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Marcia: le impressioni di Antonio La Torre dopo le gare di Ostia

27 Gennaio, 2021
Foto Giancarlo Colombo

“Soffiava impetuoso il vento sabato mattina a Ostia”.
Così ci racconta al telefono il DT della nazionale italiana Antonio La Torre, che ha seguito tutte le prove del tacco e punta valevoli per il titolo tricolore. “Le gare, viste le condizioni atmosferiche, con un vento che soffiava con folate violentissime, si potevano pure annullare, purtroppo erano già state rimandate una volta (era in programma il 5 dicembre N.d.R.), non potevamo rinviarle un’altra volta”. Tanto per spiegare bene come sono andate le cose, gli atleti marciavano sul rettilineo a favore di vento a 4’07” al km, contro vento a 4’35”.

Veniamo alla prestazione di Eleonora Giorgi. “La sua è stata una gara intelligente. Gianni Perricelli e io le avevamo suggerito di portare a casa il titolo italiano. Inutile cercare di realizzare grandi tempi. Importante tra l’altro era di idratarsi, il vento prosciugava forze e anche l’anima. Voti alti anche per Lidia Barcella, 23 anni a soli 2’ dalla nostra azzurra che ha colto l’unica medaglia a Doha, negli ultimi mondiali”.

Chi ha sofferto di più la prova?

Certamente i “cinquantisti”, il vento dopo le 11,30 è aumentato d’intensità, a ogni buon conto il successo di Teodorico Caporaso è da accogliere favorevolmente, aggiungo che Matteo Giupponi, giunto terzo, ha smesso di marciare dopo il 40º chilometro, non ha per nulla sbagliato, inutile buttare energie in una prova così dura. Gli specialisti delle 20km recupereranno, quelli della 50km, sarà tutto da vedere…”

“Tra le donne Antonella Palmisano (debutterà in primavera) era presente a bordo circuito. Un percorso molto bello, dove si potrebbe organizzare un Mondiale di marcia, con un tracciato piatto e con un asfalto perfetto. Nella 20 km ho visto in grande spolvero Maria Vittoria Becchetti che ha battuto niente di meno che Valentina Trapletti, azzurra a Doha”.

In conclusione, dai tempi finali della gara di Ostia si potrebbe togliere 3’30” nelle prove di 20km e i 15’ nella 50km”-

Sempre restando nel mondo della marcia, spesso fa ancora capolino Alex Schwazer intervistato dai quotidiani che vanno per la maggiore, dove si sostiene potrebbe ritornare in gara per Tokyo. Peccato che chi scrive (la “rosea” ultimamente) commette in primis l’errore di sentire sempre e solo la stessa campana, non magari i medici (assolti per non aver commesso il fatto), oppure il suo ex tecnico Michele Didoni che non è stato mandato neppure a processo, in più occorre aggiungere che la Wada lo ha già squalificato sino al 2024. Questo di solito passa sotto silenzio. Non fa notizia.