Yuki Kawauchi, il Calcaterra del Sol Levante

Di: Daniele Menarini

Epilogo a sorpresa nella 122 maratona di Boston, un piccolo giapponese mette in fila gli africani: il suo nome è Yuki Kawauchi.

Il 18 marzo aveva vinto la New Taipei City Wan Jin Shi Marathon in 2:14’12” e a neanche un mese da quella vittoria ce lo ritroviamo a tagliare per primo, in 2:15’58″ (ma in condizioni climatiche proibitive), niente di meno che il traguardo della Boston Marathon dopo aver messo in fila i più accreditati della starting list, compreso il vincitore dello scorso anno, Geoffrey Kirui, che ancora al 40° chilometro risultava al comando con circa 20” di distacco dal giapponese.

31 anni, impiegato pubblico (il che in Giappone significa lavorare 40 ore a settimana), Yuki Kawauchi pare riesca ad allenarsi solo una volta al giorno. Si fece notare una prima volta nel 2011, quando giunse terzo alla Tokyo Marathon in 2:08’37” e diventò poi famoso per la grande quantità di maratone corse e per essere uno dei maratoneti con il maggior numero di tempi al di sotto delle 2:10’.

Per questo suo “stakanovismo” sui 42,195 km gli appassionati italiani di maratona hanno soprannominato Yuki Kawauchi “il Calcaterra del Sol Levante”.

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