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Il ritorno di Filippo Tortu

Foto Giancarlo Colombo
Di: Walter Brambilla

Dopo qualche velata (ma non troppo) polemica, più che altro apparsa sui siti che riservano le attenzioni all’atletica, è tornato Filippo Tortu. C’era che si attendeva un rientro all’estero, magari non troppo lontano (il meeting ticinese dei Castelli a Bellinzona) in programma domenica prossima, chi, un ritorno a Madrid, dove oltre un anno fa il “bimbo con le ali” stampò l’ormai celeberrimo 9”99, invece, come un fulmine a ciel sereno una settimana prima dell’evento, arriva l’annuncio: Filippo Tortu ha scelto Rovereto” così ha titolato “Tuttosport” quotidiano sportivo nazionale. Un lavoro fatto dagli organizzatori, senza lasciarsi sfuggire neppure un sussurro. Bravi, nel vero senso della parola.

Il Palio della Quercia il più antico meeting italiano che già stabilmente si piazza dietro al Golden Gala come interesse e qualità di competizione ha potuto “sfoggiare” il nostro sprinter. Tutto esaurito o quasi sugli spalti; l’ufficio stampa del meeting annunciava ben 44 “inviati” tra questi otto giapponesi. Dal Sol Levante era arrivata una troupe televisiva per seguire Sami Brown, nippo-africano (sangue ghanese), un anno in meno di Tortu che ha impreziosito tutta la manifestazione. Filippo dopo l’infortunio patito a Stanford (Usa) si è leccato le ferite per due lunghissimi mesi (luglio e agosto), è tornato con una vittoria, questo fatto deve essere considerato più che positivamente, lasciando stare per una buona volta il suo tempo.

Pippo è stato lesto in partenza, poi nel lanciato può dare la birra a tanti, si è buttato bene sul traguardo fermando i cronometri dopo 10”21, poi Brown (10”28), Burrell (10”37). Purtroppo il vento che all’inizio di stagione era stato amico (+2,4) a Rieti con tempo finale di 9”97 (non omologabile), questa volta ha soffiato in faccia ai velocisti -1,5. Per il crono sotto i 10”, che tutti a Rovereto sognano, se ne parla un’altra volta.

Il Palio della Quercia ha prodotto da ogni buon conto altri risultati interessanti: nei 5000 Kibet, keniano, ha stampato un bel 13’11”08, in volata sul connazionale Kiptanui. C’era attesa nella gara delle siepi per l’esordio di Nadia Battocletti che doveva vedersela con specialiste delle barriere e della riviera con annessa buca con acqua. Ci si astiene da dare un qualsiasi giudizio (10’18”44) anche se un tecnico assai vicino alla ragazza non era molto d’accordo su questa iniziativa. Tonerà per i cross. Disco rosso per Isabel Mattuzzi in proiezione Doha, sempre per ciò che concerne le siepi. La ragazza trentina che si occupa di archeologia, campionessa italiana dei 10 mila ha stabilito con 9’49”43 il primato stagionale. Non sufficiente per il Mondiale.

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