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Buon mezzofondo a Hengelo e a Torino

10 Giugno, 2013

Hengelo – Conferma dell’ottocentista francese Bosse
Il giovane ottocentista francese Pierre Ambroise Bosse, astro nascente del mezzofondo europeo, rivelatosi al Golden Gala, dove ha corso in 1’43”91 nellascia di Mohamed Aman, si è confermato a grandi livelli vincendo gli 800 metri del meetin IAAF World Challenge di Hengelo in 1’44”89 nello stadio intitolato all’olandese volante Fanny Blankers Koen, indimenticata campionessa olimpica dei 100,200, 100 ostacoli e staffetta 4×100 ai Giochi Olimpici di Londra 1948.
Negli 800 femminili Abeba Aregawi, reduce dalla vittoria al Golden Gala sui 1500, ha migliorato il record svedese sugli 800 con 1’59”20.
Silas Kiplagat ha piazzato il suo allungo vincente negli ultimi 200 metri e ha conquistato i 1500 metri in 3’35”69 davanti all’austriaco Andreas Vojta (3’36”36) e all’etiope Gebremedhin Mekonnen (3’36”85).
Delusione per Kenenisa Bekele, che dopo il successo sui 10000 metri al Prefontaine Classic di Eugene, si è fermato a tre giri dalla fine sui 5000 metri sulla pista dove del suo record del mondo sulla distanza. Il suo giovane connazionale Muktar Edris, campione del mondo juniores sui 5000 metri, si è imposto in 13’04”65 precedendo Augustine Choge (13’05”31).
Elena Romagnolo ha concluso in 15^ posizione in 15’38”19 nella gara vinta dall’etiope Almaz Ayana in 14’52”14.
Il meeting olandese ha regalato una formidabile gara di lancio del disco maschile dove il polacco Piotr Malachowski ha fatto volare l’attrezzo alla misura di 71.84 metri che gli ha permesso di spezzare l’imbattibiltà del campione olimpico e mondiale Robert Harting che non perdeva da 35 gare. Il tedesco, che non subiva sconfitte dall’Agosto 2010, ha comunque sfiorato la barriera dei 70 metri con 69.51.
L’altro acuto è arrivato dalla saltatrice con l’asta Yarisley Silva che vola a 4.90 nelsalto con l’asta. Nella storia della specialità solo Yelena Isinbayeva (5.06 m) e Jenn Suhr (5.02 indoor) hanno fatto meglio della cubana, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra.
Il resto del meeting olandese ha regalato il 20.23 dell’olandese Churandy Martina sui 200 metri (dove Diego Marani corre in 20”92), il buon 8.20 di Ngozidzashe Makusha dello Zimbabwe nel salto in lungo.

Torino – Marta Milani: 2’03’83
Pochi acuti nella serata del Memorial Primo Nebiolo allo Stadio Ruffini di Torino ad eccezione del fantastico 12”64 dell’ostacolista statunitense Queen Harrison . La Harrison , campionessa NCAA dei 100 e dei 400 ostacoli nel 2010, ha strappato il record del meeting alla connazionale Lolo Jones, anche lei in gara a Torino e seconda in 12”74 davanti alla britannica Tiffany Porter (bronzo mondiale indoor),terza in 12”83 Veronica Borsi, alla terza gara in settimana dopo il record italiano di Orvieto (12”76) e il 12”97 al Golden Gala, non è andata oltre il settimo posto in 13”14.
Due giorni dopo l’ impresa del Golden Gala era troppo chiedere un altro acuto all’ottocentista trentino Giordano Benedetti, che non è andato oltre il settimo posto in 1’48”81 nella gara vinta dal francese Renaudie in 1’47”41. Buona prova negli 800 metri della bergamasca Marta Milani che migliora il suo personale stagionale con 2’03”83 nella scia dalla vincitrice Nelly Kepkosgei che si è imposta con il nuovo record personale di 2’00”32.
Erick Tirop si è imposto sui 5000 metri in 13’32”09 nella gara dove Marouane Razine del Cus Torino ha chiuso al quarto posto in 13’39”70.
C’era attesa per la fresca primatista italiana dei 400 ostacoli Yaririsleydis Pedroso, che forse stanca dopo i tanti viaggi dell’ultimo periodo, non è andata oltre il quinto posto in 56”86 nella gara vinta dalla giovane statunitense Dalila Muhammad che ha firmato il suo record personale con 54”66. Da sottolineare la prestazione di Jenny Rockwell, quarta in 56”61.Quest’atleta ha il doppio passaporto statunitense-italiano e gareggia con la maglia dell’Acsi Italia. Il nonno materno di origini italiane emigrò negli anni venti da Bellona nel casertano, e si trasferì nello Utah.
Il bronzo europeo dei 60 metri indoor Michael Tumi è stato battuto di un centesimo di secondo al photo-finish dal giamaicano Jacques Harvey, che acciuffato il successo nei metri finali in 10”26, Buon 100 femminile vinto da Chauntie Bayne in 11”31 davanti alla campionessa europea indoor dei 60 di Parigi Olesya Povh (11”40).
In chiave italiana il torinese Davide Manenti ha conquistato il successo nel meeting di casa per il secondo anno consecutivo in 20”79 battendo il greco Tsakonas. Giovanni Galbieri, bronzo ai Mondiali allievi di Bressanone sui 100 metri, ha realizzato il minimo per gli Europei Under 23 di Tampere correndo la gara under 23 in 10”59.
Matteo Galvan è tornato ad esprimersi su discreti livelli vincendo i 400 in 46”40. Buone notizie in chiave staffetta 4×400 femminile arrivano anche da Chiara Bazzoni che arriva a due centesimi di secondo dal primato personale sui 400 metri con 52”64 precedendo Benedicta Chigbolu che porta il suo personale a 52”82.
Prestazione incolore per l’ex campione olimpico e primatista mondiale Dayron Robles che tornava alle gare dopo la sfortunata Olimpiade di Londra. Robles, detentore del record del meeting con 13”08 stabilito nel 2010, non è andato oltre la sesta posizione in 13”82 preceduto di un decimo di secondo dal primatista italiano Emanuele Abate che su questa pista firmò il record italiano con 13”28. La gara è stata vinta dallo statunitense di origini nigeriane Omo Osaghae in 13”49 davanti al francese Dimitri Bascou (13”64).
Funmi Jimoh si è imposta nel salto in lungo con 6.63 anche se all’ultimo salto la campionessa europea indoor Dariya Klishina ha sfiorato la vittoria arrivando a saltare 6.59.
La serata si è conclusa con il secondo posto della 4×100 azzurra (Tumi, Riparelli, Manenti, Collio) in 39”52 nella gara vinta da ua squadra All-Star in 39”04. La 4×100 feminile con Jessica Paoletta, Gloria Hooper, Irene Siragusa e Ilenia Draisci ha mancato di due centesimi il minimo per i Mondiali con 44”02 finendo nella scia di una formazione AllStar (43”98).
Giovanni Faloci, salito al quinto posto nelle liste posizione nel lancio del disco con 64.77 in questa settimana, si è confermato a buoni livelli realizzando tre lanci oltre i 61 metri e cinque oltre i 60 metri e si è imposto con 62.82. Silvia Salis ha aperto il meeting con la vittoria nel lancio del martello femminile con 67.87.