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Finale Diamond League Zurigo: Amos trionfa negli 800

29 Agosto, 2014

La grande atletica è tornata a Zurigo a meno di due settimane dalla conclusione degli Europei. Tanti campioni incoronati dalla rassegna continentale sono tornati a gareggiare contro il meglio del mondo per la prima delle due finali della IAAF Diamond League.
Grande spettacolo in un concentrato di grandi gare e duelli avvincenti fino all’ultimo hanno caratterizzato l’edizione 2014 del Weltklasse Zurich, un vero “must” per i grandi appassionati di atletica. Delle sedici gare in programma per l’assegnazione dei diamanti della Diamond League avevano già emesso i loro verdetti prima della finale di Zurigo. Si tratta dei 400 metri vinti da Lashawn Merritt e del lancio del disco con la tre volte campionessa europea di Zurigo Sandra Perkovic che avevano accumulato un vantaggio notevole nei confronti dei loro avversari nelle rispettive specialità. Tutte le altre 14 gare valide per la Diamond Race hanno offerto competizioni incerte e aperte fino all’ultimo

La gara copertina era la sfida degli 800 metri maschili con il meglio della specialità. La starting list assomigliava molto a quella di una finale olimpica o mondiale con il primatista mondiale e campione olimpico David Rudisha, l’argento olimpico Nijel Amos, il campione del mondo Mohamed Aman, il campione mondiale indoor dei 1500 Ayanleh Souleiman, il due volte campione del mondo dei 1500 Asbel Kiprop, il campione europeo di Zurigo Adam Kszczot e il primatista francese Pierre Ambroise Bosse, a caccia di rivincite dopo l’ottavo posto agli Europei.

La gara è stata tirata nel primo giro dall’esperta lepre Sammy Tangui che è passato ai 400 in 49”69 seguito tre metri dietro da Bosse. Il giovane talento francese ha preso il comando per i successivi 200 metri transitando ai 600 in 1’17”34 prima che gli africani lanciassero la volata finale. A 60 metri dalla fine Amos ha lancito l’attacco decisivo andando a vincere in 1’43”77.

Il successo di Zurigo ha permsso al giovane botswano di superare David Rudisha che guidava la Diamond Race e di portare a casa il diamante. Davvero un bel modo di concludere una stagione favolosa nella quale ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno a Montecarlo con 1’42”45 e ha vinto ai Giochi del Commonwealth di Glasgow battendo David Rudisha. Souleiman, bronzo su questa distanza lo scorso anno ai Mondiali di Mosca, ha vinto la lotta per il secondo posto in 1’43”93 per tre centesimi di secondo su Rudisha. Ferguson Rotich, uomo da meno 1’43” quest’anno, si è piazzato al quarto posto in 1’44”42 davanti a Bosse (1’44”69), Lewandowski (1’44”75) e Kszczot (1’44”84). Quest’anno ho avuto mi sono potuto allenare bene dopo essere rimasto infortunato nella scorsa stagione”, ha detto Amos.

5000 metri maschili: NDIKU CORONA UNA GRANDE STAGIONE 
Un altro duello spettacolare e avvincente fino all’ultimo è stato quello dei 5000 metri dove Caleb Ndiku ha preso la testa poco prima della campana cambiando marcia ad un giro dalla fine. Il giovane keniano, ex campione del mondo dei 1500 metri, si è involato verso la vittoria in 13’07”01 davanti al primatista mondiale stagionale Muktar Edris (13’07”82) e allo statunitense Galen Rupp (13’07”92). Con questo successo Ndiku porta a casa il trofeo dei diamnati coronando una stagione indimenticabile nella quale ha vinto anche il titolo mondiale indoor dei 3000 metri a Sopot e i Giochi del Commonwealth di Glasgow sui 5000 metri.

E’ stato importante vincere oggi a fine stagione. E’ un grande risultato vincere la Diamond Race considerando che prima correvo i 1500 metri. Alla Primary School correvo perfino i 400, poi sono passato agli 800 metri e ai 1500 metri. In futuro chissà, potrei correre la maratona !”, ha detto Ndiku

3000 siepi femminili: GHRIBI BATTE IL RECORD DEL MEETING MA AYALEW SI AGGIUDICA IL DIAMANTE

La tunisina Habiba Ghribi ha corso una gara tatticamente perfetta prendendo il comando poco prima della campana e ha conquistato il successo con il record del meeting (9’15”23). L’etiope Hiwot Ayalew, leader della Diamond Race prima della finale di Zurigo, ha vinto la classifica generale della Diamond Race grazie al secondo posto in 9’19”79 davanti alla connazionale Sofia Assefa (9’19”79).