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Corsa in montagna: le cinque medaglie di Premana

01 Agosto, 2017
Daniel Pattis, argento nella prova juniores

Un titolo che non inganna. Se analizzate i risultati nudi e crudi uscire con 5 medaglie di cui 4 a squadre, si ha sensazione, anzi le certezza, che il movimento italico “up” e “down” gode di buona salute. La dimostrazione era avvenuta anche a luglio nel corso degli Europei di Kamnik (Slovenia). Ma nel corso di una chiacchierata avvenuta in settimana con il responsabile azzurro Paolo Germanetto, si era arguito che il compito dei nostri specialisti era assai arduo. Solitamente Paolo è prodigo di notizie e d’informazioni, invece, pur non essendo ermetico, era assai prudente, non molto speranzoso, per il mondiale che si giocava in casa per la nona volta. Una frase mi è risuonata nelle orecchie: “Arriva l’Africa”. Questo era il cruccio che l’opprimeva.

Così è stato. In uno stadio naturale si parla di 10.000 spettatori (solo la montagna regala certi numeri), l’Africa ha lasciato il segno. Ad ogni buon conto noi, i nostri ragazzi, la nostra onesta, anzi onestissima figura l’abbiamo fatta. Forse ne era convinto anche lo stesso Germanetto al termine delle prove. Intanto cominciamo col dire che alla nostra compagine è mancata all’ultimo istante Valentina Belotti. Il prodotto più continuo delle donne che corrono su pendii impervi e su discese perigliose, sostituita ad ogni buon conto dalla splendida Ivana Iozzia. Le azzurre hanno ottenuto il settimo posto con Alice Gaggi, l’undecimo di Iozzia, il 14º di Sara Bottarelli. Traduzione: argento a squadre. Vittoria individuale keniana di Lucy Murigi che ha fatto a fettine un monumento della corsa in montagna come l’austriaca Andrea Mayr.

Tripletta africana, o meglio ugandese tra gli uomini: Kiplangat, Ayeko, Musobo. Personaggi noti anche nelle corse “on the road”. Si sono difesi i “gemelli”, parlo dei Dematteis, ma il migliore è stato il campione europeo Xavier Chevrier (sesto) davanti a Bernard Dematteis.
Di bronzo le ragazze juniores (il futuro della nostra spedizione), così come l’argento di Daniel Pattis tra i pari età maschili.

La novità assoluta in seno alla WMRA è stata l’elezione di Jonathan Wyatt alla presidenza della federazione mondiale. Ex campione del mondo e marito di Antonella Confortola, unica donna azzurra sia nello sci di fondo che nelle gare in montagna, tra l’altro convocata per il Mondiale lunghe distanze con il mitico Marco de Gasperi in programma il 6 agosto, sempre a Premana. Altro spettacolo.

Avviso ai naviganti. “Zona Mista” avrà un prologo Mondiale in settimana e diverrà quotidiana per tutta la durata dei Campionati del mondo di Londra.