VO2max e la formula della felicità

VO2max e la formula della felicità

Per molti anni il massimo consumo di ossigeno (VO2max) è stato l’unico parametro discriminante a livello scientifico per valutare l’efficienza di un atleta impegnato in uno sport di endurance, come la corsa di media e lunga durata, il ciclismo, lo sci di fondo o similari.

Il VO2max rappresenta la massima capacità del nostro organismo di consumare ossigeno in una data unità di tempo per rigenerare l’ATP (adenosintrifosfato), la molecola che permette ai muscoli di contrarsi producendo così il movimento. Ne deriva che più è alta è la potenza aerobica (VO2max), maggiore sarà la velocità che si può tenere in gara, sia questa una 10 km, una mezza o una maratona. Il VO2max è un parametro modificabile in misura inferiore rispetto alla soglia anaerobica ed è quindi un indice genetico importante per valutare le potenzialità dell’individuo.

Dopo diversi anni di ricerche si è però iniziato a notare che questo parametro varia tra soggetti con forti differenze fisiche. Può per esempio capitare che un soggetto che corre la maratona in 3 ore e 30’ abbia un consumo di ossigeno inferiore a un professionista che la corre in 2 ore e 10’; ma anche che atleti con valori di consumo di ossigeno similari abbiano prestazioni molto differenti.

Nel numero di Correre di marzo trovererete un’ampia ed esaustica spiegazione di tutti questi parametri fondamentali per interpretare i segreti del rapporto tra prestazione atletica e consumo di ossigeno. Ce ne parla Huber Rossi il cui consiglio finale è di allenarsi su più fronti.

Il massimo consumo di ossigeno è sicuramente un parametro importante, ma non va interpretato come l’unico fattore discriminante. Pur con valori di potenza aerobica inferiori, alcuni atleti riescono infatti a rendere meglio di colleghi più “dotati”, grazie ad altre variabili come l’economia di corsa e la frazione di utilizzo del VO2max. Il tutto senza considerare la componente psicologica, spesso altrettanto influente. Ciò che risulta decisivo è quindi la ricerca di una buona organizzazione del programma di allenamento, così da agire simultaneamente sul miglioramento di tutti e tre i parametri.

Articoli correlati

Lucio Gigliotti compie 90 anni: auguri “Proffe”

09 Luglio, 2024

Luciano “Lucio” Gigliotti è nato ad Aurisina (TS), il 9 luglio 1934. Anche Correre festeggia i 90 anni dell’allenatore che in maratona ha costruito le carriere di Gelindo Bordin, Stefano Baldini e Maria Guida. Ecco una sintesi della lunga intervista pubblicata nel numero di luglio. Il 9 luglio sono 90 anni. Superfluo ribadire che non […]

Il recupero post maratona

Una delle problematiche tecniche che non possono avere una risposta univoca riguarda il periodo di recupero post maratona, perché il tempo necessario di recupero può dipendere da molti fattori.  Quando si parla di recupero post maratona, la prima cosa da valutare sono le condizioni fisiche di chi ha disputato la maratona: c’è chi arriva al […]

Crippa: “A Parigi tutto può succedere”

27 Maggio, 2024

Yeman Crippa ai microfoni della CorrereTV racconta il suo avvicinamento a Europei e Olimpiadi. Ma non solo… Tra poco gli Europei di Roma, prima tappa e subito dopo testa alle Olimpiadi di Parigi.Prosegue il percorso di avvicinamento di Yeman Crippa verso gli obiettivi di questa stagione ricca di appuntamenti importanti.L’azzurro ha da poco testato il […]

London Marathon: sfida stellare tra le donne

19 Aprile, 2024

La London Marathon propone il confronto diretto tra l’etiope Tigist Assefa, primatista del mondo, e le keniane Brigid Kosgei (ex primatista del mondo) e Peres Jepchirchir (campionessa olimpica). Al via anche Joyciline Jepkosgei (KEN) e Yalemzerf Yehualaw (ETH), che hanno vinto a Londra rispettivamente nel 2021 e nel 2022. Nel mirino il “vero” primato del […]