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Indoor: esulta Alessia Trost, Barshim vola a 2,40

05 Febbraio, 2015

Grande vittoria internazionale della saltatrice in alto azzurra Alessia Trost che ha iscritto il suo nome nel prestigioso albo d’oro del meeting di salto in alto di Banska Bystryka in Slovacchia.
La campionessa mondiale juniores di Barcellona 2012 e due volte campionessa italiana outdoor ha realizzato 1.96 al secondo tentativo dopo aver centrato tutte le misure precedenti alla prima prova con un percorso netto senza errori (1.75-1.80-1.85- 1.90- 1.92- 1.94).

L’allieva di Gianfranco Chessa ha messo in fila la campionessa del mondo di Mosca Svetlana Shkolina (seconda con 1.94), la medaglia di bronzo degli Europei di Zurigo Ana Simic (terza con 1.94), la campionessa europea indoor e outdoor in carica Ruth Beitia (quarta con 1.94) e la campionessa del mondo e vice campionessa europea Maria Kuchina (quinta con 1.92).

Brava anche l’altra friulana Desirée Rossit che ha superato la quota di 1.90 m al secondo tentativo prima di sbagliare tre prove a 1.92, un centimetro in più rispetto al suo recentissimo record personale stabilito a Pordenone sabato scorso.

La gara si è decisa a 1.94 quando sono rimaste in gara cinque atlete. Trost ha valicato l’asticella alla prima prova così come Shkolina e Simic. Al contrario la Beitia ha avuto bisogno di tre prove per avere ragione di questa altezza
Trost ha deciso di attaccare la quota di 1.96 centrandola alla seconda prova mentre Simic e Kuchina hanno abbattuto l’asticella tre volte. Beitia e Shkolina hanno passato 1.96 per risparmiare energie in vista della quota successiva di 1.98.
Sono rimaste soltanto Trost, Beitia e Shkolina che hanno fallito le tre prove a 1.98 ma hanno dimostrato di valere la misura nell’ultima prova a loro disposizione.

Nella gara maschile il bronzo olimpico e campione del mondo indoor Mutaz Barshim ha superato la quota di 2.40 (dopo aver valicato i 2.35 alla seconda) stabilendo il record asiatico indoor al primo tentativo diventando il quinto di sempre nelle gare indoor a pari merito con lo statunitense Hollis Conway, Stefan Holm e Aleksey Dmitrik.
Barshim, che all’aperto vanta 2.43 stabilito la scorsa estate a Bruxelles, ha migliorato il record personale indoor di 2.38 realizzato lo scorso marzo ai Mondiali di Sopot. Il giovane fuoriclasse del Qatar è diventato l’ottavo specialista dell’alto capace di superare il muro dei 2.40 a livello indoor. Ora vanta sei salti oltre il magico muro dei 2.40, cinque dei quali all’aperto. Ha poi tentato i 2.44 (un centimetro in più rispetto al record mondiale indoor di Javier Sotomayor) senza successo.

Il primatista italiano Marco Fassinotti ha rinunciato per precauzione all’ultimo momento per un piccolo fastidio durante la fase di riscaldamento ma non dovrebbe essere nulla di grave. L’ex primatista italiano Silvano Chesani ha superato 2.25 prima di sbagliare tre prove a 2.28m. Dopo questa gara Fassinotti perde la leadership mondiale ma rimane al primo posto delle liste europee.

Meeting di Torun (Polonia)

Buoni risultati nel mezzofondo al meeting polacco di Torun dove la britannica Jenny Meadows negli 800 è scesa per la seconda volta in questa stagione sotto i 2 minuti con 1’59”85 precedendo la medaglia di bronzo olimpica Joanna Jowik che è diventata la seconda al mondo in questa stagione con 2’00”01.
Adam Kcsczot ha vinto gli 800 maschili in 1’47”05 pochi giorni dopo il successo di Dusseldorf.
Nei 60 metri brilla ancora l’incredibile Kim Collins che ha eguagliato la sua migliore prestazione mondiale dell’anno con 6”48 precedendo il campione mondiale indoor Richard Kilty della Gran Bretagna che ha fermato il cronometro in 6”57.