Benvenuto gennaio, il mese del cross

Foto Giancarlo Colombo
Di: Walter Brambilla

Smontiamo una regola matematica, in altre parole: qualche volta invertendo l’ordine dei fattori, il prodotto cambia. Volete un esempio? Il vecchio adagio dice: “Epifania tutte le feste se le porta via”. Tutto torna alla normalità, alla solita routine, i ragazzi ritornano sui banchi di scuola, le strade tornano ad essere intasate, chi vive nei grandi centri urbani soffre per lo smog e via dicendo si potrebbe andare avanti per altre venti righe almeno. Invece per chi è amante della corsa campestre a gennaio, inizia un mese di festa, quella del cross. Misero nella durata, ma non nella qualità. Qualche stagione fa durava più a lungo. Intanto accontentiamoci.

Il 6 gennaio ci si è rivisti un po’ tutti a S. Giorgio su Legnano. Sembra ormai una sorta di rimpatriata, ci scambiamo gli auguri per il nuovo anno appena iniziato, nel frattempo si guardano i “mostri” africani che fanno la loro grande figura sui prati, questa volta tutt’altro che infangati del piccolo centro lombardo, dove si festeggiava la 62ª edizione. Le vittorie sono state africane, o meglio etiopi. Fin qui nessuna sorpresa, anzi chi scrive vorrebbe per una volta annunciare al mondo atletico la vittoria di un “nuovo” Francesco Panetta, ultimo dei mohicani del cross a imporsi nel 1993 a S. Giorgio su Legnano. Il mitico Frank vinse cinque volte (mai più invitato a una loro presentazione…) e come ha avuto modo di dichiarare a un quotidiano sportivo, “con i successi e con i podi centrati, forse un segmento del tracciato dovrebbero dedicarmelo!” Avete presente nell’autodromo di Monza, la curva dedicata ad Ascari, ecco un tratto tra i più difficili del percorso potrebbe essere intestato a Frank Panetta.

Sì, ho tergiversato, allora mi sembra giusto segnalare che al Campaccio Yeman Crippa, quarto, era soddisfatto a metà, più felice mi è parso Daniele Meucci. Tra le donne, Sara Dossena, ancora “adirata” per non avere preso il via a New York è la più bella del reame azzurro. Alle sue spalle Nadia Battocletti e Isabel Mattuzzi fanno la loro parte. In conclusione se gennaio è il mese della corsa che attraversa i campi, il prossimo appuntamento sarà il 20 a Villa Lagarina poche centinaia di metri da Rovereto (luogo cult dell’atletica nel nord dell’Italia) tra i filari delle viti, in uno scenario incontaminato, poi alla fine del mese a S. Vittore Olona.

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