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Torna Run for the Oceans

03 Giugno, 2021

Il marchio sportivo ripropone, insieme a Parley, l’iniziativa per contrastare la presenza di plastica nelle distese azzurre. Iscriversi è facile, basta scaricare l’app Running e correre: per ogni chilometro percorso verranno rimosse 10 bottiglie di plastica

Il problema dell’inquinamento oceanico viene spesso – e purtroppo – guardato con scarso interesse, troppo lontano dalla quotidianità per poter essere preso sul serio. Però, sfugge sempre il ruolo che ognuno di noi può rivestire nel suo piccolo, con tante azioni “insignificanti” che, nel complesso, portano a risultati inimmaginabili. Per fare qualche esempio si può pensare al riciclare, al comprare vestiti ecologici, al mettersi le scarpe da corsa…
L’ultima opzione vi ha sorpresi? Nessun errore di battitura, stiamo semplicemente parlando di Run for the Oceans.

Passi verso il futuro

Run for the Oceans è un’iniziativa globale promossa da adidas in collaborazione con Parley, nata dall’ambizioso progetto di combattere l’inquinamento oceanico causato dalla plastica. Come? Semplicemente correndo dal 28 maggio all’8 giugno, Giornata Mondiale degli Oceani. Per i più preoccupati – del procedimento, dei costi, del tempo – veniamo in aiuto noi. Il primo passo è scaricare l’applicazione Running di adidas dal proprio store telefonico, una piattaforma completamente gratuita costruita per la corsa. Una volta fatto, basterà iscriversi andando su “Community” – dove troverete l’iniziativa in primo piano – con un semplice tocco dello schermo. Da lì in poi, sarà tutto in discesa e, magari, anche di corsa.

Adidas Run for the Oceans

Come funziona

Resta da rispondere alla successiva domanda: “Perché correre può aiutare?”.
Il progetto adidas x Parley nasce con il fine di risolvere il problema dell’inquinamento oceanico e, per farlo, ha bisogno del supporto che arriva dagli utenti dell’applicazione Running. adidas, per ogni chilometro percorso camminando, correndo o in sedia a rotelle, si impegna a smaltire un quantitativo di materiale pari al peso di 10 bottiglie di plastica dalle spiagge, fino ad arrivare a 250.000 kg. Un numero che aiuterebbe in maniera sostanziale il nostro pianeta, in una situazione di crisi che rischia di diventare incontrollabile. Dobbiamo essere sinceri: è chiaro che la sola iniziativa adidas x Parley non risolverà definitivamente il problema, ma si tratta di un passo avanti verso un futuro, il nostro, in cui poter ancora correre spensierati. La strada è lunga e, per usare una metafora nota, bisogna percorrerla un centimetro alla volta. Così facendo, salveremo il mondo.

Registriamo i risultati

Quella del 2021 è la quarta edizione di un progetto che è riuscito a riunire ben 3 milioni di partecipanti e a raccogliere 2,5 milioni di dollari, tutti investiti in programmi educativi e altre iniziative contro l’inquinamento. I numeri sono tutti dalla parte della collaborazione con Parley, attraverso cui sono stati prodotti, dal 2015, oltre 30 milioni di scarpe in Parley Ocean Plastic, un materiale proveniente dalle spiagge e raccolto prima che contaminasse gli oceani. Questi risultati hanno dato un forte impulso all’ambizione dell’iniziativa e del marchio, che intende utilizzare solo poliestere riciclato entro il 2024. I piani per il futuro, come si vede, sono concreti e coraggiosi, con adidas che ha garantito che Run For The Oceans si svilupperà in uno spazio fisico e digitale più condiviso e inclusivo; entro il 2025, inoltre, si punta a riunire 40 milioni di partecipanti.

Run for the Oceans ha aperto le porte della possibilità: non resta altro che mettersi le scarpe da running e, chilometro dopo chilometro, correre verso il nostro futuro senza plastica.

Per ulteriori informazioni: https://www.adidas.it/runfortheoceans