Maratona – Dubai: volano in 5 sotto le 2:05′

La stagione delle grandi maratone internazionali è iniziata con il botto. Alla Maratona di Dubai, la corsa più ricca del mondo, la gara maschile ha regalato un epilogo avvincente nel quale cinque uomini sono rimasti in lotta per la vittoria fino ad un chilometro dalla fine. L’ha spuntata, a 200 metri dalla fine, Lelisa Desisa, con un eccellente 2h04’45”, mancando di 22″ il record di questa maratona (2:04’23″, Ayele Abshero). Non male per un atleta al debutto sulla distanza a soli 23 anni. La prestazione di Desisa si colloca al tredicesimo posto di tutti i tempi. L’etiope, che in carriera aveva un 59’30” nella mezza maratona a Nuova Dehli nel 2011 come miglior risultato, ha intascato il ricco assegno da 200.000 dollari.
“Sono sorpreso di essere riuscito a correre in 2:04’. Mi aspettavo un 2:06’ e quando ho visto 2:04’ sul tabellone ero assolutamente incredulo. Nella prossima maratona voglio provare a battere il record del mondo. Ho cercato di spingere al trentottesimo chilometro, ma i miei avversari hanno subito replicato. Per questo ho deciso di aspettare lo sprint finale. Ho un ottimo spunto ed ero fiducioso di poter vincere”, ha dichiarato dopo la gara Desisa. Il vincitore proviene da Oromia, la stessa regione della quale sono originari i fratelli Bekele, le sorelle Dibaba e Tiki Gelana, campionessa olimpica di maratona a Londra 2012. Ha iniziato con una vittoria in una gara regionale prima di trasferirsi ad Addis Abeba dove ha cominciato ad allenarsi seriamente.
Emerse nel 2006 con il titolo africano juniores dei 10.000 metri alle Mauritius, distanza sulla quale detiene un personale di 27’18”17 stabilito lo scorso anno. La maratona di Dubai si è confermata una maratona velocissima con ben cinque uomini raggruppati in appena otto secondi sotto il muro delle 2:05’. Si tratta di un numero record di atleti sotto questo limite, che solo qualche anno fa era considerato di eccellenza in campo internazionale. Il connazionale Andualem Belay Shiferaw ha tagliato il traguardo tre secondi dietro, con il nuovo record personale di 2:04’48” (miglioramento di ben quattro minuti) precedendo nell’ordine i connazionali Tadese Tola (2:04’49″) e Endeshaw Legesse (2:04’52″). Il keniano Bernard Koech ha spezzato l’egemonia etiope concludendo in quinta posizione in 2:04’53”.
La Maratona di Dubai ha confermato il suo valore anche per la densità dei risultati con il decimo classificato, Gemechu Biru, capace di correre in 2:08’53”. Come l’anno scorso,l’Etiopia ha dominato la maratona di Dubai anche in campo femminile, dove si è imposta Tirfi Tsegaye, che ha tagliato il traguardo in 2:23’23” intascando l’altro assegno da 200.000 dollari. La gara si è decisa al trentesimo chilometro quando la Tsegaye ha salutato la compagnia con la sua progressione vincente. La Tsegaye fu seconda lo scorso anno alla maratona di Berlino in 2:21’10” e vinse a Parigi lo scorso Aprile. Il podio tutto etiope è stato completato da Ehitu Kiros, seconda in 2:23’39”, e da Amane Gobena, terza in 2:23’50”. In totale, l’Etiopia ha piazzato sei donne ai primi sei posti. Nove atlete sono scese sottole 2h28’.
“Ero venuta con il doppio obiettivo di vincere e scendere sotto le 2:20’, ma nella seconda parte della gara è aumentata l’umidità”, ha dichiarato la Tsegaye.