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Ayalew vince la Maratona di Valencia record del mondo

Ayalew vince la Maratona di Valencia in 2h03’52” al debutto

Di: Diego Sampaolo

La Trinidad Alfonso Valencia Marathon si è confermata su livelli stratosferici con due atleti al di sotto delle 2h04’ e tutti i primi dieci classificati al di sotto delle 2h06’. L’etiope Kinde Atanaw Ayalew si è involato verso il successo al 37 km stabilendo il primato della manifestazione fermando il cronometro in un eccellente 2h03’52” al debutto in maratona. Il turco di origini keniane Kaan Kigen Ozbilen si è classificato al secondo posto in 2h04’16” migliorando il primato europeo della distanza stabilito lo scorso anno dal britannico Mo Farah con 2h05’11” in occasione della vittoria alla Maratona di Chicago. Ozbilen è diventato il primo maratoneta europeo a scendere sotto le 2h05’. Lo scorso Aprile il top runner turco si classificò secondo a Rotterdam in 2h05’27”. L’etiope Guye Adola ha completato il podio classificandosi al terzo posto in 2h04’41” precedendo l’etiope Abebe Degefa (2h04’51”), il keniano Philemon Kacheran (2h06’04”) e l’etiope Ashenafi Moges (2h06’12”). 

Il norvegese Sondre Moen ha tagliato il traguardo in 2h06’17” stabilendo la seconda prestazione più veloce della sua carriera dopo il 2h05’48” realizzato in occasione del precedente record europeo a Fukuoka nel 2017. 

Il gruppo di testa formato da una decina di atleti guidato da Saina, Adola e Kacharan è transitato al passaggio della mezza maratona in 1h01’58”, in perfetta tabella di marcia per battere il record del percorso stabilito lo scorso anno da Leul Gebrselassie. La gara si è decisa al 35 km quando sono rimasti soltanto Abebe Negewo Degefa, Ayalew, Guye Adola, Kacharan e Ozbilen. Ayalew ha incrementato il ritmo con tre split nei successivi chilometri da 2’48”, 2’46” e 2’40” raggiungendo il 40 km in 1h57’33”. 

Ayalew ha corso di recente il record personale di 1h00’13” sulla mezza maratona a Copenaghen. 

“Sapevo che era arrivato il momento per debuttare in maratona. Avevo molta fiducia circa le mie possibilità perché gli allenamenti erano andati molto bene”, ha dichiarato Ayalew. 

Cinque donne al di sotto delle 2h20’ nella maratona femminile

Di livelli stellari anche la gara femminile dove per la prima volta nella storia cinque donne sono scese al di sotto della barriera delle 2h20’ nella stessa manifestazione. In otto hanno corso al di sotto delle 2h22’. Soltanto la Maratona di Londra ha avuto un livello migliore nel 2019. L’etiope Roza Dereje ha trionfato in un eccellente 2h18’30” precedendo di tre secondi la connazionale Azmera Abreha (2h18’33”). Le prestazioni di Dereje e Abreha si inseriscono al nono e al decimo posto delle liste mondiali all-time. Birhane Dibaba ha completato il podio tutto etiope con 2h18’47” superando la campionessa olimpica dei 5000 metri di Rio de Janeiro 2016 Vivian Cheruyot (2h18’52”) e l’altra etiope Zaineba Yimer (2h19’27”). Fino ad oggi soltanto tre donne erano riuscite a correre al di sotto delle 2h19’ nella stessa manifestazione in occasione della Maratona di Berlino 2018. Sesto posto per l’etiope Workenesh Edesa con 2h20’23”. 

