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Giancarlo Colombo

Tokyo: Benedetti 1’46″10, terzo tempo in carriera negli 800 m. Bondarenko a 2,40. Addio allo Stadio olimpico del 1964

Buon esordio stagionale dell’ottocentista trentino Giordano Benedetti, che al Seiko Golden Grand Prix di Tokyo ha realizzato la terza prestazione della carriera sugli 800 m correndo in 1’46”10 e terminando alle spalle del giapponese Sho Kawamoto (1’45”75, record nazionale). L’allievo del giovane tecnico Enrico Maffei si è messo alle spalle due atleti quotati come lo statunitense Erik Sowinski (1’46”38) ed Edwin Melly (1’46”69). In carriera Benedetti ha corso più velocemente soltanto in occasione del Golden Gala 2013 con 1’44”67 e del meeting di Lignano Sabbiadoro 2012 con 1’45”34.

Il mezzofondo ha fatto registrare anche la migliore prestazione mondiale dell’anno nei 1.500 m femminili: 4’03”91 di Jennifer Simpson, davanti alla connazionale Emma Coburn (4’07”49) e all’etiope Semberi Teferi (4’08”49, due soli giorni dopo il record personale sui 3.000 di Doha, 8’41”54). L’ugandese Jacob Araptany si è aggiudicato i 3.000 siepi in 8’20”84 precedendo lo junior keniano John Kibet Koech (8’22”55) e l’altro ugandese Benjamin Kiplagat (8’26”05).

I protagonisti Edwin Melly, bronzo ai Mondiali juniores 2012; Jennifer Simpson, campionessa del mondo dei 1.500 m a Daegu 2011;  

L’acuto di Bondarenko

Si è trattato dell’ultimo appuntamento della storia nello stadio olimpico di Tokyo, prima della demolizione e del rifacimento dell’impianto in vista delle Olimpiadi del 2020. A illuminarlo ci ha pensato Bohdan Bondarenko, che con 2,40 nell’alto ha realizzato la terza migliore misura della carriera dopo i due 2,41 m di Losanna e dei Mondiali di Mosca nel 2013.

Quella della pedana dell’alto maschile si preannuncia una stagione ricca di fuochi d’artificio e da questo punto di vista è un peccato che il calendario non preveda un “rendez-vous” istituzionale del calibro di un Mondiale o di un’Olimpiade. Siamo appena a metà maggio e già tre uomini (Ivan Ukhov, 2,41 m a Doha, e Derek Drouin 2,40 a Des Moines, oltre al campione mondiale ucraino) hanno superato 2,40 m. Una simile concentrazione di campioni che non la si vedeva dai tempi di Javier Sotomayor.

Bondarenko ha aperto a 2,20 m, misura superata al primo tentativo, ma ha avuto bisogno di tre tentativi a 2,31 m, 2,34 m e 2,40 m (riuscendo però a superare infine la misura con ampio margine tra sé e l’asticella) prima di sbagliare una prova alla quota del record del mondo di 2,46. Ivan Ukhov, reduce dal 2,41 m di Doha di due giorni fa, si è classificato secondo con 2,34 m. Da sottolineare anche il terzo posto, con 2,31 m, del giapponese Naoto Tobe.

Il resto del meeting

La velocità è stata fortemente condizionata dal vento contrario. Addirittura spirava a -3.5 m/s quando il vice campione mondiale Justin Gatlin ha fermato il cronometro in 10”02 (tempo più veloce mai registrato con un vento contrario superiore ai -2m/s) precedendo Mike Rodgers (10”11) e Christophe Lemaitre (10”31). Il campione olimpico dei 400 metri Kirani James, giovane fuoriclasse di Grenada, si è cimentato sui 200 m vincendo in 20”61 per due centesimi sul bahamense Michael Mathieu con vento ancora contrario di -1.2 m/s.

100 a ostacoli donne Brianna Rollins (12”62) su Lavonne Idlette (12”91) e Kellie Wells (12”98), nonostante il vento contrario per -1.9 m/s.

Salto in lungo donne Con vento a favore entro i limiti, Dariya Klishina ha saltato 6,88 m (con un secondo miglior salto di 6,83 m con vento contrario di -1.1 m/s) precedendo di dieci centimetri Tianna Madison Bartoletta, che si è poi imposta sui 100 m in 11”18.

200 m donne La bahamense Antonique Strachan ha avuto la meglio (22”78, vento contrario -1.8 m/s) su Amantle Montsho (23”25).

Lancio del martello donne Betty Heidler, con 72,69 m, ha battuto Amanda Bingston (71,71 m).

Getto del peso uomini   Christian Cantwell ha superato ancora una volta il muro dei 21 metri: 21,33 m.

I protagonisti

Brianna Rollins, 100 ostacoli, campionessa del mondo dei; Kellie Wells, 100 ostacoli, bronzo olimpico; Dariya Klishina, salto in lungo, due volte campionessa europea indoor; Tianna Madison Bartoletta, salto in lungo, già campionessa del mondo;

Amantle Montsho (Botswana), 400 m, campionessa del mondo; Betty Heidler, lancio del martello, primatista mondiale; Christian Cantwell, getto del peso, due volte campione del mondo.