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Iaaf World Challenge – A Ostrava brilla ancora Genzebe Dibaba: 5’27″50 sui 2.000 metri

14 Giugno, 2014

Le migliori prestazioni mondiali dell’anno di Genzebe Dibaba sui 2.000 m femminili (5’27”50) e di Caleb Ndiku nei 3.000 m maschili (7’31”66) sono stati gli acuti del mezzofondo della cinquantatreesima edizione del Meeting Golden Spike di Ostrava, tappa del circuito IAAF World Challenge che ha regalato, tra i tanti bei risultati, la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 100 m (9”86) di Justin Gatlin.

La campionessa mondiale indoor Genzebe Dibaba ha attaccato il record del mondo dei 2.000 m stabilito dall’irlandese Sonia O’Sullivan, che nel 1994 fermò il cronometro in 5’25”36 a Edimburgo. Genzebe non è riuscita nell’impresa, ma ci ha provato fino all’ultimo. E’ passata in 2’42”67 ai 1.000 m, a mezzo secondo dal ritmo da record prima di rimanere da sola a 900 metri dalla fine. Dopo un passaggio alla campana dell’ultimo giro in 4’20”65, aveva bisogno di un ultimo giro in 65 secondi per cancellare il record della o’Sullivan. Incitata dal pubblico dello Stadio Metzky di Ostrava, la più giovane delle sorelle Dibaba ha tagliato il traguardo in 5’27”50, terzo tempo della storia e record africano. La connazionale Sembera Teferi è arrivata seconda in 5’34”27

Nei 3.000 m validi come Memorial Zatopek, il campione del mondo dei 3.000 indoor Caleb Ndiku ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting con 7’31”66. Al secondo posto ha confermato tutto il suo talento il campione del mondo allievi 2013 dei 3000 m, Yomif Kejelcha, che con 7’36”28 ha avuto la meglio sull’argento olimpico dei 1.500 m di Pechino 2008, Nick Willis (7’36”81).

L’ugandese Winnie Nayondo si è confermata come una delle maggiori sorprese della stagione degli 800 m, vincendo la sua prima gara internazionale con il record nazionale migliorato di dodici centesimi di secondo da 1’59”39 a 1’59”27, davanti alla bielorussa Marina Arzamasova (1’59”65), alla statunitense Molly Beckwith (1’59”77), alla ceca Lenka Masna (1’59”93) e all’olandese Sifan Hassan (1’59”95).

I 1.000 m presentati come un attacco di Mohamed Aman al record del mondo di Noah Ngeny, stabilito a Rieti nel 1999, hanno fatto registrare una grande sorpresa. La gara si è decisa a 200 m dalla fine, quando il francese Pierre Ambroise Bosse ha lanciato l’attacco, ma sul rettilineo finale ha subito la rimonta del turco di origini keniane Ozbilen Tanui. Il francese e il turco hanno ingaggiato un duello emozionante negli ultimi 100 m risolto con un allungo nei metri finali di Ozbilen, che ha vinto con 2’15”08, record del meeting e migliore prestazione mondiale dell’anno. Bosse, che in questa stagione ha corso gli 800 m in 1’44”44 a Eugene, ha chiuso in 2’15’31. Con il tempo di 2’16”09 L’australiano Jeff Riseley ha preceduto il campione del mondo degli 800 m Mohamed Aman (2’16”31).

Il tentativo di Florence Kiplagat di battere la migliore prestazione mondiale all-time sui 20.000 m di corsa in pista non è andato a buon fine, perché la vincitrice della maratona di Berlino ha avuto problemi di stomaco durante la gara. Alice Kimutai ha tagliato il traguardo in 1:08’32”.

La copertina della velocità spetta a Justin Gatlin, che ha migliorato il suo primato stagionale di un centesimo correndo in 9”86 arrivando a 3 centesimi di secondo dal record del meeting detenuto da Asafa Powell.

