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Un giornalista emozionato

Yoshikori Sakai, giapponese, è stato l’ultimo tedoforo ai Giochi di Tokyo 1964 e ora si augura di raccontare quelli del 2020.
Ai prossimi Giochi olimpici a Tokyo, nel 2020, si augura di esserci (avrà 75 anni, farà il possibile per rimanere in buona salute) e di poterli raccontare, da giornalista sportivo qual è diventato dopo aver partecipato, senza gareggiare, all’edizione precedente dell’Olimpiade nipponica, la prima disputata in Asia.
Nel 1964 Yoshinori Sakai fu l’ultimo tedoforo, chiamato ad accendere il braciere olimpico in quanto nato proprio il 6 agosto 1945 nei pressi di Hiroshima, il giorno in cui fu sganciata sulla città la bomba atomica. Dopo quell’esperienza Sakai si diede all’atletica leggera con buone prestazioni sul giro di pista. Nel 1966 vinse l’oro con la staffetta 4×400 ai Giochi asiatici disputati a Bangkok oltre all’argento nei 400 piani. Dal 1968 lavora per l’emittente televisiva giapponese Fuji Television per la quale auspica di seguire anche le “sue Olimpiadi”. Molto personali, a dire il vero.