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Nagoya (2016)

Eppur si corre (all’estero): 2:20’29” femminile a Nagoya  

Nagoya (2016) - Foto: Colombo
Di: Danilo Mazzone
Nella maratona internazionale solo femminile di Nagoya, cinque giapponesi classificate con tempi al di sotto del record italiano. Con i contemporanei risultati maschili della Lake Biwa marathon si è completata la squadra nipponica per la maratona olimpica.

In una domenica caratterizzata da notizie preoccupanti, spiccano risultati provenienti dal Sol Levante. Citazione di merito (è l’otto marzo, auguri alle nostre lettrici) per Mao Ichiyama, ventitreenne giapponese che vince a tempo di record la maratona di Nagoya (nella foto) in 2:20’29”. La runner conosciuta fino a quel momento solo per buoni personali in pista (31’57” sui 10.000 m) passa a metà in 1:10’26” e, con negative split al millesimo migliora il record della gara di 2:21’17” di Eunice Jepkirui  del Bahrein. Speriamo di vederla in azione (l’augurio è doppio…) in occasione dell’Olimpiade di Tokyo. A Otsu, il keniano Evans Chebet dimostra pieno controllo della maratona sulle sponde lacustri del Biwa per andare a vincere la longeva gara (edizione numero 75) in 2:07’29” davanti al sudafricano Stephen Mokoka, collezionista di migliaia di piazzamenti fra gare metropolitane e campionati. Nel 2001 Giacomo Leone qui fu secondo in 2:07’52” stabilendo l’allora migliore prestazione azzurra, secondo italiano (cronologicamente) di tutti i tempi sotto il limite di 2:08’00”. Un po’ di cabala? Domenica 8 marzo, sarebbe stato di nuovo virtualmente secondo. L’etiope Dawit Wolde vince una volata strenua in occasione della 45ª mezza maratona City-Pier-City a L’Aja (NED) in 59’58”.

Nagoya (JPN) – Maratona internazionale femminile 

Cronaca – La ventiduenne giapponese Mao Ichiyama ha vinto la maratona giapponese solo femminile di Nagoya nell’eccellente tempo di 2:20’29” centrando il terzo e ultimo posto disponibile per la qualificazione ai Giochi olimpici di Tokyo (Sapporo per le prove di marcia e maratona) della prossima estate. 

I pacemaker hanno tenuto un ritmo elevato nella prima gara transitando al 5 km in 16’41”, al 10 km 33’19”, al 15 km in 50’12”, al 20 km in 1:06’50” e al 25 km in 1:23’30”. Dopo essere passata al 30 km in 1h40’31” Ichiyama ha piazzato l’attacco decisivo percorrendo il tratto compreso tra il 30 e il 35 km in 16’14”. La nipponica ha preso un vantaggio di 25 secondi sulla keniana Purity Rionoripo al 35 km e si è involata verso il successo. Ichiyama ha migliorato il record personale di quattro minuti. La connazionale Yuka Ando ha superato quattro atlete negli ultimi sette chilometri prima di tagliare il traguardo in 2:22’41” (secondo miglior tempo della sua carriera). Rionoripo, seconda fino al 40 km, si è classificata al terzo posto 2:22’56” davanti all’etiope Hirut Tiberu (quarta con il record personale di 2:23’17”) e alla giapponese Sayaka Sato (quinta in 2:23’27” al debutto in maratona). 

Ichiyama è diventata la quarta top runner giapponese della storia alle spalle di Mizuki Noguchi, Yoko Shibui e Naoko Takahashi. Mai una donna giapponese aveva corso un tempo così veloce all’interno del Paese del Sol Levante. Il precedente primato di una maratoneta di casa in questo Paese era detenuto da Mizuki Noguchi con 2:21’18” dal 2003. (Diego Sampaolo)

Risultati – 1ª Mao Ichiyama (JPN) 2:20’29”; 2ª Yuka Ando (JPN) 2:22’41”; 3ª Purity Rionoripo (KEN) 2:22’56”; 4ª Hirut Damte (ETI) 2:23’17”; 5ª Sayako Sato (JPN) 2:23’27”; 6ª Helen Tola (ETI) 2:23’52”; 7ª Birke Debele (ETI) 2:25’08”; 8ª Ai Hosoda (JPN) 2:26’34”.

Otsu (JPN) – 75ª Maratona del Lago Biwa

Cronaca – Il keniano Evans Chebet ha vinto la maratona giapponese di Lake Biwa in 2:07’29” precedendo il sudafricano Stephen Mokoka (2:08’45”) e il connazionale Felix Kiprotich (2:08’48”). Seguono in classifica altri cinque atleti con un tempo finale al di sotto delle 2:10’: i giapponesi Naoya Sakuda (2:08’59”) e Shoma Yamamoto (2:09’18”), il tanzaniano Alphonce Sambu (2:09’23”), i giapponesi Shoya Okuno (2:09’28”) e Kenya Sonoda (2:09’50”).  La gara è partita a ritmi molto forti con una proiezione al di sotto delle 2:06’. I vincitori delle passate edizioni Samuel Ndungu e Salah Eddine Bounasr hanno perso terreno. La gara si è decisa al 35° chilometro quando Chebet ha sferrato l’attacco decisivo. 

Definita così la squadra giapponese per la gara olimpica in programma la prossima estate a Sapporo. Sarà composta dal primatista nazionale Suguru Osako (2:05’29” a Tokyo), Yuma Hattori (2:07’27”) e Shogo Nakamura (2:08’16”). (Diego Sampaolo)

Risultati – 1° Evans Chebet (Ken) 2:07’29”; 2° Stephen Mokoka (Saf) 2:08’05”; 3° Felix Kiprotich (Ken) 2:08’48; 4° Nayoka Sakuda 2:08’59”; 5° Shoma Yamamoto 2:09’18”; 6° Alphonce Simbu (Tan) 2:09’23”.

Altri risultati

L’aja (NED)- 45ª Mezza Maratona City-Pier-City– Uomini: 1° Dawit Wolde (Eti) 59’58”. Donne: 1° Joyline Chemutai (Ken) 1:09’44”.10 km – Uomini: 1° Frederik Jensen (DAN) 30’03”. Donne: 1ª Yasmine Hillebrink 35’55”.

Jacksonville (Usa, Florida) – Campionati nazionali Usa di 15 km-Uomini: 1° Ridouane Harroufi 44’42”; 2° Frank Lara 44’43”; 3° Abbabiya Simbassa 44’45”. Donne: 1° Marielle Hall 48’52”; 2° Natosha Rogers 49’50”; 3° Eden Meyer 49’52”.

Los Angeles (USA, California) – Maratona internazionale – Uomini: 1° Bayelign Teshager (Eti) 2:08’26”; 2° John Langat (Ken) 2:08’48”; 3° Wilson Chebet (Ken) 2:09’16”; 4° Michael Chege (Ken) 2:09’29”. Donne: 1° Margaret Muriuki (Ken) 2:29’28”.

LLANELLI- (Gran Bretagna, Galles) – Half Marathon– Uomini: 1° Dewi Griffits 1:06’52”. Donne: 1° Natasha Cockram 1:15’27”.

Punakha (Bhutan) – Bhutan International Marathon –Uomini: 1° Gawa Zangpo 2:36’58”. Donne: 1ª Lauren Mc Phate (Gbr) 3:56’30”.