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Assoluti su pista: brillano Libania Grenot e la giovane Del Buono

21 Luglio, 2014

La pista dello Stadio Quercia di Rovereto ha ospitato l’intensa tre giorni dei Campionati Italiani Assoluti che servivano per definire la squadra azzurra per i prossimi Campionati Europei di Zurigo allo Stadio Letzigrund dal 12 al 17 Agosto.

E’ stata una bella festa quella organizzata dalla Quercia Rovereto nell’anno che celebrerà i 50 anni del Palio della Quercia il prossimo 2 settembre, in uno degli impianti di atletica più belli d’Italia.

La donna copertina della rassegna tricolore in terra trentina é stata senza dubbio Libania Grenot, che ha migliorato il crono più veloce dell’anno in Europa con 50”55, eguagliando la quarta miglior prestazione della sua carriera, stabilito nel 2012 a Budapest. La “Panterita” è arrivata a 25 centesimi di secondo dal suo record italiano stabilito in occasione dei Giochi del Mediterraneo del 2009. Nelle liste continentali dell’anno Grenot guida con 55 centesimi di secondo rispetto all’ucraina Zemlyak.

Alle sue spalle spiccano tre donne sotto i 53”: Chiara Bazzoni (52”47), Maria Enrica Spacca (52”56) ed Elena Maria Bonfanti (52”72). Un risultato complessivo d’insieme che lascia ben sperare in vista della staffetta 4×400 agli Europei di Zurigo, alla luce anche del bel sesto posto alle World Relays di Nassau alle Bahamas.

“Quando conta sono pronta a graffiare. Nelle occasioni importanti ho sempre dato il massimo. Nell’atletica la cosa più importante è arrivare in forma al momento giusto, in agosto”, ha detto Grenot, che dal 2011 si allena in Florida sotto la guida di Loren Seagrave.

Torna a brillare anche il vicentino Matteo Galvan, che realizza il quinto tempo della sua carriera sul giro di pista con 45”58 trascinando alle sue spalle il campione italiano under 23 Davide Re, che, con 46”00, migliora di 34 centesimi il suo precedente record.

Il velocista mantovano Diego Marani ha regalato l’acuto più importante della giornata conclusiva vincendo il suo secondo titolo italiano consecutivo in 20”47, prestazione che vale molto in prospettiva Europei di Zurigo, dove proverà a qualificarsi per la sua seconda finale continentale consecutiva dopo il settimo posto di Helsinki 2012. A livello statistico la prestazione di Marani, che migliora il suo precedente primato di 18 centesimi di secondo, si colloca al nono posto delle liste italiane di sempre. Galvan si é classificato secondo in 20”71 precedendo Eseosa Desalu (20”82).

Del Buono giovane stella del mezzofondo

La giovane stella del mezzofondo italiano, Federica Del Buono, ha vinto a 19 anni il suo primo titolo italiano assoluto con una gara di testa dal primo all’ultimo metro (o from gun to tape come direbbero i cronisti britannici!) conclusa in un buon 4’10”26 con il quale ha rifilato oltre 10 secondi a Elisa Bortoli (4’20”85) e Judit Varga (4’21”35). Nella sua giovane carriera, la figlia d’arte ha corso più velocemente soltanto in occasione del recente 4’07”56 al meeting sloveno di Velenje.

Il mezzofondo ha fatto registrare anche il secondo titolo consecutivo sui 5.000 m di Giulia Viola, che si è imposta in 15’15”98, e la bella volata sul rettilineo finale del beniamino locale Giordano Benedetti che, non lontano dalla sua Trento, ha avuto la meglio sull’altoatesino Lukas Rifeser. Marta Milani ha bissato il successo dell’anno scorso sugli 800 m femminili vincendo un bel duello sul rettilineo finale con Lorenza Canali in 2’05”01.

Il sabato del mezzofondo italiano è stato caratterizzato anche dal primato personale  (4’06”05) di Margherita Magnani sui 1500 m al meeting belga di Heusden Zolder.

