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Giancarlo Colombo/Fidal

L’Arena alla Milani, ma anche alla Viola, a La Rosa e a Oberti.

Quattro i titoli di mezzofondo assegnati nella seconda delle tre giornate dei Campionati italiani assoluti di atletica, ospitati all’Arena civica “Gianni Brera” di Milano, in un caldo afoso che non ha dato tregua nemmeno a sera inoltrata.

L’atletica bergamasca ha vissuto il suo momento di gloria in occasione delle finali degli 800 m . Prima Marta Milani, cresciuta nell’Atletica Bergamo 1959 Creberg, ha dominato la finale in 2’04”08 con una gara di testa. L’allieva del tecnico bergamasco Saro Naso tornerà a disputare un Mondiale due anni dopo la semifinale di Daegu sui 400 m. Si é meritata la convocazione per Mosca grazie al Minimo B di 2’01”40 ottenuto al meeting di Lignano Sabbiadoro. Da applausi l’azzurrina dei Mondiali allievi di Donetzk, Elena Bellò che si é portata al terzo posto delle liste italiane under 18 di sempre alle spalle di Fabia Trabaldo (2’04”65) e di Gabriella Dorio (2’05”09). 

Pochi minuti dopo, il concittadino Michele Oberti ha conquistato il successo nel doppio giro di pista in 1’51”41, dopo una gara molto tattica, ma molto combattuta fino alla fine. Oberti ha respinto l’attacco finale dell’altoatesino Lukas Riffeser sul rettilineo d’arrivo davanti alla tribuna Pulvinare stracolma di gente.

Il grossetano Stefano La Rosa ha conquistato il suo quinto titolo italiano dei 5.000 in 14’11”34 precedendo Michele Fontana (14’11”88). Quinto posto per lo stakanovista Andrea Lalli, un solo giorno dopo aver gareggiato al Giro di Castelbuono.

La ventiduenne Giulia Alessandra Viola, quinta ai recenti Europei Under 23 di Tampere sui 1.500 m, si è aggiudicata con autorità i 5.000 m femminili in 16’05”39 battendo Elena Romagnolo (16’13”11).

La fresca campionessa europea under 23 Alessia Trost, l’atleta da copertina della rassegna tricolore, ha vinto il suo primo titolo italiano assoluto all’aperto, dopo quello indoor, superando 1,90 m prima di mancare di poco tre tentativi a 1,95 m, ma sicuramente la calura opprimente e l’afa non le hanno permesso di fare meglio. 

Il bolognese Alessio Guarini, che ora si allena a Gorizia con l’ex campione del mondo indoor del triplo Paolo Camossi, è tornato a vincere il titolo italiano cinque anni dopo il primo trionfo ottenuto nella stessa Arena milanese e lo ha fatto in grande stile volando a 8 metri esatti e diventando il quindicesimo lunghista capace di atterrare  oltre il magico muro.

Molto brava l’altra friulana, Marzia Caravelli, che ha conquistato il quarto titolo italiano consecutivo sui 100 ostacoli con il buon tempo di 13”01, a sei centesimi dal suo record stagionale (12”95) realizzato al meeting di Bellinzona. Il titolo dei 110 a ostacoli è andato a Hassane Fofana con 13”93 davanti a Stefano Tedesco (14”05) e al fresco vice campione italiano juniores Lorenzo Perini (14”12). La gara, è doveroso ricordarlo, aveva già perso il protagonista più atteso quando in batteria Emanuele Abate si era fatto male nel superamento del primo ostacolo. Purtroppo l’infortunio è di una certa gravità: la diagnosi, infatti, parla di rottura totale del tendine d’Achille. L’atleta è stato subito ricoverato d’urgenza all’ospedale Gaetano Pini di Milano e per lunedì 29 luglio è previsto un delicato intervento chirurgico ricostruttivo. Passerà un anno prima che poss tornare all’atletica ad alto livello.

Delmas Obou si é aggiudicato la finale dei 100 m in 10”37, per un centesimo su Fabio Cerutti e Simone Collio. Nella gara femminile la veronese di origini ghanesi Gloria Hooper, terza agli Europei Under 23 sui 200 m e nella 4×100, ha fatto sua la finale in 11”54 per cinque centesimi di secondo su Audrey Alloh.

Simona La Mantia si è confermata Campionessa Italiana del triplo femminile con 13,86 davanti a Cecilia Pacchetti (13.23) e alla campionessa europea juniores Ottavia Cestonaro (13.11). Un altro finanziere, Claudio Stecchi, selezionato per i Mondiali di Mosca, ha vinto l’asta con 5,50 prima di mancare l’assalto ai 5,65 m del nuovo primato personale.

La seconda giornata si è conclusa in gloria per lo storico club milanese della Riccardi, che ha vinto il terzo titolo italiano della 4×100 dopo quelli del 1955 e del 2009, sempre all’Arena di Milano. Le maglie verdi, che hanno schierato Massimiliano Dentali, Fabio Squillace e i due azzurri degli Europei under 23 di Tampere, Giacomo Tortu e Giovanni Galbieri, hanno fermato il cronometro in un buon 40”50 superando di venti centesimi di secondo le Fiamme Gialle, che schieravano, tra gli altri, i due ex sprinter Riccardi  Fabio Cerutti e Diego Marani e il campione italiano assoluto e under 23 Delmas Obou. Gloria Hooper ha pilotato la Forestale verso la vittoria in 45”43 davanti alla Bracco Atletica Milano (46”30).