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Franca Fiacconi

Accadde… domani: le corse che furono, in questi stessi giorni 

Foto: Giancarlo Colombo
Di: A cura della redazione
Da domenica 12 a sabato 18 luglio ecco cosa accadde nell’atletica e nella corsa negli stessi giorni che stiamo vivendo. 

Metà luglio: sogni e realtà di notti di mezza estate, parafrasando Shakespeare. Il 15 luglio 2007, a Sheffield, Kenenisa Bekele sfodera una grande prestazione vincendo i 3.000 m della riunione inglese in 7’26”69, una delle migliori prestazioni all time, proprio quando in molti iniziavano a recitargli il de profundis. A Stoccolma, nei 3.000 siepi, grande confronto sul filo degli otto minuti fra Wilson Boit Kipketer e Brahim Boulami: pubblico in piedi per due grandi interpreti della distanza, così come per gli 800 donne, dove Maria Mutola e Jolanda Ceplak sono beffate dall’americana Nicole Teter. È il 16 luglio 2002. Alle Universiadi di Buffalo (Usa) si mette in evidenza Franca Fiacconi, seconda in maratona. Infine, i campionati europei under 23 di Bydgoscz, iniziati in terra polacca il 17 luglio 2003, sono trampolino di lancio per grandi campioni come l’inglese Mo Farah e la turca Elvan Abeylegesse.  

12 luglio 1995San Pietroburgo ha indubbiamente fascino; inoltre, anche in luglio, la temperatura non è certo torrida come in altre latitudini. Così, in prossimità del Palazzo d’inverno e del museo Hermitage sono due Simon a movimentare la gara: è il tanzaniano Naali a vincere in 1:02’28” davanti al keniano Lopuyet (1:02’35”9. Terzo il russo Korobikov (1:03’35”). Tutto russo il podio femminile: nell’ordine Olga Bondarenko (1:10’37”), Ramilya Burangulova (1:11’19”), Klara Kashapova (1:11’20”).

13 luglio 2003 – Grande caldo a Utica, dintorni di New York, in occasione della Boilermaker (nome sintomatico) di quindici chilometri. Afa o non afa, il keniano John Korir vince sul piede di 2’52” al chilometro precedendo il connazionale Evans Rutto e il siepista sudafricano Shadrack Hoff. Susan Chepkemei si impone in campo femminile nonostante la resistenza della romena Luminita Talpos. 

14 luglio 1993 – Iniziano le Universiadi di Buffalo (Usa). Nei 10.000 m uomini è terzo Vincenzo Modica in 28’17”73 nella gara vinta dallo spagnolo Antonio Serrano con 28’16”16. Settimo Christian Leuprecht (28’50”38). Negli 800 m donne Nicoletta Tozzi è sesta con 2’05”48. Nei 1.500 m Elisa Rea coglie il quinto posto 4’14”94; nei 3.000 m Silvia Botticelli è settima in 9’11”65. Uno sconosciuto marocchino, Khalid Khannouchi, vince i 5.000 m in 14’05”33. Nel giro di qualche anno diventerà il “re” della Maratona. Nell’ultima giornata bel secondo posto di Franca Fiacconi (nella foto) nella maratona. La romana chiude in 2:38’44” alle spalle della giapponese Mitsuko Kawaguchi, 2:37’49”. Terza la giapponese Mari Otani, 2:40’17”. In campo maschile Marco Di Lieto sfiora il podio: è quarto con 2:18’18” nella gara vinta dal keniano Benson Manysa in 2:12’49”.

15 luglio 2007 – Qualcuno pensava che il fenomeno etiope Kenenisa Bekele, dopo il ritiro ai Mondiali di cross di Mombasa, non sarebbe stato più lo stesso. Invece Kenenisa sfodera una prestazione brillante nel Meeting di Sheffield (Gran Bretagna). Dopo avere passato i 2.000 in 5’02”72, stacca la concorrenza correndo un giro intermedio in 57”8, incremento di velocità che gli consente di tagliare il traguardo in  7’26”69, migliore prestazione mondiale dell’anno e all time su suolo UK (la precedente apparteneva a Haile Gebrselassie). Secondo, ma a 50 metri, è il pur bravo australiano Craig Mottram (7’35”00), terzo l’emergente americano Chris Solinsky (7’36”90). Mo Farah è sesto in 7’42”93. 

16 luglio 2002 – Sono le siepi maschili il piatto forte del prestigioso meeting di Stoccolma (Svezia). Al via la “crema della crema”: il primatista mondiale Brahim Boulami, Wilson Boit Kipketer (uno dei pochi sotto il limite “disumano” di 8’00”00), il recordman junior Stephen Cherono. Volata appassionante: prevale il keniano Boit Kipketer in 8’00”56 precedendo di soli 21 centesimi il marocchino Boulami. Sorpresa dagli 800 donne: prevale in 1’58”13 l’americana Nicole Teter, che supera la rocciosa mozambicana Maria Mutola  e la slovena Jolanda Ceplak, campionessa europea indoor.

17 luglio 2003 – Iniziano a Bydgoscz (Polonia) i campionati europei su pista under 23. La località vide, nel 1979, lo splendido oro junior mondiale sulle siepi di Gaetano Erba. Lorenzo Perrone è terzo nei 1500 m con 3’45”05: vince Mounir Yemmuni (Francia) in 3’44”02. Nei 20 km di marcia sfiora il podio Patrick Ennemoser, quarto in 1:25’05”, mentre il primo posto va al polacco Benjamin Kucinski in 1:22’07”. La rassegna è anche trampolino di lancio per tante grandi promesse: i 5.000 m sono un affare a due fra Chris Thompson (13’58”62) e Mo Farah (13’58”88). Nei 5.000 m donne a vincere ci pensa la turca Evan Abeylegesse con 15’16”79. Negli 800 m uomini è il tedesco Renè Herms a conquistare il primo posto in 1’46”26 davanti al francese Florent Lacasse, 1’46”47.

18 luglio 1993 – Due maratone nello stesso giorno con una particolarità affine: in entrambi i casi si corre sul litorale del Pacifico. A San Francisco, metropoli culturale della California, si afferma Driss Dacha del Marocco in 2:20’02” superando di qualche secondo il favorito brasiliano Nivaldo Filho, 2:20”45. Quarto il tanzaniano di mille maratone, Agapius Masong, 2:22’32”. Fra le donne è la russa Titova a calarsi nei panni della “donna del Ponte”: prima in 2:40’32” davanti alla messicana Maria Trujillo, 2:44’09”.A Gold Coast, magnifica località balneare dell’Australia, è Sean Quilty a vincere il campionato nazionale con 2:15’31” davanti al giapponese Masayuko Nishi, 2:15’38” e all’ex pistaiolo Patrick Carroll, 2:15’48”. Vanno più forti le donne: la giapponese Junko Asari vola e vince in un pregevole 2:29’29”.

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