Bravissima anche Valeria Roffino, che si è presa la rivincita della passata edizione degli Assoluti a Milano sull’allieva Nicole Svetlana Reina demolendo il record personale di nove secondi, con 9’53”82 rispetto al 10’02”53 stabilito quest’anno alla Coppa Europa di Braunschweig. Reina, che vinse il titolo italiano a 15 anni con una volata straordinaria all’Arena di Milano, si è classificata seconda migliorando il suo record allieve con 10’12”91 in una gara di avvicinamento al grande appuntamento dei Giochi olimpici giovanili di Nanchino.

Mohad Abdikadar Sheik ha vinto in volata un 1.500 m tattico in 3’46”63 davanti a Marco Pettenazzo (3’48”01) e Soufiane El Kabbouri (3’48”15).

Il giovane triestino Patrick Nasti si è laureato campione italiano in 8’42”91 battendo il vice campione europeo under 23 Giuseppe Gerratana (8’48”00).

Il resto dei Campionati Italiani

Nei 110 a ostacoli Hassane Fofana ha bissato il successo della passata edizione di Milano migliorando il record personale con un eccellente 13”60, nono miglior tempo di sempre in Italia. Non è stato da meno il vice campione europeo juniores, Lorenzo Perini, che ha vinto il secondo argento consecutivo in 13”83 dopo che nella semifinale aveva migliorato il personale con 13”70. Rivedremo all’opera i due giovani azzurri agli Europei nel mitico Letzigrund di Zurigo. Peccato per l’infortunio all’adduttore del vice campione europeo indoor, Paolo Dal Molin, che in batteria aveva fatto scintille fermando il cronometro in 13”47, sesto tempo italiano della storia. 

Marzia Caravelli ha vinto il suo quarto titolo italiano sui 100 a ostacoli in un buon 13”07 precedendo di 11 centesimi di secondo la campionessa italiana indoor del 2014, Giulia Pennella. All’atleta pordenonese non è riuscita però la doppietta 100 a ostacoli – 200 m, realizzata nel 2011 a Torino e nel 2013 a Milano. Sul mezzo giro di pista si è dovuta infatti inchinare alla velocista toscana Irene Siragusa, che ha bissato il successo sui 100 m del giorno precedente vincendo in un bel 23”27 che migliora di 37 centesimi di secondo il personale e centra il minimo per gli Europei di Zurigo. Siragusa ha conquistato il successo sui 100 m in 11”51 con vento contrario di -1.3 m/s precedendo la corregionale Audrey Alloh dopo aver realizzato il minimo per Zurigo e il record personale in semifinale sui 100 m con 11”43. Erano sette anni che una velocista non realizzava la doppietta 100-200 m ai Campionati italiani. L’ultima a riuscirci fu Anita Pistone a Padova nel 2007.

Il velocista toscano di origini ivoriane Delmas Obou ha bissato il successo dell’anno scorso a Milano con il tempo di 10”33 precedendo Jacques Riparelli (10”41) e Federico Raguni (10”50).

Continua a crescere Alessia Trost, che migliora il suo record stagionale saltando 1,90 m al secondo tentativo prima di sbagliare tre prove a 1,93 m. Sembrano misure di poco conto per un’atleta in grado di volare a 2 metri lo scorso anno, ma è un risultato che lascia ben sperare per il futuro dopo l’infortunio alla caviglia che l’ha tenuta ferma per sei settimane in primavera. Brava anche la sua compagna di allenamenti, Desirée Rossit, che ha eguagliato il record personale con 1,88 m. Elena Brambilla si è classificata terza con 1,84 m.

Il test agonistico nel salto triplo di Daniele Greco si esaurisce dopo un solo ingresso in pedana, per un risentimento all’inserzione del Tendine d’Achille sinistro. Il lombardo Fabrizio Schembri ha conquistato il secondo titolo nazionale consecutivo con un salto da 16.61, ma a mettersi in luce è il giovane Daniele Cavazzani, che ha realizzato la terza migliore prestazione italiana under 23 con 16,52 m. Solo Daniele Greco e Fabrizio Donato hanno saputo fare meglio a livello under 23 saltando rispettivamente 17,20 e 16,73 m.

