fbpx

Zenoni vince il bronzo mondiale

20 Luglio, 2015

La sedicenne bergamasca Marta Zenoni ha vinto la medaglia di bronzo sugli 800 metri in 2’04”15 ai Mondiali allievi da poco conclusi a Cali, il secondo podio della spedizione azzurra dopo lo splendido oro di Stefano Sottile nel salto in alto. Il successo è andato alla statunitense Samantha Watson in 2’03”54 davanti all’etiope Gadese Ejara (2’03”67). L’azzurra è stata premiata sul podio dal grande Alberto Juantorena, campione olimpico dei 400 e degli 800 metri a Montreal 1976. Dopo un passaggio in 63”06 ai 400 metri Watson ha piazzato la progressione decisiva transitando ai 600 metri in 1’34”12. Marta non è riuscita a reagire al cambio di ritmo ma ha chiuso la sua prova con il secondo tempo della sua ancora giovane carriera. Davvero straordinari considerando che lo scorso anno era ancora cadetta.

Nella finale dei 3000 metri il keniano Richard Kimunyan ha vinto la lotta per l’oro con David Kiplangat per otto centesimi di secondo in 7’54”45. Successo del Kenya per Vincent Rutto nei 2000 siepi in 5’27”58 sull’etiope Wogene Sebisibe in 5’27”58 In chiave italiaa va sottolineata la grande prova della bergamasca Alessia Pavese, settima nella finale dei 200 metri in 23”86, primato personale che sfiora di tre centesimi di secondo la migliore prestazione di Vincenza Calì. La finale è stata illuminata dalla statunitense Candace Hill, che dopo il successo sui 100 metri in 11”08 (ha un personale di 10”98 a 16 anni !) ha realizzato la migliore prestazione mondiale di sempre con 22”43 migliorando il precedente record della connazionale Kaylin Whitney di 4 centesimi!

Non da meno è stato il giapponese di origini ghanesi Sani Brown che ha stabilito la seconda migliore prestazione all-time sui 200 metri con 20”34 battendo il sudafricano Kyle Appel, secondo in un eccellente 20”57. Solo il grande Usain Bolt seppe fare meglio del nipponico a livello di migliore prestazione mondiale allievi con 19”93 ma Sani Brown ha realizzato il record dei campionati strappandolo proprio al fuoriclasse giamaicano.

L’Italia ha concluso settima nella staffetta 4×400 mista con due donne e due uomini composta da Ilaria Verderio, Linda Olivieri, Andrea Romani e Vladimir Aceti che hanno fermato il cronometro in 3’25”29. Le altre finali hanno visto i successi dello svedese Armand Duplantis nel salto con l’asta con 5.35m (record dei campionati) e della statunitense Tara Davis con 6.41 nel salto in lungo.

Nono posto di Simone Comini nel giavellotto con 68.43m nella gara vinta dal sudafricano Paul Botha con 78.49m davanti al tedesco Nicklas Kaul, che sfiora una clamorosa doppietta dopo l’oro nel decathlon.

L’Italia ha concluso il mondiale colombiano con il secondo miglior bilancio di sempre con due medaglie e otto piazzamenti tra i primi otto per uno score finale di 29 punti nella classifica per nazioni (inferiore solo ai 35 punti dell’edizione di Donetsk 2013)