Foto Giancarlo Colombo

Zona mista – Alex Schwazer è di destra o di sinistra?

Forse di tanta visibilità ne avremmo fatta a meno. Sto parlando della settimana pasquale trascorsa con la fiction su Pietro Mennea, che nonostante qualche grosso svarione, ha fatto rivivere a molti e, conoscere ad altri, le gesta di uno dei massimi campioni dell’atletica azzurra.
Ne avremmo fatto, invece, volentieri a meno della storia di Alex Schwazer.

Una storia infinita che non troverà pace, fintanto che l’ex marciatore azzurro altoatesino continuerà nel suo modo di interpretare la vita a colpi di scena continui. Tanto per fare un esempio, ricordo le sue esternazioni del tipo: “Basta non ne posso più di questa vita da certosino” detta i microfoni di una televisione austriaca, subito dopo il ritiro nella 50 km agli Europei di Barcellona, per poi ributtarsi a capofitto per preparare il mondiale di Berlino, cambiando allenatore.

Di dichiarazioni simili, da parte di Alex ne ho sentite un’infinità, una volta di “destra”, la volta successiva di “sinistra”, tanto per chiarire con un esempio pseudo-politico il suo modo di comportarsi, dove tra l’altro quando si discorreva di doping, Alex era il primo a ergersi contro tutti quelli che venivano beccati.

Poi è successo quello che tutti sanno. Adesso torna. Con tanto di conferenza stampa a fianco del paladino della lotta contro il doping. Indubbiamente è stata un’operazione pubblicitaria in grande stile. Complimenti alla manager che lo segue da quel dì (penso dal 2009 se non prima), che tra l’altro è la stessa che ha condotto la trattativa di Antonio Conte per il suo accesso alla conduzione della nazionale di calcio, ma che ha perso per strada la sua prima grande creatura Carolina Kostner.

Adesso, vedrete arriveranno gli sponsor a supportare il lavoro di Alex, che si trasferisce a Roma, dove magari troverà una pista privata per allenarsi (semprechè questa ci sia), poiché stando alle regole non può entrare né ai Marmi, né all’Acquacetosa o qualsiasi altro impianto della penisola.
Teoricamente dovrebbe allenarsi su strada, sulle piste ciclabili.
Fin qui niente di trascendentale, ma i test cronometrici? Staremo a vedere.

Tra gli azzurri c’è già stata una levata di scudi da parte di qualche marciatore in odor di azzurro, leggi De Luca, le ostacoliste Pennella e Caravelli hanno storto il naso, qualche ex azzurro ha ammesso che Alex come sempre si barcamenerà tra “destra” e “sinistra” prendendo per i fondelli tutti. Non parliamo del marciator gentile Giovanni De Benedictis, che ha addirittura preso a male parole il fratello che entra nello staff di Alex Schwazer.
Lo scopo dell’altoatesino è di prendere parte alle Olimpiadi di Rio e, come tutti sanno, i nomi degli azzurri che vi parteciperanno saranno fatti entro dicembre di quest’anno. La sua squalifica scade ad aprile 2016, solo allora potrà gareggiare; in teoria il tempo è già scaduto.
In cuor suo Alex spera che la squalifica sia ridotta, secondo nuove dichiarazioni fatte ai magistrati di Bolzano (chissà che avrà mai detto…). Penso che ne vedremo delle belle.

Nel frattempo in casa Fidal si fa esercizio di equilibrismo nel comunicato ufficiale, che recita: “affidarsi alla guida tecnica di Sandro Donati, da lungo tempo protagonista della battaglia contro il doping. Una decisione che spicca per originalità, oltre che per l’elevato profilo di garanzia offerto. Con Donati, sono stati infatti chiamati a collaborare il professor Dario D’Ottavio (chimico) ed il professor Benedetto Ronci (ematologo), scienziati dall’indiscutibile curriculum che opereranno per mettere in chiaro tutti gli aspetti del percorso di preparazione dell’atleta. Con Libera, l’associazione contro le mafie, a fare da collante tra le varie parti del progetto; e Mario De Benedictis (fratello e coach del bronzo olimpico di Barcellona ’92, Giovanni) a rappresentare la parte tecnico-specialistica”.

La Gazzetta dello Sport che ha dedicato parecchio spazio alla questione, terminava un pezzo con la seguente frase: l’operazione Rio, sembra già apparecchiata…. Non mi sento di contraddire l’estensore del pezzo: Fausto Narducci.

A ogni buon conto buon viaggio Alex, avevi dichiarato che non avresti avuto più nulla a che fare con l’atletica…. Appunto, Destra o sinistra?

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