fbpx
Giancarlo Colombo

Maratona di Vienna – Terza vittoria per Sugut (2:08’19”), Gebrselassie vince nella mezza (1:01’14”)

Henry Sugut ha conquistato la terza vittoria della sua carriera alla maratona di Vienna in 2:08’19” dopo i successi del 2010 e 2012. Il ventisettenne corridore keniota ha dominato la trentesima edizione battendo i connazionali Solomon Kiptoo (2h08’34”) e Geoffrey Ndungu (2h08’42”).

Sugut ha peggiorato la prestazione cronometrica dell’anno scorso (2:06’58”), ma la gara si é svolta in una giornata soleggiata e abbastanza calda.

Nella trentennale storia della Maratona di Vienna Sugut é soltanto il secondo atleta capace di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro per la terza volta, dopo l’austriaco Gerhard Hartmann che si impose tra il 1985 e il 1987.

La gara é partita ad un’andatura molto sostenuta con un passaggio di 14’46” dopo 5 km, ma l’andatura é calata poi in modo considerevole. Il passaggio ai 21 km é stato di 1:04’05”. A quel punto Jafred Kipchumba, che partiva con il tempo più veloce (2:05’48”) ha perso terreno prima di ritirarsi. Otto atleti sono passati al 30° km in 1:31’15” in netto ritardo rispetto al passaggio del record della gara (il già ricordato 2:06’58” di Henry Sugut nel 2012).

Proprio Sugut ha incrementato il ritmo dopo il 30° km. Soltanto Solomon Kiptoo e Geoffrey Ndungu hanno provato a tenere il passo del battistrada. La gara si è decisa a 2 km dalla fine quando Sugut ha piazzato l’allungo decisivo. “Sono orgoglioso della mia terza vittoria a Vienna, ma faceva  decisamente troppo caldo per inseguire grandi prestazioni cronometriche”, ha detto Sugut. 

Lo scorso anno gli organizzatori della maratona di Vienna scherzarono nel rispondere alle domande dei giornalisti che chiedevano di fare il bilancio della loro manifestazione: “Su gut”, dissero, utilizzando la forma dialettale dell’espressione tedesca So gut, con chiaro riferimento al cognome del corridore keniano.

Nella gara femminile si é imposta la trentenne keniota Flomena Cheyech in un buon 2:24’34, unico tempo sotto le 2:30’. Il tempo finale è la terza migliore prestazione mai realizzata a Vienna, ma è rimasto imbattuto il record del percorso detenuto dall’azzurra Maura Viceconte con 2:23’47”, che è stato record italiano fino a Rotterdam 2012.

Cheyech è emersa lo scorso 3 Marzo con la vittoria nella Mezza Maratona Roma-Ostia in 1:07’39”.  Il margine con il quale  si è imposta a Vienna é uno dei più ampi della storia della gara. Le etiopi Meskerem Assefa e Eyerusalem Kuma, favorite della vigilia, si sono classificate rispettivamente al secondo e al terzo posto in 2:31’18” e 2:32’24”.

Le due etiopi sono state le protagoniste della prima parte della gara con passaggi molto veloci (16’43” al 5° km e 33’55” al 10° km). La Assefa, ex specialista dei 1.500 m, ha preso un buon vantaggio al 15° km (50’58”) sulla Kuma (51’45”) e sulla Cheyech (52’31”).

La gara è cambiata al passaggio di mezza maratona quando la Assefa ha rallentato mentre la Cheyech ha incrementato il ritmo. Al 27° km la keniota ha raggiunto la Assefa che non è riuscita a rispondere. La Cheyech ha incrementato il suo vantaggio nell’ultima parte della gara e si è involata verso una vittoria molto netta. “Non mi aspettavo di correre così forte, ma sapevo di essermi allenata bene in Kenya”, ha detto la Cheyech. La vincitrice si allena con un gruppo di atleti che comprende anche Mary Keitany.  

Il grande Haile Gebrselassie ha vinto per la terza volta consecutiva nella sua carriera la mezza maratona OMV Champions Race, organizzata parallelamente alla maratona. Il fuoriclasse etiope, che Giovedì prossimo festeggerà il suo quarantesimo compleanno, ha tagliato il traguardo in 1:01’14” con un vantaggio nettissimo sul keniota Hosea Kipkemboi (1:02’01”) e sull’etiope Mekuant Ayeneu (1:02’21”).

Non sono molte le gare nel mondo che possono vantare tre vittorie consecutive di Gebrselassie. Oltre a Vienna le altre manifestazioni che hanno visto trionfare il due volte campione olimpico dei 10.000 m, ventisette volte primatista del mondo su tutte le distanze dal mezzofondo dalla pista alla maratona, sono le maratone di Berlino e Dubai e la 10 km di Manchester.

Gebre è stato accolto come un re a Vienna a testimonianza della sua straordinaria popolarità e della simpatia che riscuote in ogni angolo del mondo. Venerdì mattina ha fatto colazione con l’organizzatore della maratona di Vienna, Wolfgang Konrad, e il Presidente Austriaco, Heinz Fischer.

“Vienna é una città meravigliosa dove amo correre. La gara si svolge in un’atmosfera fantastica. Volevo correre più velocemente, ma forse avrei dovuto partire meno forte. Mi sento ancora come se avessi vent’anni. Per me un giorno senza correre non è un buon giorno. Corro per divertirmi ma sento dentro ancora delle motivazioni. Mi alleno seriamente per inseguire i record mondiali master per le fasce d’età dei 40, 45 e dei 50 anni. Prima della fine della stagione vorrei correre ancora una maratona”, ha detto Gebrselassie con il suo consueto sorriso.

Oltre 41.000 podisti in tutte le distanze comprese nel programma della manifestazione hanno affollato le strade della bella capitale austriaca in una splendida giornata primaverile di sole. Di questi 10.500 hanno preso parte alla distanza della maratona.