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Giancarlo Colombo

Tamberi si infortuna dopo il record italiano. Niente Rio

Nella serata di venerdì 15 luglio, Gianmarco Tamberi è passato in pochi minuti dalla felicità alla disperazione più profonda. Durante la gara di salto in alto del meeting Herculis di Montecarlo (nona tappa della IAAF Diamond League), dopo aver vinto e migliorato il record italiano portandolo a 2,39 metri, durante il secondo tentativo a 2,41 si è infortunato alla caviglia sinistra nel corso del secondo tentativo.

Gli accertamenti hanno purtroppo già escluso la possibilità per il campione mondiale indoor di partecipare ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro, nel cui calendario la qualificazione è prevista per domenica 14 agosto.

La Fidal, in un comunicato diffuso nel pomeriggio di sabato 16 luglio, precisa che Tamberi “è stato visitato stamane, presso il Policlinico San Matteo di Pavia, dal prof. Francesco Benazzo, assistito da due componenti dello staff sanitario azzurro, il prof. Franco Combi e la dottoressa Antonella Ferrario. La risonanza magnetica (operata dal dottor Sammarchi) a cui si è sottoposto Tamberi, ha evidenziato una lesione parziale – valutata di grado “subtotale” – del legamento deltoideo della caviglia sinistra, pur in assenza di lesioni ossee. Un infortunio che, purtroppo, cancella ogni ipotesi di partecipazione ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Nelle prossime ore, la decisione sulla terapia: l’alternativa è tra l’intervento chirurgico (che potrebbe essere eseguito sempre a Pavia, dal prof. Benazzo, ad inizio settimana) e una procedura di natura “conservativa” (meno impattante, ma ovviamente più rischiosa sul lungo periodo).

Le altre gare del meeting di Montecarlo

Caster Semenya ha illuminato la grande notte di mezzofondo del principato di Monaco vincendo gli 800m in un eccellente 1’55”53, record sudafricano e nuovo primato del meeting e della Diamond League. Gli 800 m di Montecarlo sono stati per qualità tecnica una delle migliori gare sulla distanza degli ultimi tempi con altre due donne al di sotto degli 1’57” (la campionessa mondiale indoor Francine Nyonsaba, seconda con il record nazionale di 1’56”24, e la medaglia d’oro dei mondiali juniores Margaret Wambui, terza in 1’56”64) e tre sotto l’1’58” (Eunice Sum 1’57”47, Molly Ludlow 1’57”68 e Linsey Sharp 1’57”75). Yusneisy Santiusti ha stabilito la migliore prestazione italiana dell’anno con 2’00”04 in decima posizione.

Hellen Obiri ha stabilito la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno sui 3.000 m femminili con un ottimo 8’24”27 ottenuto anche grazie a un grande ultimo giro, precedendo Mercy Cherono (8’27”75) e Janet Kisa (8’28”33). Il campione mondiale juniores Alfred Kipketer ha contenuto la rimonta finale di Adam Ksczcot per vincere gli 800 m per due centesimi di secondo in 1’44”47. Grande sorpresa nei 1.500 m dove il primatista mondiale juniores Ronald Kwemoi ha stabilito il secondo miglior crono dell’anno con 3’30”49 davanti a Elijah Manangoi (3’31”19) e all’algerino Taoufik Makloufi (3’31”35). Conseslus Kipruto ha collezionato la quinta vittoria stagionale in Diamond League sui 3.000 siepi in 8’08”11 precedendo Paul Kipsiele Koech (8’08”32).

Per chiudere tornando al salto in alto, Gianmarco Tamberi ha stabilito il record italiano con 2.39 saltato al terzo tentativo dopo aver saltato alla prima prova a 2.37. L’azzurro ha battuto Bohdan Bondarenko, che ha superato 2,37 m al secondo tentativo, e il siriano Majed Ghazal (2,34 m). L’infortunio alla caviglia è accaduto durante il secondo tentativo a 2,41. Tamberi è il terzo italiano capace di vincere in Diamond League dopo Fabrizio Donato e Marco Fassinotti.

Montecarlo ha inoltre offerto, come da tradizione, tanti grandi risultati come il 10”94 di Dafne Schippers sui 100 m femminili, il 44”12 di Wayde Van Niekerk sui 400 m, il 13”03 di Orlando Ortega sui 110 ostacoli, il 4.,81 m di Ekaterini Stefanidi nel salto con l’asta, il 14,96 m di Caterine Ibarguen nel salto triplo.

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