Francesca Grana

Un mese di 5.30 Scuola

Superato il primo mese di allenamenti per le ragazze del progetto 5.30 Scuola. Settimana dopo settimana, incontro dopo incontro, il loro passo è diventato più sostenuto, il fiatone meno accentuato. Cresce anche la distanza percorsa e così il parco Londrina, quasi adiacente all’Istituto Cattaneo Deledda in cui le ragazze studiano, inizia a stare stretto. Nessun problema, nel giro di pochi passi e si entra nel Parco Ferrari, già più volte sede di Campionati regionali e Nazionali di cross.

Il ritmo delle ragazze non è certo quello di chi battaglia per un titolo nazionale, ma il loro obiettivo non è affatto meno importante. Erano un gruppo di studentesse sedentarie, nel giro di un mese sono diventate accanite camminatrici. Un gruppo eterogeneo ma allo stesso tempo molto coeso, tra sneakers da passeggiata in centro e A3 da professionista. C’è chi esce in pantaloncini e occhiali da sole, e chi si sente più tranquilla con la giacca a vento. C’è chi avanza in compagnia dei propri pensieri, chi incede incalzata dal ritmo di rapper a me sconosciuti. Tempi che cambiano. Obiettivi che si avvicinano.

Nel mirino c’è la partecipazione alla tappa modenese del tour 2015 di 5.30 Run, in calendario il 5 giugno, ma il vero obiettivo è molto più ambizioso e punta a durare nel tempo. Il progetto 5.30 Scuola, coordinato da Sergio Bezzanti e Sabrina Severi, in collaborazione coi professori di educazione fisica Roberto Bicego e Caterina Vecchi, ha messo a disposizione delle studentesse aderenti assistenza gratuita nei campi della corretta alimentazione e della pratica sportiva. Dopo una valutazione preliminare di peso, altezza, indice di massa corporea e diari alimentari, alle ragazze sono stati suggeriti percorsi personalizzati, finalizzati al miglioramento delle loro abitudini alimentari e all’adozione duratura di uno stile di vita meno sedentario.

Oltre ai tre appuntamenti pomeridiani settimanali, molte ragazze confessano ora di uscire a camminare anche in autonomia, avendo imparato a sfogare lo stress degli impegni quotidiani inanellando un passo dopo l’altro… piuttosto che ingoiando una porcheria dietro l’altra! Tempi che cambiano. Obiettivi che si avvicinano.