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Foto Giancarlo Colombo

Dusseldorf apre alla grande la stagione dei meeting indoor

Dusseldorf ha aperto la grande stagione dei meeting indoor di atletica con cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno. Elijah Manangoi, argento mondiale a Pechino e atleta da 3’29”67 all’aperto lo scorso anno, ha vinto un bel duello nei 1500 metri con il connazionale Bethwell Birgen in volata stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’39”77.

I 3000 metri maschili hanno fatto registrare il ritorno a buoni livelli di Augustine Choge che si è imposto in 7’39”23 (migliore prestazione mondiale dell’anno) davanti al campione mondiale indoor in carica Caleb Ndiku (7’39”62). Nella miglior gara di mezzofondo del meeting per spessore tecnico il campione europeo di Zurigo 2014 e vice campione mondiale di Pechino 2015 Adam Kszczot ha vinto per la quinta volta in carriera a Dusseldorf in un buon 1’46”00, seconda migliore prestazione mondiale dell’anno e record europeo stagionale, precedendo il talento francese Pierre Ambroise Bosse (1’46”79).

Sorpresa negli 800 metri femminili dove l’etiope Habitam Alemu si è imposta in 2’01”90 precedendo la tedesca Christina Hering (2’02”19). Ottima prova della campionessa italiana Giulia Pennella che si è qualificata per la finale dei 60 ostacoli con 8”14, minimo per i Mondiali Indoor di Portland. La toscana si é migliorata ulteriormente correndo in 8”13, tempo che le ha regalato il sesto posto alle spalle della campionessa mondiale indoor Nia Ali (8”07). Nella finale il successo è andato alla medaglia di bronzo dei mondiali di Pechino Alina Talay con 8”00 per un centesimo di secondo sulla vice campionessa mondiale Cindy Roleder.

Nei 60 ostacoli maschili Orlando Ortega (cubano di origine ma cittadino spagnolo da settembre) ha firmato la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 60 ostacoli con 7”49 (dopo aver corso la batteria in 7”54) precedendo di tre centesimi di secondo l’argento europeo indoor Dimiti Bascou della Francia. La campionessa europea under 20 Ewa Swoboda della Polonia continua a stupire vincendo la finale dei 60 metri femminili in 7”16 arrivando a soli tre centesimi di secondo dal fresco record nazionale realizzato in Lussemburgo settimana scorsa.

Nell’ultima gara del programma il quarantenne Kim Collins si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo i 60 metri del meeting di Dusseldorf in 6”53 eguagliando la migliore prestazione mondiale dell’anno detenuta dal tedesco Julian Reus. La medaglia di bronzo iridata del salto in lungo Ivana Spanovic ha firmato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 6.79m battendo di sei centimetri la sorprendente tedesca Alexandra Wester.

L’attesa gara del salto con l’asta maschile ha visto il successo del greco Kostadinos Filippidis con 5.60m a pari misura ma con un numero minore di errori rispetto al campione del mondo Shawn Barber.