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Foto Giancarlo Colombo

Zona mista – Speciale Europei: Filippo il Bello

Sguardo innocente, ben rasato, ben pettinato. E’ Filippo Tortu 18 anni lombardo delle Fiamme Gialle, scuola Riccardi Milano. Oggi (mercoledì 6 luglio) ha fatto vedere tutta la sua classe. Di lui non si sono ancora spesi fiumi d’inchiostro, come si soleva dire un tempo, viste le premesse è assai probabile che tra non molto ci si debba occupare di questo ragazzone alto ben oltre 1,85 dal sorriso accattivante.

Oggi si correvano i 100 metri, gara che in 10” e poco più si deve dare tutto. Facile a dirsi. Vero? Non è così. Filippo, che già due anni fa corse i 100 a Gavardo in 10”33, quest’anno ha iniziato alla grande correndo in 10”22, ma era in questi campionati continentali che doveva dimostrare il suo valore. Questa mattina lo ha fatto: 10”25 vincendo la batteria da campioncino: sicuro nell’esprimersi, quel tanto di sicurezza ostentata che non guasta, unita a un pizzico di guasconeria.

Che volete di più? Filippo, “Pippo” così lo ha chiamato Emanuele Ferraro, il suo compagno di nazionale nella prossima 4x 100, sarà un punto di forza anche nella staffetta, Grandi cose, si prevedono. Perchè non credere a questi giovani? Tortu ha subito affermato di non temere più di tanto la pressione, ma ad ogni buon conto di non esternarla.
Non era felicissimo della sua prova “non ho corso su di una linea retta” ha dichiarato, facendo capire che può migliorarsi ancora. Giovedì semifinali e finali. Per il lombardo la finale è l’obiettivo, compreso il nuovo limite personale.

Forse pochi se ne sono accorti, ma esiste un cervellotico nuovo regolamento per le gare di velocità dai 100 ai 400, compreso gli ostacoli, dove i primi 12 migliori tempi, sono esentati dalla qualificazione. Per loro solo semifinali e eventualmente finali. Un regolamento a dir poco improponibile. Speriamo che non abbia seguito. Il problema è che ogni volta si studia qualcosa per rilanciare l’atletica, questa naufragata con tanto di problematiche. Forse sarebbe meglio non cercare troppe vie diverse dalla più completa normalità atletica.

Vista in zona telecronisti una spumeggiante Fiona May, al fianco di Jonathan Edwards. Commentano per la BBC.

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Marta Zenoni
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