddisfazioni per la nazionale guidata da Stefano Baldini. Su tutti spicca il duecentista di Feriolo di Baveno, Jacopo Spanò, che si migliora di 31 centesimi di secondo in una sola giornata correndo prima la batteria in 21”04, battendo addirittura il neo campione del mondo Juniores dei 100 m Kendal Williams, e successivamente scendendo per la prima volta sotto i 21 secondi con 20”98 salendo all’ottavo posto delle liste italiane di categoria. Lo statunitense Trentavis Friday ha vinto la semifinale di Spanò in 20”35 (miglior tempo delle semifinali). Secondo miglior tempo per il britannico Thomas Somers, che ha preceduto Zharnel Hughes di un centesimo in 20”37.

La veronese di origini dominicane Johanelis Herrera ha riscattato la sfortunata eliminazione in batteria sui 100 m con una grande prova nei 200 m, dove ha sfiorato l’ingresso in finale con il suo nono posto al termine delle tre semifinali: con 23”76 (vento a favore +2,5 m/s) è risultata la prima delle escluse dalla finale a nove centesimi di secondo dalla promozione. In batteria Herrera ha fatto registrare il record personale di 23”70. In chiave internazionale ha brillato la campionessa mondiale under 18, la svedese Irene Ekelund, che è tornata a scendere sotto i 23 secondi con 22”97.

Luigi Colella, ragazzo foggiano residente negli Stati Uniti, ha centrato la promozione per la finale del salto con l’asta con il primato personale eguagliato di 5,20 m. Qualificazione per le quattrocentiste a ostacoli Ayomide Folorunso (sesto tempo delle batterie in 58”79) e Valentina Cavalleri (figlia d’arte, la mamma è Irmgard Trojer), che ha realizzato il record personale con 59”82 (primo tempo di ripescaggio). La quattrocentista di Palmanova, Ylenia Vitale, ha corso in modo coraggioso la semifinale dei 400 m in 54”80, ma non è stato sufficiente per passare il turno. La cubana Gilda Casanova ha realizzato il miglior tempo delle semifinali con 52”90. Il cremasco della Riccardi Milano, Luca Cacopardo, è stato eliminato, ma ha corso con onore in 51”90, undicesimo tempo nella graduatoria complessiva delle semifinali guidata a sorpresa da Ali Khamis con 49”94.