A Bohdan Bondarenko sono bastati un tentativo a 2,26 m e uno a 2,33 m per vincere la gara di Ostrava tre soli giorni dopo il record europeo (2,42 m) realizzato nella fantastica gara di New York. Ha avuto due buoni tentativi a 2,40 m. “Ero molto stanco dopo il lungo viaggio da New York, ma è stata una buona decisione venire a gareggiare a Ostrava”, ha detto Bondarenko.

Il primatista mondiale Renaud Lavillenie ha iniziato la sua gara di salto con l’asta a 5.73 m, che ha superato al secondo tentativo prima di valicare 5,83 m alla prima prova. Ha successivamente tentato tre prove a 5,93 m, un centimetro in più rispetto al suo record del meeting stabilito nel 2013. “Le condizioni non erano ideali a causa del vento”, ha detto Lavillenie.

Un atleta che non conosce la stanchezza è Lashawn Merritt che, tre soli giorni dopo il successo in 44”19 a New York, ha saputo fare meglio a Ostrava in 44”16 che cancella il record del meeting di Kirani James (44”49). In seconda posizione ha sorpreso Isaac Makwala che ha realizzato il record del Botswana con 44”83 seguendo le orme della sua connazionale Amantle Montsho, campionessa del mondo dei 400 a Daegu.

La campionessa olimpica dei 200 metri Allyson Felix ha vinto la sua seconda gara consecutiva sui 200 m in 22”75 dopo il rientro dall’infortunio subito ai Mondiali di Mosca precedendo la britannica Bianca Williams (22”79 primato personale) e la campionessa europea di Barcellona 2010 Myriam Soumaré (22”85).

Il pubblico di casa ha potuto applaudire il bel successo del campione del mondo del giavellotto Vitszlav Vesely, che ha superato tre volte la barriera degli 87 m, con un miglior lancio di 87,38 m e altri due tentativi di 87,04 e 87,01 m. In una gara di eccellenti livelli, il lettone Sigismundus Sirmais (primatista mondiale Juniores) ha realizzato un eccellente record personale di 86,61 m.

Nel giavellotto femminile, la due volte campionessa olimpica Barbora Spotakova è stata costretta a rinunciare a gareggiare davanti al pubblico di casa per un problema fisico. In sua assenza, la slovena Martina Ratej, vincitrice quest’anno a Doha, si è imposta con 64,45 m. Tomas Majewski, due volte campione olimpico del lancio del peso, si è imposto con 20,90 m (nella sua serie anche un secondo miglior lancio di 20,72 m).

Il giamaicano Hansle Parchment, bronzo olimpico sui 110 a ostacoli, ha festeggiato il suo ventiquattresimo compleanno battendo di un decimo di secondo il capofila stagionale Pascal Martinot Lagarde in un ottimo 13”18.

Lancio del martello maschile e femminile: come da tradizione il prologo dedicato alle gare di lancio del martello maschile e femminile si è svolto il giorno prima. In campo femminile la tedesca Betty Heidler ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno raggiungendo i 78,00 m esatti. La tedesca ha aperto con 72,80 m, prima di incrementare il suo vantaggio con 75,97 m al secondo tentativo, La rivale polacca Anita Wlodarczyk, al debutto stagionale, ha scavalcato la tedesca prima con un lancio di 76,16 m incrementando poi a 76,41 m alla quarta prova, prima dello straordinario 78,00 m che ha regalato alla Heidler la vittoria. La tedesca Kathrin Klaas ha completato il podio con un eccellente 74,61 m.

Nella gara maschile, il campione olimpico Krisztian Pars ha incrementato la sua migliore prestazione mondiale dell’anno di 26 centimetri con 81,57 m. Alle sue spalle il tagiko Dilshod Nazarov, quinto ai mondiali di Mosca e campione asiatico in carica, ha superato il muro degli 80 m con un ottimo 80,62 m. Il terzo posto è andato è andato al campione mondiale Pawel Fajdek con 79,35 m.