Marathon story: la lunga lotta delle donne per partecipare alla maratona

Kevin Morris /A.G.Giancarlo Colombo
Di: Daniele Menarini

Kathrine Switzer è “tornata sul luogo del delitto”: lunedì 17 aprile ha concluso la maratona di Boston in 4:44’31”, classificandosi 22.601ª e 9.860ª donna. Cinquant’anni fa tagliò il traguardo della maratona di Boston per la prima volta e diede inizio alla “rivoluzione rosa dei 42 km”.

Quella sua prima partecipazione alla maratona di Boston, nel 1967, avvenne contro le regole in vigore allora, che vietavano alle donne di correre la maratona. Kathrine scrisse così uno dei capitoli fondamentali di una vera e propria lotta per la par condicio in maratona. Un percorso che Correre.it vi ripropone per punti.

1926, 3 ottobre

Gli statistici segnalano per la prima volta il tempo di una donna in maratona: 3’40”22 della britannica Violet Piercy, che segnalano come “miglior prestazione mondiale femminile di maratona”.

1966, 19 aprile

Le donne non sono ancora ammesse alla più antica maratona del mondo. Roberta Gibb si nasconde tra gli alberi della zona di partenza e al momento del via parte assieme ai concorrenti, ma senza pettorale. Conclude la maratona in 3:21’40”. Ci riuscirà anche nei due anni successivi.

1967, 18 aprile

Kathrine Switzer si iscrive, scrivendo le iniziali del nome anziché il nome di battesimo per esteso. La sua iscrizione viene così scambiata per quella di un uomo e quando si presenta a ritirare il pettorale gli organizzatori pensano che stia effettuando il ritiro a nome di un famigliare o amico maschio. Così Kathrine Switzer diventa la prima donna a correre la maratona di Boston con un pettorale ufficiale. L’organizzatore, Jock Semple, scoperto il trucco, cercherà invano di fermarla e farle abbandonare la gara.

1971

La AAU (Amateur Athletics Union), la federazione statunitense di atletica, compila e pubblica un elenco di maratone autorizzate a far partecipare le donne.

1971, 19 settembre, New York

Beth Bonner, con 2:55’22” è la prima vincitrice della maratona di New York ed è anche la prima atleta ad abbattere il muro delle 3 ore, in compagnia della seconda classificata, Nina Kuscsik.

1971, 31 dicembre, Roma

Paola Pigni Cacchi inaugura la lista all time della maratona italiana femminile correndo la maratona di San Silvestro a Roma in 3:00’47”.

1972, 17 aprile, Boston

Nina Kuscsik è la prima vincitrice ufficiale della maratona di Boston

1974, 13 ottobre, Berlino

Jutta Von Hasse è la prima vincitrice della maratona di Berlino

1976, 6 gennaio, Monza

La prima italiana a scendere sotto le tre ore in maratona è Silvana Cruciata con 2:50’36”.

1977, 25 settembre, Chicago

Prima edizione della maratona dell’Illinois. Vince la texana Dorothy Doolittle in 2:50’47”.

1979, Tokyo

La Iaaf, nel corso del proprio congresso, inserisce la maratona nel programma tecnico femminile dell’atletica.

1980, 12 ottobre, Rieti

Maria Pia D’Orlando è la prima campionessa italiana di maratona con il tempo di 2:49’22”.

1981, 29 marzo, Londra

Prima edizione della London marathon. Primo risultato femminile sotto le 2:30’: l’inglese Joyce Smith vince in 2:29’57”.

1982, 12 settembre, Atene

La portoghese Rosa Mota è la prima campionessa europea di maratona. Seconda Laura Fogli (che sarà seconda anche nella successiva edizione di Stoccarda 1986), quarta Alba Milana.

1983, 7 agosto, Helsinki

Grete Waitz è la prima campionessa del mondo di maratona.

1984, 5 agosto, Los Angeles

La statunitense Joan Benoit è la prima campionessa olimpica, davanti a Grete Waitz e Rosa Mota.

1985, 13 aprile, Hiroshima

L’Italia vince la prima edizione della coppa del mondo di maratona con Laura Fogli (quarta), Rita Marchisio (sesta), Emma Scaunich (undicesima), Maria Curatolo (dodicesima), Alba Milana (trentaduesima).

1995, 5 agosto, Goteborg

Bronzo Mondiale di Ornella Ferrara, già seconda, nel 1994, agli Europei di Helsinki.

1998, 2 novembre, New York

Dopo Orlando Pizzolato, Gianni Poli e Giacomo Leone, anche Franca Fiacconi vince la maratona di New York.

2000, 21 maggio, Vienna

Maura Viceconte vince la maratona di Vienna e porta il record italiano a 2:23’47”.

2002, 10 agosto, Monaco di Baviera

Maria Guida è campionessa europea di maratona.

2003, 13 aprile, Londra

Con 2:15’25” Paola Radcliffe stabilisce nella London marathon il record del mondo ancora oggi inattaccabile. Alla fine del 2003 Paola Radcliffe risulta essere anche “il” miglior maratoneta britannico in assoluto, perché nessun uomo del Regno Unito è riuscito a correre più velocemente di lei in tutta la stagione.

2010, 31 luglio, Barcellona

Trionfo azzurro nella maratona femminile dei Campionati europei. Anna Incerti diventa campionessa d’Europa (2:32’45”) e trascina alla vittoria la squadra composta da Rosalba Console (7ª in 2:36’20”) e Deborah Toniolo (10ª in 2:37’10”). Sia il titolo individuale sia quello di squadra sono stati assegnati in seguito, per effetto delle squalifiche per doping comminate alle avversarie delle azzurre.

2013, 10 agosto, Mosca

Valeria Straneo si classifica seconda ai campionati mondiali di maratona (sesta Emma Quaglia). Nel 2012 si era classificata settima ai Giochi olimpici di Londra dopo aver portato il record italiano a 2:23’44” (Rotterdam, 15 aprile). Nel 2014 conquisterà la medaglia d’argento ai Campionati europei di maratona.

2016, 14 agosto

Valeria Straneo (13ª in 2:29’44”) e Catherine Bertone (25ª  in 2:33’29”) difendono i colori azzurri alla maratona dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro. Catherine Bertone è la rivelazione del 2016, con il 2:30’19” ottenuto a Rotterdam (10 aprile), a quasi 44 anni (è nata il 6 maggio 1972).

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