Foto Giancarlo Colombo

Zona mista – Remember

Sì, è stata una settimana triste. Al dolore per la scomparsa di Anna Rita Sidoti si è aggiunto quello del bimbetto di Martin De Matteis, azzurro di corsa in montagna che con il gemello Bernard è stato in copertina di Correre nel numero di febbraio. Il piccolo Matteo aveva solo 11 mesi! Mi fermo qui per non esser ancora più triste.

Usain Bolt

Due spunti a chiusura del mese di maggio: il primo dedicato a Usain Bolt che martedì farà l’esordio vero sui 200. L’avevamo lasciato con un 19”66 a Mosca 2013. Poi, scusate nel 2014, solo comparsate al limite delle esibizioni circensi, ancora non ha sfidato il leopardo in corsa, ma pensate lo scorso anno ha gareggiato in un impianto al coperto d’estate… quasi sempre ha preferito glissare gli appuntamenti della Diamond League, mentre Gatlin impazzava a destra e a manca.
Quest’anno prima dell’appuntamento di Ostrava (26 maggio) si è sciroppato una galoppata sulla pista fatta appositamente montare sulla spiaggia di Rio de Janeiro, poi un 200 sottotono a Kingston 20”12 (lo siglasse un azzurro….) e una sconfitta al Mondiale di Nassau (Bahamas) nella staffetta 4×100. La Giamaica è seconda, Bolt che non riagguanta lo statunitense Bailey….
Che fa festa in casa Usa con Gatlin (strepitosa la sua seconda frazione) e Gay!

Nei 200 nella Repubblica Ceca non ha contro mostri sacri, ma solo comprimari che debbono reggere il mantello del re, in attesa forse quanto mai vana, che questo abdichi. Lo scettro Usain lo terrà in mano sino ad agosto in quel di Pechino, dove era iniziato tutto (Olimpiadi 2008), poi si vedrà. I pretendenti al trono sono più antichi di lui. Il Grande Peccatore Gatlin ha passato da un pezzo i 30, Tyson Gay idem, Yohan Blake si è letteralmente sconquassato per inseguire Usain. Ma… il dubitativo è imperante, qualcosa accadrà, statene certi.

Stefano Baldini

Secondo spunto: Stefano Baldini ha compiuto 44 anni. Visto il seguito che ha l’ex azzurro, è ancora senza ombra di dubbio il più grande comunicatore in seno al nostro mondo e alla federazione. E’ capace, ha gli indubbi meriti sportivi/agonistici e per ultimo qualcosa di buono si vede tra i giovanissimi sotto la sua giurisdizione. Teniamocelo stretto.

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