fbpx

Baldini: da Atene a Rubiera, 10 anni festeggiati di corsa

30 Agosto, 2014

Un bagno di folla a cui, come sempre, non si è sottratto. Stefano Baldini ha festeggiato così, nella sua Rubiera, il decennale del trionfo ad Atene 2004, stretto dall’affettuoso abbraccio dei tifosi (accorsi da tutta Italia), degli amici, della sua numerosa famiglia, dei colleghi di ritiri e allenamenti, del suo “Dream Team”.

La festa è cominciata nel pomeriggio con un allenamento collettivo di 5 e 10 km: tutti con il pettorale 2157, il numero che il campione emiliano indossava quel 29 agosto del 2004 quando tagliò il traguardo del Panatikos. Venerdì 29 agosto 2014, alla stessa ora, in oltre 2000 hanno accompagnato Stefano Baldini su quel traguardo.

La festa è poi proseguita sul palco al ritmo dei ricordi grazie al contributo dei tanti che hanno gravitato attorno al Campione. Fra i tanti naturalmente il primo allenatore Emilio Benati, il prof. Luciano Gigliotti,  il manager Gianni De Madonna e gli amici in azzurro Ottavio Andriani, Giovanni Ruggiero e poi ancora il commentatore Franco Bragagna, il ct della nazionale di ciclismo Davide Cassani insieme all’amico Linus.

Sotto i riflettori Stefano Baldini ha accolto i suoi ospiti e, coadiuvato dal Condirettore di Correre Daniele Menarini per una volta ha vestito i panni dell’intervistatore regalando al numeroso pubblico un’insolita chiave di lettura di una carriera che si sta arricchendo di nuove esperienze. All’importante ruolo di tecnico della nazionale giovanile, Baldini affianca anche gli interventi in radio e televisione come commentatore e opinionista.

E considerando l’affetto con cui la gente lo segue e lo sostiene nei suoi vari percorsi, vien proprio da dire che ha ragione il sindaco di Rubiera “Stefano Baldini è un patrimonio da proteggere“.