Nel salto in lungo Emanuele Catania ha staccato il biglietto per gli Europei di Zurigo saltando 7,98 m, 6 centimetri in più rispetto al suo record all’aperto, anche se a livello indoor vanta un 7,96 m di record personale. Stefano Tremigliozzi, campione italiano indoor con 8,06 m, si è classificato secondo con 7,92 m. In chiave giovanile spicca il bel 7,48 del campione italiano allievi Andrea Pianti, che sale al quinto posto delle liste italiane under 18 a soli 13 centimetri dal record italiano di categoria di Andrew Howe.

Tania Vicenzino, recentemente progredita fino a 6,65 m nel lungo, si è imposta 6,51 m nel duello con Dariya Derkach, che ha migliorato il suo record stagionale con 6,42 m.

Gli Assoluti di Rovereto hanno regalato anche la bella storia del giavellottista trentino Norbert Bonvecchio, commercialista di professione con un passato nel salto in alto (personale di 2,13 m) e tre titoli nazionali nelle categorie juniores e under 23. Il quarto classificato dell’ultima Coppa Europa di Braunschweig si è aggiudicato il titolo italiano con un lancio vincente di 78,96 m. Quest’anno ha già riportato, dopo nove anni, il giavellotto italiano oltre gli 80 m, grazie al record personale di 80,37 m stabilito proprio allo Stadio Eintracht Braunschweig in Germania, dopo che solo due giorni prima aveva finito di lavorare a tarda sera. Oltre alla sua attività di commercialista, Bonvecchio è impegnato come vice Presidente del Comitato Regionale della Fidal Trentino.

Nicola Vizzoni ha aggiunto un altro titolo italiano alla sua impressionante collezione di successi. Ora sono ventotto i titoli nazionali del gigante di Pietrasanta. Il campione toscano ha realizzato la miglior misura di 75,99 m in una serie che comprende cinque lanci oltre i 75 m (questa la serie: 74,41 – 75,14 – 75,36 – 75,99 75,69 – 75,46).

Ennesimo titolo anche per Chiara Rosa nel getto del peso con 17,21 m.

Gianmarco Tamberi ha conquistato il titolo italiano del salto in alto con 2,22 m in assenza di Marco Fassinotti, che due giorni fa ha superato 2,30 nella Diamond League di Montecarlo.

Il quartetto delle Fiamme Gialle con Diego Marani, Fabio Cerutti, Delmas Obou, Eseosa Desalu ha trionfato nella 4×100 in 39”29. Trionfo al femminile nella 4×100 per le ragazze della Forestale ( Martina Giovanetti, Giulia Arcioni e Maria Enrica Spacca) in 45”06.

Micaela Mariani, allieva di Nicola Vizzoni, ha bissato il successo dello scorso anno nel martello con il personale migliorato fino a 66,24 m. Migliora anche la diciassettenne Lucia Prinetti Anzalapaya, che con 59,02 m ha consolidato il secondo posto nelle graduatorie italiane under 18 di sempre alle spalle del record italiano di Laura Gibilisco.

Michele Calvi e la giovane Flavia Nasella hanno conquistato i titoli delle prove multiple rispettivamente con 7.492 punti nel decathlon e 5.468 punti nell’eptathlon.   

Nella prima giornata, dedicata alla marcia disputata sul bel percorso stradale di 10 km nel centro di Rovereto, i titoli italiani sono andati alla medaglia di bronzo degli Europei Under 23, Antonella Palmisano, in 45’15”, e a Giorgio Rubino in 40’13”.

Le Fiamme Gialle e l’Esercito hanno conquistato la Coppa Italia guadagnandosi il diritto di partecipare alla prossima Coppa dei Campioni per Club. Le Fiamme Gialle hanno battuto con 213 punti l’Aeronautica e i Carabinieri. Le donne dell’Esercito si sono imposte su Fiamme Azzurre e Cus Pisa Atletica Cascina.