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Elio Pancera

Stramilano: sotto la pioggia vincono Kiprop Limo e la Kahenya

La pioggia, il freddo e il vento non hanno fermato la carica dei cosiddetti Cinquantamila, i podisti che si sono dati appuntamento alla partenza in piazza del Duomo per la quarantaduesima edizione della Stramilano, che ha mantenuto intatto il suo fascino nonostante il passare degli anni. Erano in 6.000 circa alla partenza di piazza Castello per il via della Stramilano agonistica, dove il mondo dell’atletica ha voluto ricordare il mitico Pietro Mennea con un minuto di silenzio e uno striscione che recitava: “Ciao Pietro, Barletta ti ricorderà per sempre”. Al momento di commozione ha partecipato anche il Presidente della Fidal, Alfio Giomi. Il ventenne Kiprop Limo, terzo lo scorso anno, ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro con 1:01’49” e con un distacco di 1’47” sul connazionale Robert Chemosin, che si presentava come il favorito alla vigilia in virtù del secondo posto alla Roma-Ostia in 59’19” e della vittoria alla mezza maratona di Udine in 1:00’03”. Limo e Chemosin hanno preso la testa insieme a Willy Mwangi passando al 5° km in 14’37” con un vantaggio di 14 secondi sul giovane azzurro Ahmed El Mazoury e su Geoofrey Ngugi. Il vantaggio del duo di testa è cresciuto fino a 26 secondi su El Mazoury al passaggio di metà gara, registrato in 29’24”. La gara si é decisa al 10° km quando Kiprop Limo ha impresso l’accelerazione decisiva prendendo un vantaggio di una trentina di secondi al 15° km, dove è passato in 44’10”. Nonostante condizioni climatiche molto difficili, Kiprop Limo ha aumentato il suo vantaggio portandolo a oltre un minuto al 20° km e ha tagliato il traguardo in 1’01’49”. “Al decimo chilometro ho iniziato a spingere e ho capito di poter vincere. La gara mi è piaciuta molto anche se non era facile correre in condizioni climatiche difficili”, ha detto Limo. Il vincitore é il fratello di Philemon Kimeli Limo, che nel 2012 ha vinto la Roma-Ostia. Chemosin ha prevalso per due secondi su El Mazoury in uno sprint finale molto avvincente sul rettilineo finale all’interno dell’Arena Civica Gianni Brera. “Sono contento del mio debutto in condizioni difficili con vento e pioggia. Il mio obiettivo è correre in pista alla Coppa Europa dei 10.000 metri”, ha detto El Mazoury. Il giovane atleta lombardo di origini marocchine vinse la medaglia d’argento sui 10.000 m agli Europei Under 23 di Ostrava nel 2011. La gara femminile si é risolta nel chilometro finale quando la keniana Pauline Kahenya ha avuto la meglio sulla connazionale Hellen Jepkurgat per appena due secondi in 1:11’19”. Le due keniane hanno preso un vantaggio di oltre quaranta secondi sulla dottoressa in medicina, la genovese Emma Quaglia. L’ex primatista italiana dei 3.000 siepi, accreditata di un eccellente 2:28’15” stabilito alla Maratona di Torino lo scorso novembre, ha vinto il duello tutto italiano per il terzo posto in 1:12’37” sulla doppia finalista olimpica dei 3000 siepi e dei 5.000 m, Elena Romagnolo, che ha chiuso la sua prima mezza maraton in 1:13’13”. “Sono contenta del podio e del primo posto tra le atlete italiane, ma mi aspettavo di correre più forte. Era difficile, però, correre forte in queste condizioni climatiche, così difficili. C’era troppa acqua e troppo vento”, ha detto la Quaglia, che inseguirà una maglia azzurra ai prossimi Campionati del mondo di Mosca. Per la Romagnolo, la Stramilano ha rappresentato una parentesi su strada prima di dedicarsi ancora alla preparazione in vista dei 5.000 m su pista della prossima estate.