fbpx

E i record sono tre: Marta Zenoni 2’05”19 negli 800 m

01 Marzo, 2015

Tre fantastici record italiani giovanili hanno illuminato il tradizionale triangolare tra Italia, Francia e Germania ospitato nella Halle Stephane Diagana di Lione. Merito dell’ancora Allieva bergamasca Marta Zenoni, 2’05”19 sugli 800 m; della quattrocentista lombarda Ilaria Verderio (54”50), anche lei ancora Allieva; e della duecentista parmense di origini nigeriane Ayomide Folorunso, 24”01 sui 200 m.

Ancora una volta ha destato una straordinaria impressione la quindicenne Marta Zenoni che, al primo anno Allieve, ha battuto perfino atlete più grandi di lei di quattro anni, aggiudicandosi gli 800 m in un clamoroso 2’05”19, che frantuma di quasi tre secondi il record italiano Under18 di Fabia Trabaldo, che nel 1989 corse i quattro giri di pista in 2’08”16. La prestazine della Zenoni migliora persino il primato nazionale Juniores di Eleonora Berlanda, che nel 1995 fermò il cronometro a 2’05”77. Marta porta così a tre il numero di primati nazionale stabiliti in questa stagione indoor, dopo quelli realizzati sui 1.000 e sui 1.500 m. Da sottolineare che la giovanissima bergamasca allenata da Saro Naso ha preceduto la tedesca Mareen Kalis, che lo scorso anno vinse la medaglia di bronzo alle Olimpiadi Giovanili di Nanchino.

La sedicenne lombarda Ilaria Verderio, finalista a quelle stesse Olimpiadi Giovanili di Nanchino e già primatista italiana Allieve all’aperto con 53”86, ha riscritto il primato italiano Allieve correndo i 400 m in 54”50. Per lei argento alle spalle della francese Lyndra Sareena Carti, che si è imposta in 54”02. La brianzola ha riscritto l’albo dei record anche della categoria superiore, siglato nel 1999 dall’altoatesina Alexia Oberstolz con 54”64. Nella sua giovane carriera, la Verderio vanta già titoli italiani sui 200 m e sui 400 m indoor, oltre che sui 400 ostacoli outdoor.

L’altra grande impresa di giornata è stata firmata dalla portacolori del Cus Parma, Ayomide Folorunso, che ha polverizzato il record italiano Juniores dei 200 m, chiudendoli in 24”01 e togliendo il primato a Manuela Salussola, che lo deteneva dal 1991 con 24”18. La Folorunso, settima ai Mondiali Juniores di Eugene sui 400 ostacoli, aveva già sfiorato l’impresa ai Campionati Italiani Juniores di Ancona di quest’anno, dove corse in 24”20 in batteria e 24”27 nella finale da lei vinta.

Il mezzofondo italiano brilla anche con il campione europeo Juniores di corsa campestre Yeman Crippa, che si è imposto nei 1.500 m in 3’51”51, battendo di mezzo secondo l’altro azzurro Yassin Bouih (3’52”0). Bene anche Anna Busatto, seconda nei 1.500 m femminili, chiusi in 4’47”16 alle spalle della forte tedesca Kostanze Klosetrhalfen (quarta alle Olimpiadi di Nanchino), vittoriosa in 4’26”77 (ma con un PB di 4’15”25).

Tra gli altri risultati di prestigio vanno sottolineati il successo di Filippo Randazzo nel lungo con 7.44 (a sei centimetri dal recente primato personale stabilito a Ancona); la vittoria in solitaria di Noemi Stella nei 3.000 m di marcia in 13’19”29; i secondi posti del primatista italiano Juniores Sebastiano Bianchetti nel peso con 19.45, alle spalle del fortissimo tedesco Patrick Mueller (20.45m) e del triplista Tobia Bocchi (argento olimpico a Nanchino), che al primo anno Juniores ha ottenuto un buon salto da 15.90 m, battuto di 16 cm dal francese Martin Lamou.