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Kevin Mayer, il Superman delle prove multiple

18 Settembre, 2018

Kevin Mayer. Vi dice nulla questo nome? Ho la vaga sensazione che solo in pochissimi sanno di chi sia. A scanso equivoci, non è un runner o un podista che dir si voglia. Un maratoneta, quello sì. Non di quelli che corrono i fatidici 42 km e 195 come ha fatto domenica Eliud Kipchoge. Per chi non lo sapesse, il sottoscritto ha avuto pure l’opportunità di pranzare, cenare e intervistarlo nel 2004, quando fresco di titolo mondiale dei 5000 a Parigi S. Denis l’anno precedente, il keniano sbarcò ad Alà dei Sardi dove tutti gli anni si disputava il Trofeo Ala Sport grazie al funambolico e appassionato uomo di sport che risponde al nome di Antonello Baltolu. Kipchoge a scanso equivoci vinse.

Kevin Mayer, francese, specialista delle prove multiple, domenica a Talence un sobborgo di Bordeaux si è impossessato del nuovo record mondiale del decathlon. Sono dieci prove divise in due giorni, cinque il primo e cinque il secondo. E’ questa la specialità che forse è meno nota dell’atletica, però la più complessa. La più avvincente, una delle più seguite nei territori del Nord Europa. Ricordo ancora la festa riservata agli specialisti a Berlino lo scorso agosto, dopo la vittoria del tedesco Abele. Quel giorno Kevin Mayer, grande favorito, non vinse. Tre nulli nel salto in lungo, Traduzione: nessun punteggio. Sì perché nel decathlon ad ogni prova corrisponde un numero di punti.

Alla fine di due giorni di intense fatiche il nuovo primato del mondo arriva a 9126 punti, meglio di quanto aveva fatto Ashton Eaton (9045) nel mondiale di Pechino nel 2015. Già entrare nel novero dei 9000 punti significa entrare di empireo, dove solo pochi possono posare le loro membra. Solo tre appartengono a questo circolo ristretto di supermen: Mayer, Eaton, e Serble.

Il transalpino, 26 anni, è alto 1,85 e pesa 75 kg è stato campione mondiale a Londra 2017 e vice campione olimpico nel 2016 a Rio. C’è un particolare che balza all’occhio: al termine della prima giornata Mayer aveva totalizzato 4563 punti, esattamente quelli realizzati nella seconda.

Adesso è necessario che dia i risultati di ogni singola prestazione, solo così si può capire sino in fondo il valore di questo primato:

100m: 10”55

lungo: 7,80

peso 16,00

alto: 2,05

400: 48”42

al termine della prima giornata aveva totalizzato 4563 punti.

110hs: 13”75 (vento – 1,1)

disco. 50,54

asta: 5,45

giavellotto: 71,90

1500: 4’36’11”

medesimo punteggio della prima 4563.

Il tutto è avvento davanti a 16 mila spettatori entusiasti, che hanno rispettato ogni richiesta dell’atleta: il silenzio, l’incitamento, l’applauso. M’ha ricordato cosa disse Simone Cairoli, il nostro miglior specialista della prove multiple, durante la trasmissione televisiva “Atletika” di qualche anno fa: “In Francia il decathlon sanno cos’è!”.