EuroCross: gli azzurri verso Venaria

EuroCross: gli azzurri verso Venaria

08 Dicembre, 2022
Foto Colombo/FIDAL

Intervista a Chicco Leporati, responsabile del mezzofondo azzurro

Chicco Leporati è un uomo tranquillo e gentile. Ti risponde dall’auto fermandosi sull’autostrada che porta verso la sua regione, la Liguria. Stava tornado alle sue vigne dopo una settimana di lavoro a Venaria con i ragazzi della nazionale che domenica affronteranno l’Europeo di Cross. 

Soddisfatto del lavoro? 
“Sì. Abbiamo lavorato sul tracciato tutti i giorni, grazie anche al clima favorevole-. È piovuto solo l’ultimo giorno, ho fatto correre i ragazzi nei pressi dell’hotel che ci ospitava”. 

Come ha trovato il percorso? 
Affascinante e difficile, molto scivoloso, specie se la pioggia insisterà in questi giorni. 


Sulla carta abbiano la possibilità di andare a bersaglio (medaglie individuali e/o a squadre) sia tra le under 23 donne, che tra i seniores uomini. È d’accordo? 


“Nadia Battocletti tra under 23 è la nostra punta, non era in condizioni a Monaco (Europei), lo si è capito non ha mostrato tutte le sue qualità. Adesso dopo le due uscite, positive, specie la seconda ad Alcobendas in Spagna dimostrano che la forma sta tornando. Sono fiducioso”. 

Ad Atletica tv, una sorta di house organ della Fidal, una settimana fa ha parlato di una forma al 70/80% 
“E’ certamente migliorata” 


Oltre a Nadia, reginetta delle corse campestri, chi vede bene nella formazione? 
“Anna Arnaudo in primis, atleta ordinata e sicura, molto solida nell’appoggio del piede. Qualche problemino su Giovanna Selva che sta facendo il corso “Carabinieri” ha fatto qualche marcia forzata in più, ma punto sulla sua caparbietà, come sulla classe di Ludovica Cavalli, che più abile in pista ma caratterialmente ha molte qualità, così Aurora Bado, figlia d’arte (la mamma è Ornella Ferrara ex maratoneta azzurra, bronzo ai Mondiali di Göteborg nel ‘95), una ragazza che rende molto in gara, un’agonista, anche se quando si sono disputate le prove generali sullo stesso tracciato al Parco della Mandria, era un po’ frenata in discesa. 


La squadra maschile punterà molto su Yeman Crippa? 
Sì, è arrivato dal Kenya dove è stato per oltre un mese, dovrebbe essere in grande forma. Arriverà venerdì e visionerà il percorso, teoricamente dovrebbe essere un circuito adatto alle sue possibilità, molto dipende se è fangoso o meno. Yeman ama percorsi senza troppo fango. 


Tra gli iscritti c’è il Superman Jakob Ingebrigtsen…. 
“Il norvegese se si presenta vorrà di certo dire la sua, che significa vincere, c’è un tratto lungo oltre 500 metri, in piano, dove potrebbe mettere in mostra tutti i cavalli del suo motore. Staremo a vedere. Attenzione a Iliass Aouani, in grandissima forma, gli ho visto fare grandi cose in questa settimana, punto su una sua prestazione super, così come Chiappinelli che però soffre un po’ in discesa”. 


Tra i probabili protagonisti anche l’iberico Katir. Non vorrei finisse come a Monaco nei 5000: 1. Ingebrigtsen; 2. Katir; 3. Crippa… 
“Katir è più uomo da distanze più brevi non lo vedo soffrire per oltre 30/33’ più o meno quanto durerà la gara. Aggiungo poi che una medaglia me l’aspetto dalla staffetta mista, con Del Buono, Sabatini, Arese e Bouih”. 


Chicco Leporati è poi ripartito per S. Terenzo di Lerici, dove quando può segue le sue vigne sui pendii tra Portovenere e Riomaggiore (vini bianchi e rosati…)