Elio Pancera

Cross – La giovane Etiopia conquista il Campaccio

Due giovanissimi atleti etiopi, Mukhtar Edris e Degefa Workenesh, hanno iscritto il loro nome nel prestigioso albo d’oro del Campaccio, manifestazione di fama mondiale arrivata alla sua cinquantaseiesima edizione. Per il secondo anno consecutivo la classica gara di San Giorgio su Legnano (MI) è stata inserita nel calendario delle corse campestri più prestigiose della IAAF.

Mukhtar Edris, campione del mondo juniores dei 5.000 m la scorsa estate a Barcellona, ha vinto allo sprint, all’ingresso del campo sportivo Angelo Alberti. A 200 metri dalla fine erano ancora in cinque a contendersi la vittoria: Edris, John Kipkoech, atleta da 12’49”50 sui 5000 m, Geoffrey Kirui, bronzo mondiale juniores nei 10.000 m a Barcellona 2012 e autore di un eccellente 26’55”73 la scorsa estate a Bruxelles, l’ugandese Moses Kipsiro, medaglia di bronzo sui 5.000 m a Osaka 2007 e l’etiope Berhanu Legesse. Edris, ancora quarto sul rettilineo opposto, ha lanciato l’attacco decisivo ed é entrato in testa sul rettilineo d’arrivo. Nulla hanno potuto i suoi avversari di fronte alla progressione irresistibile del giovane talento etiope, che segue le orme di leggende come Haile Gebrselassie, Kenenisa Bekele e Gebregziaber Gebremariam, che hanno scritto la storia del Campaccio con le loro straordinarie vittorie.

A inizio gara il campione europeo di cross, Andrea Lalli, ha tenuto alto il ritmo andando in testa al gruppo con la sua tattica di gara d’attacco, ma ha ceduto a metà gara, quando si è accesa la lotta per la vittoria. A quel punto è stato bravo l’altro azzurro, Daniele Meucci, a provarci. L’ingegnere pisano è andato in testa inseguito da sei africani. Al suono della campana dell’ultimo giro sono rimasti in cinque africani a contendersi la vittoria mentre Meucci ha ceduto di fronte al loro ritmo. L’esito finale ha visto i primi tre tagliare il traguardo con lo stesso tempo di 28’42” con John Kipkoech secondo e Geoffrey Kirui terzo. Staccato di un secondo Moses Kipsiro. Meucci è stato il migliore degli europei in sesta posizione con il tempo di 28’59”, mentre Lalli si è classificato al nono posto in 29’15”. Non meno emozionante è stata la gara femminile dove la vittoria è andata in volata alla diciottenne Degefa Workenesh con lo stesso tempo (19’26”) della connazionale Afera Godfay. Più staccata di otto secondi la keniana Veronica Nyaruai in 19’34”.

Silvia Weissteiner ha terminato la sua prova in sesta posizione in 20’22” dietro alla statunitense Kim Conley (19’36”) e alla medaglia di bronzo mondiale dei 3.000 siepi Milcah Chemos (20’06”). Il Campaccio è stato anche una grande festa del cross. Ben 1.400 corridori di tutte le categorie, dai giovanissimi ai master, hanno preso parte alla corsa di San Giorgio su Legnano. Grandi protagonisti delle gare allieve sono stati i vincitori Yemeneberian Crippa e Nicole Svetlana Reina. Entrambi i ragazzi hanno origine straniera.

Crippa è un ragazzo trentino di origini etiopi arrivato in Italia da dieci anni, adottato da una famiglia di Trento. Si allena con l’ex specialista dei 1.500, Massimo Pegoretti. La Reina è arrivata in Italia dall’Ucraina all’età di cinque anni ed è stata adottata da una famiglia lombarda. Dopo un 2012 trionafale, nel quale ha stabilito il record italiano cadette dei 2.000 m e ha vinto il titolo nazionale di categoria a Jesolo, lo scorso ottobre, è passata sotto la guida tecnica di Giorgio Rondelli e gareggia con la maglia della Pro Patria.