Il quintetto di testa formato da Dereje, Cheruiyot, Dibaba, Edesa e Purity Rionoripo ha coperto i primi 30 km in 1h38’36”, mentre Azmera Abreha ha ridotto il suo svantaggio fino a nove secondi nei confronti del gruppo di testa. Rionoripo ed Edesa hanno incominciato a perdere terreno e sono state superate da Abreha. Dereje ha preso la testa al 40 km insieme a Dibaba transitando in 1h55’04” con un secondo di vantaggio di un secondo nei confronti di Cheruiyot. Dereje (terza alla Maratona di Londra 2019) ha stabilito il record personale di 47 secondi superando Abreha di 3 secondi. La vincitrice si è aggiudicata per la seconda volta in una gara spagnola dopo il successo ottenuto alla mezza maratona di Barcellona in 1h06’01”. 

“Amo la città di Valencia e il suo percorso. Sono contenta per aver battuto il record personale e il primato della manifestazione” ha dichiarato Roza Dereje. 

Straneo sedicesima in 2h30’46”

La quarantatreenne alessandrina Valeria Straneo (primatista italiana della distanza e vice campionessa mondiale di Mosca 2013) ha tagliato il traguardo al sedicesimo posto in 2h30’43” arrivando a 17 secondi dal tempo fatto registrare nella passata edizione della Maratona di Valencia. La piemontese è transitata al passaggio intermedio in 1h13’42” in linea con l’obiettivo di centrare il minimo per le Olimpiadi di Tokyo 2020 di 2h29’30”. Le altre due mamme della maratona italiana Catherine Bertone e Anna Incerti si sono ritirate rispettivamente all’11km e al 35 km. 

“Tutto sommato è un risultato discreto, anche se per ora non ho raggiunto l’obiettivo del minimo olimpico, difficile ma non impossibile. Non ho avuto problemi fisici, solo un calo di energia nel finale e dolori muscolari dovuti allo sforzo. C’è ancora da lavorare. Ci riproverò in primavera. Dopo un po’ di riposo, voglio riprendere la preparazione sperando di avere continuità negli allenamenti”, ha dichiarato Valeria Straneo. 

La torinese Sara Brogiato ha chiuso la sua maratona al trentunesimo posto migliorando il presonale di due minuti con 2h36’56”. Nuovi progressi cronometrici per Gloria Giudici (quarantaseiesima in 2h44’23”) e Eleonora Gardelli (cinquantottesima in 2h49’46”).  

Joshua Cheptegei demolisce il primato del mondo dei 10 km su strada a Valencia

Joshua Cheptegei ha demolito il primato mondiale dei 10 km su strada correndo la distanza in un eccellente 26’38” nell’ambito della 10k Tinidad Alfonso Valencia Marathon (gara World Athletics Silver Label). 

Il ventitreenne ugandese ha migliorato di sei secondi il precedente primato mondiale stabilito nel 2010 dal keniano Leonard Patrick Komon con 26’44” a Utrecht in Olanda. 

Cheptegei ha coronato una stagione 2019 straordinaria nella quale ha vinto i titoli mondiali di corsa campestre ad Ahrus, dei 10000 metri a Doha e il Diamond Trophy della Diamond League sui 5000 metri a Zurigo. Cheptegei era nelle nominations per il premio di Atleta dell’anno della World Athletics. 

Il pacemaker Roy Hoornweg ha coperto il primo chilometro in 2’42” e il secondo chilometro in 5’42” prima di fermarsi. Stephen Kissa e Abdallah Mande hanno preso il comando della gara insieme a Cheptegei transitando al 3 km in 7’57”. Dopo uno split tra il 3 e il 4 km in 2’41” Cheptegei è transitato da solo al passaggio di metà gara in 13’23” con un ritardo di un solo secondo dal record mondiale di Komon. Cheptegei ha corso da solo contro il cronometro nella seconda metà gara transitando al 6 km in 16’02”, al 7 km 18’42”, al 8 km in 21’37” e al 9 km in 23’59” e ha concluso la gara con un ultimo km in 2’39”. 

“Che grande stagione ho avuto. Dopo i titoli mondiali di cross e sui 10000 metri è arrivato anche il primato mondiale dei 10 km su strada. Non riesco a crederci. Valencia ha uno dei percorsi più veloci del mondo. Raggiungere questo risultato è davvero speciale”, ha dichiarato Joshua Cheptegei. 

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