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Zona mista – RiBOLTiamo tutto

26 Agosto, 2014

Chi avesse voluto rifarsi gli occhi dopo l’Europeo elvetico, non doveva fare altro che seguire, non di certo sulla Rai, bensì su Fox Sports 2 (bouquet Sky) le gare della Diamond League, in attesa di sua maestàUsain Bolt: l’uomo simbolo dell’atletica mondiale da almeno 6 anni, dalla vittoria di Pechino in poi. Le avvisaglie boltiane si sono viste via streaming, prima aGlasgow(Giochi del Commonwealth), poi sulla spiaggia di Copabana aRio, prova definita una comparsata, infine aVarsavia, esattamente sabato 23 agosto, in una gara a metà tra le indoor e una prova all’aperto sui 100 metri, dove Usain corre e vince in9”98.
Viene accreditato del nuovo primato del mondo sui 100 al coperto (di solito si corrono i 60m), ma l’anemometro segna l’intensità del vento… Il giorno successivo i quotidiani scrivono:Bolt è il record? E’ omologabile? Così titola LaGazzetta dello Sport a firma Andrea Buongiovanni, che tra l’altro piazza una lunga intervista al plurimedagliato su “Sportweek” che esce il sabato in concomitanza con il Memorial Skolimowska di Varsavia. Il pezzo si conclude con: “Tutti per Bolt. Bolt per tutti”: 

Gli fa eco Il Corriere della Sera a firma di Gaia Picardi che titola: “Bolt il piazzista, libri, scarpe, record indoor”. Con la sua solita vis polemica, la giornalista di punta del quotidiano milanese disserta su tutte le attività del giamaicano che poco hanno a che vedere con l’agonismo e conclude: “Abituati a ben altro attendiamo fiduciosi”.

Non poteva mancare a questo punto il commento di un altro dei presenti in tribuna stampa al Leitzigrund di Zurigo durante gli Europei come “inviato” de La Repubblica. Questo il titolo del pezzo: “Bolt e i record dell’atletica da circo”. Nell’articolo Enrico Sisti non perde occasione di far sfoggio di cultura atletica pura e non sofisticata da pseudo gare come quella polacca. Conclude scrivendo: “Giovedì l’atletica sarà una cosa seria. Bolt se lo ricordi”.

In tutti gli articoli si rimanda Usain al meeting di Zurigo, al Weltklasse in programma giovedì 28 agosto dove il meglio del meglio sarà in pista e Usain era atteso come la manna. Invece? Invece Glen Mills il coach del giamaicano manda all’aria tutto. Stagione finita. Se ne riparla nel 2015. Tutti con un palmo di naso. Svizzeri compresi che si sono “riboltati” dalla rabbia che tengono magari nascosta, ma dopo un paio d’ore hanno tolto dalla starting list il nome di Bolt. Certamente con rabbia e delusione, come coloro che avranno acquistato il tagliando d’ingresso, sapendo che Usain ne valeva il prezzo.