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Foto Giancarlo Colombo

Zona mista – … e adesso?

E adesso cosa mai potrà accadere? Già. Dopo tutto il caos della scorsa settimana in casa atletica. Gli scenari purtroppo non sono entusiastici. La Russia viene messa al bando, ma fino a quando?

C’è chi sostiene fino al Winter Russian (la più importante gara indoor della Russia), programmata a febbraio, in questo caso la sospensione sarebbe davvero uno scherzo. Nel frattempo sono state annullate due manifestazioni di livello come la Coppa del Mondo di marcia di Cheboksary e l’appuntamento estivo di Kazan, non due cosette da nulla.
Altro fatto certo è che non vedremo alcun atleta russo a Hyrères (Francia) a metà dicembre ai campionati europei di corsa campestre.

Non è finita. I “rumors” coinvolgono alla stragrande anche il Kenya, da tempo nel mirino degli investigatori della Wada che paiono vogliano squalificare l’intera Iaaf, il che ha addirittura dell’inverosimile. Staremo a vedere. Certo è che non è un bel momento.

E l’Italia? I suoi problemi li ha tutti, ma visto che siamo degli ottimi organizzatori, nessuno ce lo ha mai negato, perché non cogliere l’occasione della cancellazione di Cheboksary e allestire la Coppa del Mondo di marcia, magari a Sesto S. Giovanni che è sempre stata la culla della specialità e che da un paio d’anni ha staccato la spina.

Maurizio Damilano è il chairman della marcia mondiale? Si faccia coraggio, contatti gli organizzatori della classica lombarda e…. Nel frattempo è partita con molto anticipo la campagna elettorale. Basta andare sulla cloaca massima della pseudo informazione (facebook) e rendersi conto che l’ipotetico via è già stato dato, pare anche a livelli regionali!

Uno che non ha intenzione di schierarsi politicamente è Stefano Baldini che intervistato nel corso della settimana nella rubrica televisiva “Atletika” (prodotto del Comitato provinciale di Milano) su una tv lombarda (ero presente) ha testimoniato la sua volontà di fare parte del nostro mondo, sempre come tecnico e come allenatore sul campo. Stefano ha dimostrato ancora una volta di essere un numero uno, per voglia, competenza, discrezione e professionalità. Teniamocelo stretto.

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