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Zona mista – Tra un cross e l’altro

18 Novembre, 2014

Volpiano vede Levico. Il che significa che dopo il cross della Volpe piemontese con stimmate da ex grande gara internazionale, ora nazionale, ci si vede tutti in quel di Levico Terme, in Trentino.

Intanto qualche azzurro, pardon azzurra, ha pensato bene di volare sino a Atapuerca in Spagna per prendere parte a un cross internazionale. Si tratta di Elena Romagnolo che sulla rosea di domenica mattina veniva annunciata al via. Nella giornata di lunedì 17 novembre lo stesso giornale sportivo milanese (l’unico che tratta l’atletica) scriveva: Romagnolo non partita. Verissimo, ma Elena non ha neppure lasciato la sua regione.

Un misunderstanding, o un qui pro quo ci deve essere stato, poiché il sottoscritto ha chiamato al telefono il tecnico della mezzofondista, che confermava la presenza di Elena al cross di Soria. Sempre Spagna si tratta, domenica 23, dunque niente Levico Terme per l’allieva di Andrea Bello, ma sicuramente un cast di un certo interesse.

Non pensate a Daniele Meucci ritiratosi domenica a Nimega (Olanda): correrà sul suolo italico il 31 dicembre a Bolzano e magari al Campaccio, visto che lo scorso anno, benché annunciato si dovette fermare per un’influenza.

In attesa di ciò che accadrà domenica, la settimana, maratona di Torino a parte, atleticamente parlando ha avuto un lieve ma tutt’altro che impercettibile sussulto con il tema degli advisor, che tradotto dall’inglese significa consiglieri.
Riepilogo per chi non avesse colto la questione. I tecnici federali potranno rivolgersi a degli advisor per qualsivoglia motivo. E’ un’idea tutt’altro che pellegrina, leggetevi cosa scriveva il sito della Fidal la settimana scorsa: “Gli advisor, identificati al termine di un processo che coinvolge direttamente le Federazioni nazionali parte del G5 (con l’Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna), agiranno a supporto dei tecnici principalmente sul piano metodologico e in questi settori o specialità: velocità (Loren Seagrave); ostacoli (diversamente da quanto già comunicato, verrà identificato un consulente nell’ambito del rapporto con la Federazione francese); lanci (anche in questo caso, consulenza da definire nell’ambito del rapporto tra la Fidal e la Federazione tedesca); salto in alto: Fuzz Ahmed (nell’ambito delle relazioni con la Federazione britannica); salto con l’asta (consulenza con la Federazione francese da definire); salti in estensione: Roberto Pericoli; mezzofondo, fondo: Stefano Baldini e Massimo Magnani; marcia: Antonio La Torre.

Se avete bene letto il secondo punto, relativo alla consulenza transalpina, un paio di giorni prima il nome identificato era quello dell’ostacolista francese Patricia Girard. Era sfuggito che la transalpina era stata squalificata per doping (2 anni) nel lontano 1990. Un peccato di gioventù. Ma in un momento dove la Procura di Bolzano sta guardando il cuoio capelluto di Alex Schwazer, con 38 atleti che hanno saltato il whereabouts, pareva una sorta di incongruenza. La relativa marcia indietro, forse – ripeto forse – anche grazie a una sottolineatura della Gazzetta dello Sport e di Tuttosport è avvenuta. Meglio così.

Ultima chicca (che magari tutti sanno): il nuovo tecnico di Kennenisa Bekele si chiama Renato Canova. Vi dice nulla questo nome?