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Zona mista – Internazionale? … o no?

20 Maggio, 2014

Meeting internazionale o riunione interregionale? Questo Il dilemma sul quale dissertare in questa terza puntata di Zona mista. L’appuntamento in quel di Gavardo (BS), domenica pomeriggio. I nomi di un certo interesse c’erano e tutti, nonostante ci si trovi all’inizio di stagione e con un budget non di certo da Diamond League. Ivet Lalova era stata annunciata per tempo, i nostri velocisti pure, così come i giovani leoni del mezzofondo baldiniano. Poi, che succede? Che, all’inizio del pomeriggio, ti trovi tra le mani un numero incredibile di batterie dei 100 uomini: 17… e 9 nelle donne. Il tutto concentrato in 30 minuti. Come poteva andare? Che dopo un’ora di gara c’erano 30 minuti di ritardo. Pertanto il primo giudizio era addirittura di riunione regionale. Poi, grazie anche a Eolo, dio dei venti, che smetteva di soffiare in faccia ai velocisti, abbiamo visto cose di ottimo valore: dalla miglior prestazione continentale della Lalova, la signora Collio, che parla un ottimo italiano e ha impressionato il fotofinish dopo 11”10 nei 100. Lo stesso ha fatto Fabio Cerutti: 10”27 su Demonte (10”28), ma, chissà perché, Jacques Riparelli e Demas Obou non si sono presentati alla finale, dopo aver corso dignitosamente la batteria. Chissà se si sono poi presentati alla cassa? Ottima Tania Vicenzino nel lungo: timbro sul passaporto per Zurigo con 6,65 m. Belle cose nel mezzofondo giovani con il rinato Yemaberhane Crippa nei 1.500 m, il trentino ha stampato un bel 3’46” alla sua prima uscita e, dulcis in fundo, la splendida Federica Del Buono, che è andata a migliorare con 9’01”38 l’annoso primato della categoria promesse di Roberta Brunet con 9’01”55 realizzato nel lontano 1986 in quel di Zurigo. Federica, figlia d’arte, ha fatto secca nel finale niente di meno che Giulia Alessandra Viola, campionessa italiana in carica dei 1.500 e 5.000 m, di tre anni meno giovane di Federica e oltretutto specialista dei finali micidiali (ricordate gli Italiani all’Arena, quando bruciò la Magnani?). La Del Buono ha 19 anni, la Viola 22. Qualche tecnico sostiene che ora Federica ha nel mirino niente di meno che Margherita Magnani, prima o poi l’avvicinerà, ma … più prima che poi. Federica e Nicole, intesa come Svetlana Reina, sono le due gemme del mezzofondo italiano, vediamo di non disperderle. A proposito: e il dilemma iniziale? Meeting internazionale o riunione interregionale? A voi l’imbarazzo della scelta.